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martedì 16 gennaio 2018

Non avrei mai pensato, ma...

... mi prendo una pausa.
Non avrei mai pensato che nel giorno del quarto compleanno di "io scrivo di notte", avrei scritto queste parole. 
Mi sembra che sia accaduto ieri, il primo post, l'euforia di una nuova avventura che comincia, di una sfida. E, invece, sono trascorsi 4 anni densi, pieni di progetti, risate, lacrime, evoluzioni, amicizie e scoperte.
Sono mesi che non scrivo, che sono sparita da qui, che ho lasciato idee e post in sospeso, disatteso promesse.
E non ti ho neanche spiegato perché. 

giovedì 9 febbraio 2017

Incursioni nel diario de la effe #1

Di penne e di ali.

La scrittura salva, la scrittura fa crescere e a volte anche volare.

Scrivere di sé, scrivere per sé e scrivere per gli altri sono eventi separati oppure cuciti con un unico filo, sono un salvagente oppure un aeroplano di carta, una mongolfiera e talvolta anche un sottomarino.

Da oggi nascono le "Incursioni nel diario de la effe", una roba pericolosa di cui ho maledettamente bisogno.
Parole scritte per me, pensieri, riflessioni, annotazioni sconclusionate, momenti della mia vita condivisi senza il filtro della "poesia del giorno dopo", che mi fa scrivere di me (e per gli altri) dopo aver guardato con distacco, dopo aver elaborato, dopo aver trovato il senso. 
Parole scritte di getto, che arrivano come la vita vera, un po' crude magari, scondite, al naturale. 
Esperienze di cui sento la fatica, in cui dopo trovo l'insegnamento, la bellezza, la poesia. 
Parole da cui nasce la consapevolezza di me.
Sei pronta? Io sì.

mercoledì 4 gennaio 2017

Per un 2017 pieno di...

Ci voglio tutto, ma proprio tutto!

Bellezza, poesia, condivisione, fotografie, parole, sogni, creatività, quadernetti da scrivere, viaggi, tatuaggi, amicizia, sorrisi e sorprese.
Voglio musica e pane da sfornare, cartoline da spedire e candele profumate da accendere, voglio libri in cui perdermi e poesie da annotare.
Voglio segreti da custodire e carezze da regalare, abbracci e sogni da coltivare, voglio fotografie da scattare e vita da respirare.
Voglio onde di mare tra le dita dei piedi, progetti da costruire e fiori da veder sbocciare, voglio parole da ascoltare e storie da raccontare, sassi e conchiglie da conservare, cieli blu da ammirare.
Voglio desideri da soffiare e bellezza da condividere, avventure da vivere e vento nei capelli, voglio prati da pettinare e giardini da ammirare.
Voglio treni per viaggiare e paesaggi da guardare, tisane da sorseggiare e biscotti da gustare, voglio ali con cui volare e la libertà da accarezzare.

mercoledì 7 dicembre 2016

Bilancio 2016 non ti temo!

Ti abbaglio, piuttosto.
E anche dicembre è arrivato. 
Tra mille lucine e il profumo di cannella, tra le righe delle varie "liste di cose da fare", mentre metto su una succursale del laboratorio di Mamma Natale, con folletti birichini annessi e il cane che ha mangiato le decorazioni, comincia a serpeggiare l'irresistibile voglia di stilare il "bilancio di fine anno", di preparare i buoni propositi per l'anno che verrà e trovare la parola guida del 2017. 
Solo che arriva anche la paura. Di vedere quante cose non sono state realizzate, quanti desideri disattesi, quanto è rimasto sulla carta. 
Non capita anche a te?
A me sempre, ma questa volta non ci casco. E siccome ho una formazione scientifica, ho deciso che il bilancio quest'anno lo faccio in maniera analitica, con "i numeri", che saranno anche crudi, ma sono veri, illuminanti e non lasciano spazio a elucubrazioni nefaste. La luce scaccerà la paura e questo bilancio 2016 non sarà così disastroso come penso.
Comincio, mi segui?

giovedì 24 novembre 2016

Meglio tardi che mai: Liebster Award 2016

Di gratitudine e riflessioni
Ci sono, lo scrivo.
Questo post aspetta da tanto e ora non mi fermo finché non l'ho scritto. 
L'ho inserito nel piano editoriale di ogni mese (sì, ho un piano editoriale, anche se spesso non lo rispetto) e puntualmente l'ho spostato, di settimana in settimana.
Perché? 
Con te non voglio avere segreti e ti dirò la verità.  
Come ho scritto in un precedente post, ho ricevuto il Liebster Award 2016 da tre amiche blogger e ne sono stata felicissima. 
Il mio unico problema è essere, a tutti gli effetti, allergica alle regole, non a tutte le regole del mondo, soltanto ad alcune, tra cui quelle del Liebster Award. 
Non chiedermi perché, è così. E' più forte di ogni pensiero razionale.
Però, sono anche una persona seria, che ha difficoltà a infrangerle, le regole, e questo mi ha paralizzata. 
Inoltre, non mi va di far cadere la cosa, perché sento di voler onorare il riconoscimento ricevuto e la promessa di finire la "cerimonia".
Penserai che sono matta e non ti do torto, un po' matta lo sono davvero e contorta, anche.
E ora che ho rotto il ghiaccio, però, non so ancora come ne uscirò.
Faccio tutto per benino o mi prendo una licenza poetica?
Ci penso su.

lunedì 29 agosto 2016

Il blog riapre...

... ma io resto qui.
Non sono pronta. 
Il blog riapre e io non sono pronta.
Lo sapevo che sarebbe andata così?
Sì. Le probabilità erano elevate.
Perché l'ho fatto?
Qualche rischio lo si dovrà pur correre, ogni tanto.

Dialogo interiore (ma neanche tanto) di lunedì 29 agosto 2016

giovedì 11 agosto 2016

Chiuso per ferie...

Viaggiare, andare, scoprire, mare.
Questa estate il blog fa una pausa, o meglio, domani io parto, destinazione Croazia, e lui resta a casa.
E' una scelta dettata, da una parte, dalla necessità di un'interruzione per dedicarmi alla vacanza, al relax e alla famiglia, senza pensieri, dall'altra, dall'incertezza sulla connessione internet, che sarebbe una fonte di ansia e stress, oltre che un impedimento all'accesso al blog.
E poi, la speranza è di trovare ispirazione e di tornare carica di energie e nuove idee per il blog e magari anche per la vita.
Partirò con i miei quadernetti, le penne colorate, i libri, poi chissà.
Farò foto, leggerò, scriverò per me e mi lascerò trasportare dal mare e dal vento. Un sogno.
O forse non farò proprio niente, presa dai bambini, dagli amici e dall'atmosfera della vacanza semi-avventurosa. E questo mi sembra più probabile.
Al rientro, ti racconto come è andata.

Il blog riapre il 29 agosto, per cominciare una nuova stagione insieme.
Ma non ti lascio troppo...

lunedì 8 agosto 2016

Una storia nella storia #4: le storie minuscole di Vale e Giö


Featuring: le piante 'non vere' di Valeria Zangrandi


Le storie minuscole, una per ogni giorno dell'anno,  nascono dalla penna di Valeria Zangrandi (@linventoredimostri), sono trascritte su un piccolo taccuino e spesso vengono alla luce davanti a un caffè fumante, sul treno o in riva al mare. Sono piene di fiori, alberi, foglie, uccelli, pesci, conchiglie e parlano di sogni, viaggi, incontri, avventure fantastiche, parlano al cuore, raccontano di noi.
Non restano ferme, viaggiano per e-mail e arrivano a Giovanna Petrone (@gioistantingrammi) che le ricopia su un quaderno speciale, le legge, le respira, ci si tuffa dentro e le trasforma in immagini. In realtà, è una magia, una meraviglia fatta di colori e ritagli, carta e ricami, parole-disegni-emozioni, poesia pura.
Poi arrivano a noi, su Instagram, e ciascuno può farle un po' sue, può trovare frammenti di sé, fare un viaggio di andata e ritorno, sognare, pensare, piangere, ridere, cantare. Ciascuno le trasforma ancora, facendosi attraversare.
Le storie minuscole di Vale per Giö vivono di vita propria, si spostano in treno e per posta, volano attaccate a un palloncino, diventano quello che la fantasia delle creatrici riesce a immaginare, foto, calamite, magliette, cartoline...

lunedì 1 agosto 2016

La vacanza... secondo me

Guardando il cielo attraverso le foglie.

La vacanza, quella vera, per me è avere tempo.
Lento e pieno di vuoti.

martedì 26 luglio 2016

Non c'è 2 senza 3: Liebster Award 2016

Di premi e soddisfazione.

La soddisfazione più grande per me in veste di blogger, dopo riuscire a scrivere, è essere letta. E anche essere apprezzata, s'intende.  Quando qualcuno me lo fa sapere, attraverso i commenti, è una grande gioia. Se poi ci sono tre menzioni per il Liebster Award, la soddisfazione cresce a livelli più alti.
Anche se negli ultimi mesi sono stata meno costante con la scrittura, posso comunque essere contenta dei risultati e delle interazioni con i lettori. 
Così mi lascio andare a un buon proposito, quello di ritornare a dedicarmi di più e con maggiore continuità a questo spazio che tanto amo e che tanto mi regala.
Per quanto riguarda questo premio, per ora ringrazio le tre amiche blogger che mi hanno menzionata e poi, al rientro dalla pausa estiva, mi dedicherò alla 'cerimonia' completa.

Allora, un grazie di cuore a:

Roberta Pini, la creativa del blog www.coloribyrob.blogspot.it;
Patricia Moll, splendida padrona di casa del salotto della myrtilla's house www.hermioneat.blogspot.it;
Francesca, un'anima affine incontrata su Instagram, con il blog di libri-vita-lifestyle www.leparoleverranno.blogspot.it.

Prossimamente il regolamento, le risposte alle loro domande, le mie domande e le nomine.

A presto

lunedì 9 maggio 2016

La vita così come viene


Di prati da pettinare e vita da camminare.

Perché tenere il filo è utile, perché va bene perdersi, ma senza esagerare. 
La vita, così come viene o quasi. Elenco sommario degli ultimi avvenimenti e prospettive future.

lunedì 2 maggio 2016

la effe sono io

Di quello che la pioggia porta con sé.

Oggi piove, una pioggerella fitta fitta, che io chiamo inglese, perché qui da noi, a sud, è una rarità, perché in giornate così non capisci se sei in primavera, in autunno o in nord Europa. 
Ti viene una crisi d'identità geografico-astronomica, eppure, capisci tante altre cose.
Oggi piove, ma è uno di quei giorni in cui la pioggia porta con sé un'atmosfera calma e irreale, che può regalare illuminazioni ed epifanie, se hai il cuore aperto e la mente sgombra per accoglierle, oppure mega-scivoloni, se vai di fretta e hai la testa per aria.
Bene, le cose sono andate così.

martedì 19 aprile 2016

Pezzi di vita in ordine sparso

Di prospettive insolite e frammenti di vita.
La vita o si vive o si scrive, così dicono. 
E se invece ogni tanto la si guardasse? Magari da una prospettiva inconsueta, da sotto, di lato, di sghimbescio, per poi raccogliere particolari, dettagli, frammenti, come cocci di vetro levigati dal mare, che erano brutti e poi diventano magici.
La effe sta vivendo e sta osservando. Ogni tanto scrive per fermare l'attimo, molto più spesso si spalma sul divano e si addormenta, zang, appena dopo la sigla del commissario Montalbano. Come non detto.
E' un periodo intenso e vuoto allo stesso tempo, stimolante e piatto, bianco e nero, le contraddizioni dominano incontrastate, con alti e bassi, e lei prende tutto, il bello e il brutto, così è più completo.
E qui scatta l'elenco, in ordine casuale, di piccoli pezzi di vita. Qualcuno, guardato da sotto un fiore, è meno peggio di quello che potrebbe sembrare.

lunedì 8 febbraio 2016

Quando manca l'ispirazione

Di cieli azzurri e nuvole di fiori.
Quando manca l'ispirazione, manca la fiammella che alimenta la forza creativa, le idee non prendono forma e, se si tratta di scrivere, hai l'impressione che le parole giochino a nascondino nella testa, che si rincorrano sulle righe del quaderno, senza lasciarsi afferrare e mettere in fila. E magari cominciano anche a farti le boccacce.

sabato 16 gennaio 2016

2

Di compleanni, parole scritte e ringraziamenti.
Oggi il blog compie 2 anni! 
Quello che scrissi nel post per il primo compleanno è ancora valido, ci sono le stesse emozioni e lo stesso stupore per aver fatto un altro pezzo di strada, passo dopo passo, nonostante le difficoltà e i momenti di stanca.
C'è il piacere di scrivere, la voglia di raccontare attraverso le parole e le immagini, c'è il desiderio di condividere e confrontarsi.
Quest'anno c'è anche la soddisfazione di averci lavorato per migliorarlo, di avergli dato una forma più compiuta e coerente, di aver scelto una linea editoriale, di aver deciso di impostare un calendario editoriale e di aver fatto dei progetti da sviluppare nel tempo.
La gioia più grande è stata vederlo crescere. 
Più lettori, più commenti, più condivisioni e apprezzamenti.
E per questo voglio ringraziare te, mio lettore ideale, perché senza di te una parte di questo viaggio non avrebbe senso.

lunedì 30 novembre 2015

Lavorare al blog... gli strumenti per il cambiamento

Di Mio Mini Pony e blog.
Quando la effe era bambina si chiamavano Mio Mini Pony, cavallini fantastici che facevano sognare, con lunghe criniere colorate da pettinare. Ora si chiamano My Little Pony, che suona più figo, ma sono sempre cavallini che fanno sognare le bambine. Certo, hanno anche nomi accattivanti e ci sono i cartoni... il cambiamento è necessario, il cambiamento paga, anche per i blog.
Ma come ci si arriva? 
Nel post precedente abbiamo visto le motivazioni che hanno spinto la effe e i primi risultati. Oggi vediamo gli strumenti che ha usato, così chiudiamo la saga sul cambiamento e passiamo oltre.

domenica 22 novembre 2015

Lavorare al blog... la difficile via del cambiamento

Work in progress.

Tutto è nato da un senso sottile di scollamento tra la effe e il suo blog, accentuato, nel tempo, dallo scarto tra l'evoluzione interiore cui è andata incontro negli ultimi mesi e la staticità di un luogo che non può modificarsi se non è lei a operare il cambiamento.
E così, il disagio, che all'inizio si era manifestato nella difficoltà a scrivere nello stesso modo, delle stesse cose, in seguito si è tradotto nel non riuscire pienamente a scrivere con un taglio diverso, a cambiare rotta, ma anche soltanto mood.
La effe si sentiva persa, non più rappresentata dalla sua stessa identità, ormai cristallizzata. Quello che provava era l'insoddisfazione che si avverte quando ci si sente estranei a casa propria, ma non lo aveva ancora capito fino in fondo.
Il cambiamento va prima riconosciuto, poi assecondato e orientato. Perché cambiare è naturale, anche per un blog.
E allora, che fare?

martedì 27 ottobre 2015

Oggi così...

Oggi così... seconda colazione.
Sveglia presto e stanchezza addosso, sonno, dolori qui e lì, un incredibile bisogno di andare piano, di raccogliere le idee, scrivere e fare una seconda colazione.
Ieri la effe è andata a zappare... e non è un modo di dire.

mercoledì 30 settembre 2015

Per dire che ci sono

Giornate impegnative, faticose, sempre sul filo. 
Giornate che non fanno in tempo a finire che già ne comincia un'altra, uguale se non peggio.
Ma anche giornate piene di cose belle, che mettono gioia e che regalano soddisfazioni. 
L'effetto è quello di un turbine che non ti lascia neanche il tempo di rielaborare, raccontare, che non ti permette di fermarti a riflettere.
Ma va bene così... niente che non possa essere risolto con un elenco, di quelli che almeno metti un po' di cose nero su bianco, perché non volino via, poi si pensa.