giovedì 11 agosto 2016

Chiuso per ferie...

Viaggiare, andare, scoprire, mare.
Questa estate il blog fa una pausa, o meglio, domani io parto, destinazione Croazia, e lui resta a casa.
E' una scelta dettata, da una parte, dalla necessità di un'interruzione per dedicarmi alla vacanza, al relax e alla famiglia, senza pensieri, dall'altra, dall'incertezza sulla connessione internet, che sarebbe una fonte di ansia e stress, oltre che un impedimento all'accesso al blog.
E poi, la speranza è di trovare ispirazione e di tornare carica di energie e nuove idee per il blog e magari anche per la vita.
Partirò con i miei quadernetti, le penne colorate, i libri, poi chissà.
Farò foto, leggerò, scriverò per me e mi lascerò trasportare dal mare e dal vento. Un sogno.
O forse non farò proprio niente, presa dai bambini, dagli amici e dall'atmosfera della vacanza semi-avventurosa. E questo mi sembra più probabile.
Al rientro, ti racconto come è andata.

Il blog riapre il 29 agosto, per cominciare una nuova stagione insieme.
Ma non ti lascio troppo...

lunedì 8 agosto 2016

Una storia nella storia #4: le storie minuscole di Vale e Giö


Featuring: le piante 'non vere' di Valeria Zangrandi


Le storie minuscole, una per ogni giorno dell'anno,  nascono dalla penna di Valeria Zangrandi (@linventoredimostri), sono trascritte su un piccolo taccuino e spesso vengono alla luce davanti a un caffè fumante, sul treno o in riva al mare. Sono piene di fiori, alberi, foglie, uccelli, pesci, conchiglie e parlano di sogni, viaggi, incontri, avventure fantastiche, parlano al cuore, raccontano di noi.
Non restano ferme, viaggiano per e-mail e arrivano a Giovanna Petrone (@gioistantingrammi) che le ricopia su un quaderno speciale, le legge, le respira, ci si tuffa dentro e le trasforma in immagini. In realtà, è una magia, una meraviglia fatta di colori e ritagli, carta e ricami, parole-disegni-emozioni, poesia pura.
Poi arrivano a noi, su Instagram, e ciascuno può farle un po' sue, può trovare frammenti di sé, fare un viaggio di andata e ritorno, sognare, pensare, piangere, ridere, cantare. Ciascuno le trasforma ancora, facendosi attraversare.
Le storie minuscole di Vale per Giö vivono di vita propria, si spostano in treno e per posta, volano attaccate a un palloncino, diventano quello che la fantasia delle creatrici riesce a immaginare, foto, calamite, magliette, cartoline...

lunedì 1 agosto 2016

La vacanza... secondo me

Guardando il cielo attraverso le foglie.

La vacanza, quella vera, per me è avere tempo.
Lento e pieno di vuoti.

martedì 26 luglio 2016

Non c'è 2 senza 3: Liebster Award 2016

Di premi e soddisfazione.

La soddisfazione più grande per me in veste di blogger, dopo riuscire a scrivere, è essere letta. E anche essere apprezzata, s'intende.  Quando qualcuno me lo fa sapere, attraverso i commenti, è una grande gioia. Se poi ci sono tre menzioni per il Liebster Award, la soddisfazione cresce a livelli più alti.
Anche se negli ultimi mesi sono stata meno costante con la scrittura, posso comunque essere contenta dei risultati e delle interazioni con i lettori. 
Così mi lascio andare a un buon proposito, quello di ritornare a dedicarmi di più e con maggiore continuità a questo spazio che tanto amo e che tanto mi regala.
Per quanto riguarda questo premio, per ora ringrazio le tre amiche blogger che mi hanno menzionata e poi, al rientro dalla pausa estiva, mi dedicherò alla 'cerimonia' completa.

Allora, un grazie di cuore a:

Roberta Pini, la creativa del blog www.coloribyrob.blogspot.it;
Patricia Moll, splendida padrona di casa del salotto della myrtilla's house www.hermioneat.blogspot.it;
Francesca, un'anima affine incontrata su Instagram, con il blog di libri-vita-lifestyle www.leparoleverranno.blogspot.it.

Prossimamente il regolamento, le risposte alle loro domande, le mie domande e le nomine.

A presto

mercoledì 20 luglio 2016

Al mare

Di bambini, retini...
Una vita piena di mare
lenta lenta
veloce veloce

Andare al mare con i bambini è così, una routine serrata e intensa, da un lato, e tempi dilatati e lenti, dall'altro.

giovedì 7 luglio 2016

Arrivoooo!

Nini, mi aspettate?
Da sabato i Nini sono al mare con la nonna e io oggi li raggiungo per qualche giorno. Olè!
In mezzo, un po' di libertà in più, ma tanto lavoro, liste di cose da fare, carte da sbrigare, muratori e polvere.
Perché non è che si poteva fare vacanza...
Sono state giornate intense, sono volate, ogni tanto troppo silenziose, con una punta di nostalgia, ma in fondo ho avuto poco tempo per abbandonarmi a tristezze varie. Con la telefonata della sera era impossibile. Un'onda di confusione, gridolini, bacetti e racconti incomprensibili con Nino, con la Nina poche battute intense e via, mentre con La Ma resoconto dettagliato, prospettive e sviluppi.
Il pensiero di raggiungerli presto mi ha spronata a fare di più e meglio, per meritarmi il premio di qualche giorno al mare con loro.
Comunque, nonostante gli sforzi, mi mancano ancora diverse cosette. 
Ma quante cose deve fare una donna prima di partire?
Nelle poche ore che mi separano dai Nini (e da un lettino sulla spiaggia, un libro sulla pancia e una bella pausa), devo lavare-stendere-stirare, lavare la macchina, rassettare qui e lì, innaffiare le piante, preparare il bagaglio e varie ed eventuali.
Nini arrivo, mi aspettate? 

E tu, mi aspetti?
Ritornerò con bei racconti di questa mini vacanza e nuovi post sul viaggio che ho fatto a giugno.
A presto
la effe

venerdì 1 luglio 2016

Di come sopravvivere al mese di giugno

Mare, mare, mare.
Giugno è un mese impegnativo. 
E' come una di quelle salite che, quando pensi che sia finita, ti riserva ancora un'impennata, e tu arrivi su, sfinita, con le gambe tremolanti.
Ecco.
Giugno è un mese impegnativo.
Si pagano le tasse, si compilano moduli complicati e bollettini, si accumulano le scadenze al lavoro, si allungano le liste delle cose da fare e, se hai figli, c'è anche la fine della scuola e di tutte le attività, per cui devi organizzare un calendario fitto, con incastri micidiali. 
Saggi in palestra, spettacoli a scuola, lezioni aperte in piscina, pranzi scout alternati a file alla posta, incontri col commercialista, appuntamenti all'assicurazione, varie ed eventuali.
Io ho anche il compleanno della Nina e relativi festeggiamenti, perché non ci facciamo mancare niente. 
Come se non bastasse, comincia a fare caldo e ti viene un'irrefrenabile voglia di vacanze, anche se sai che sono ancora lontane.
Giugno è compresso tra la fine dell'anno (sì, hai letto bene), con tutti gli strascichi del caso, stanchezza cronica, mista a sonnolenza variegata all'insonnia, e l'inizio dell'estate che, a dispetto di tutto, ti mette le farfalle nella testa e il desiderio di scappare.

Che si fa? Come si sopravvive?

lunedì 20 giugno 2016

11

Il mio fiore sei tu.
Sei pioggia e vento
il sole che scalda 
l'uragano che abbatte 
Il mio fiore sei tu
la luce, il buio
un sorriso al mattino
Sei la marea
la luna e le stelle
Il mio fiore sei tu

mercoledì 8 giugno 2016

La voce del padre

Conosco la voce del vento, ma non la tua.

Non conosco la voce del padre
Il tono dello scherzo e quello del rimprovero
Non conosco il peso del silenzio 
Non so cosa voglia dire sentire il suo sguardo

Non conosco la voce del padre
Sento soltanto il sapore della sua mancanza.

lunedì 30 maggio 2016

Senza prova

Di sole e di sale, una giornata al mare.

Maggio sembra novembre, piove e ti capita di rimettere il piumino, così, una mattina. 

E non ci pensi che possa arrivare il caldo, da un giorno all'altro, tu che le previsioni non le guardi quasi mai.
Ti lasci sorprendere, giorno dopo giorno, strato dopo strato, e ti ritrovi in magliettina con la voglia di sandali e gonne, sole e mare.
Il mare, che è lì a due passi da te, quel mare in cui lo sguardo si perde, fino oltre l'orizzonte oppure giù, fino al fondo, attraverso il cristallo verde acqua.
Il richiamo del mare è talmente forte, che ci vuole poco a fare una borsa con l'essenziale, una domenica mattina, a mettere il costume e le ciabatte, a preparare un cesto da pic-nic con quello che c'è in frigo e ad andare, andare a sud, seguendo la costa.
La pelle che non ha ancora visto il sole, la sabbia tra le dita, l'acqua fredda, le creme profumate, i giochi del mare sparsi sulla battigia, i paguri da cercare, le risate dei bambini, gli schizzi, il primo bagno, il sale e una felicità bambina che ti solletica il cuore.

E così, sei andata al mare, impreparata e felice, senza pensarci e senza aver fatto la prova costume.

mercoledì 18 maggio 2016

Instamare 2016: insta-blogger visit tour #2

Il mare è sempre mare.

Un mese è trascorso, la valigia è ancora da disfare, 
racchiude i tesori di Instamare.

12 maggio 2016

Oggi piove, non ho l'ombrello. Dov'è? Ancora nella valigia, insieme a un paio di ciabatte, una crema per le mani, numerose penne glitterate e profumate, libri, cartoline belle, barattoli dei sogni, quadernini, girandole e altri piccoli tesori. 
La valigia, che in realtà è un borsone, è lì, tra i piedi, accanto al letto o alla cassettiera, nella mia camera, e mi dice svuotami, sono ancora piena di sabbia, di cose, svuotami! Io le dico di no, di aspettare, che voglio tenere la magia ancora un altro po' nel forziere, così diventa più calda e luccicante, così poi posso liberarla e sentire ancora il profumo del mare, il vento tra i capelli, il chiacchiericcio e le risate, i segreti detti piano piano e la sabbia sotto i piedi.
Ho bisogno di quella magia per trovare le parole giuste per raccontare un'avventura, fatta di incontri in rete e condivisione, di abbracci virtuali che volevano a tutti i costi diventare veri, di voci da svelare, di occhi da conoscere, di sorrisi e doni da scambiare.
Ma forse devo cominciare dall'inizio o forse no.

lunedì 9 maggio 2016

La vita così come viene


Di prati da pettinare e vita da camminare.

Perché tenere il filo è utile, perché va bene perdersi, ma senza esagerare. 
La vita, così come viene o quasi. Elenco sommario degli ultimi avvenimenti e prospettive future.

lunedì 2 maggio 2016

la effe sono io

Di quello che la pioggia porta con sé.

Oggi piove, una pioggerella fitta fitta, che io chiamo inglese, perché qui da noi, a sud, è una rarità, perché in giornate così non capisci se sei in primavera, in autunno o in nord Europa. 
Ti viene una crisi d'identità geografico-astronomica, eppure, capisci tante altre cose.
Oggi piove, ma è uno di quei giorni in cui la pioggia porta con sé un'atmosfera calma e irreale, che può regalare illuminazioni ed epifanie, se hai il cuore aperto e la mente sgombra per accoglierle, oppure mega-scivoloni, se vai di fretta e hai la testa per aria.
Bene, le cose sono andate così.

martedì 19 aprile 2016

Pezzi di vita in ordine sparso

Di prospettive insolite e frammenti di vita.
La vita o si vive o si scrive, così dicono. 
E se invece ogni tanto la si guardasse? Magari da una prospettiva inconsueta, da sotto, di lato, di sghimbescio, per poi raccogliere particolari, dettagli, frammenti, come cocci di vetro levigati dal mare, che erano brutti e poi diventano magici.
La effe sta vivendo e sta osservando. Ogni tanto scrive per fermare l'attimo, molto più spesso si spalma sul divano e si addormenta, zang, appena dopo la sigla del commissario Montalbano. Come non detto.
E' un periodo intenso e vuoto allo stesso tempo, stimolante e piatto, bianco e nero, le contraddizioni dominano incontrastate, con alti e bassi, e lei prende tutto, il bello e il brutto, così è più completo.
E qui scatta l'elenco, in ordine casuale, di piccoli pezzi di vita. Qualcuno, guardato da sotto un fiore, è meno peggio di quello che potrebbe sembrare.

mercoledì 6 aprile 2016

5

Cinque anni fa, a quest'ora, ero in ospedale e stavo bevendo un bicchiere di olio di ricino, terribilmente schifoso, accompagnato da coca cola calda, ancora più schifosa. Non volevi nascere e quello era un tentativo per vedere se si sarebbe smosso qualcosa, macché.
E poi, il giorno dopo, sei nato, sei entrato nelle nostre vite e le hai illuminate con i tuoi occhi e il tuo sorriso. 
Stasera, mentre mi ricordo di quella notte e di quella dopo ancora, passata a dormire con te sulla pancia, preparo delle torte per rendere il giorno del tuo compleanno più dolce, per farti spegnere le candeline ed esprimere il tuo desiderio.
Perché ormai sei una piccola persona piena di iniziativa e autonomia, hai i tuoi sogni, i tuoi interessi e girini in una vaschetta. Sei curioso e attento, racconti quello che ti accade e ti prepari a entrare nel mondo.
Aspetti con ansia la tua festa, pensi a quando avrai la barba e mi fai tante domande.
Ami tua sorella e le fai dispetti, annusi i miei vestiti alla ricerca del profumo della sicurezza, ma ti arrabbi se ti sto troppo appresso.
Sei coerente e pieno di contraddizioni, tenero ma a tratti ruvido.
A settembre andrai a scuola e a me già vengono i lucciconi. 

Auguri, Nino, auguri amore mio.