Prima che l'effetto svanisca, la effe sente il bisogno di fissare questo momento positivo, frutto dei giorni appena trascorsi.
Prima che il quotidiano prenda il sopravvento, è doveroso ricordare quanto un po' di vacanza faccia bene al corpo e all'anima.
Niente di particolare, solo belle giornate, senza stress e scadenze di lavoro, in discreta armonia col mondo dentro e fuori, al mare, al sole, in pace.
In realtà, la cosa speciale è stata vivere con pienezza il momento... decidere di andare al mare, andarci e stare bene. Restare a casa e stare bene. Fare lo stretto indispensabile o dedicarsi a qualche attività un po' trascurata. Uscire, camminare e stare bene. Non avere la testa piena di problemi, non perché siano spariti ma solo per averli accantonati e relativizzati.
Lavoricchiare anche, ma senza assillo, con gioia e piacere che da tempo non provava.
Ma diciamolo, la effe ha avuto un regalo stupendo, una giornata in spiaggia con Nino (Nina era al campo scout), la zia R. e le sue bimbe... niente mariti, niente lamentele, bambini a sguazzare e mamme a prendere il sole e a chiacchierare. Un paradiso.
Ma quando ricapita?