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mercoledì 26 ottobre 2016

Di quando si prepara una rivolta

... e faccio scorta di...
Prima si è rotta la pompa dell'acqua del radiatore della mia macchina, poi la radio. Tragedia! Chi mi conosce lo sa... l'acqua l'aggiungo, ma la musica? Meno male che i Nini hanno promesso di cantare... ma spingeranno l'auto se fonderò il motore? Perché per ora non se ne parla di poterla riparare.
Una televisione è impazzita, l'altra ogni tanto fa le bizze, l'asciugatrice fa di testa sua e il mio telefono è posseduto da un bradipo narcolettico. Per ora regge tutto, ma se si dovesse rompere qualcosa la prenderei sul personale, diciamo così.
Al lavoro si stanno fulminando tutti i neon, le apparecchiature, a turno, danno i numeri e, qualche volta, anche le persone. E, come se non bastasse, si preannuncia un lungo periodo di instabilità, soprattutto economica.
Io non ci vedo più con gli occhiali che ho, devo fare "il tagliando", ché i quaranta sono vicini, ma ho di nuovo i brufoli come una ragazzina e il mal di schiena della nonna.
E poi è morto il gatto, ci sono problemi di salute in famiglia, i Nini mi danno filo da torcere per la scuola e a casa, a me vengono le paturnie e non riesco nemmeno a scrivere a mo' di terapia.
Lo so che è la vita e, anche se queste non sono tragedie, a volte mi sento piccola, sola e impotente, incapace di reagire prontamente.

Sembra che si stia preparando una rivolta, che si fa?

lunedì 29 agosto 2016

Il blog riapre...

... ma io resto qui.
Non sono pronta. 
Il blog riapre e io non sono pronta.
Lo sapevo che sarebbe andata così?
Sì. Le probabilità erano elevate.
Perché l'ho fatto?
Qualche rischio lo si dovrà pur correre, ogni tanto.

Dialogo interiore (ma neanche tanto) di lunedì 29 agosto 2016

giovedì 7 luglio 2016

Arrivoooo!

Nini, mi aspettate?
Da sabato i Nini sono al mare con la nonna e io oggi li raggiungo per qualche giorno. Olè!
In mezzo, un po' di libertà in più, ma tanto lavoro, liste di cose da fare, carte da sbrigare, muratori e polvere.
Perché non è che si poteva fare vacanza...
Sono state giornate intense, sono volate, ogni tanto troppo silenziose, con una punta di nostalgia, ma in fondo ho avuto poco tempo per abbandonarmi a tristezze varie. Con la telefonata della sera era impossibile. Un'onda di confusione, gridolini, bacetti e racconti incomprensibili con Nino, con la Nina poche battute intense e via, mentre con La Ma resoconto dettagliato, prospettive e sviluppi.
Il pensiero di raggiungerli presto mi ha spronata a fare di più e meglio, per meritarmi il premio di qualche giorno al mare con loro.
Comunque, nonostante gli sforzi, mi mancano ancora diverse cosette. 
Ma quante cose deve fare una donna prima di partire?
Nelle poche ore che mi separano dai Nini (e da un lettino sulla spiaggia, un libro sulla pancia e una bella pausa), devo lavare-stendere-stirare, lavare la macchina, rassettare qui e lì, innaffiare le piante, preparare il bagaglio e varie ed eventuali.
Nini arrivo, mi aspettate? 

E tu, mi aspetti?
Ritornerò con bei racconti di questa mini vacanza e nuovi post sul viaggio che ho fatto a giugno.
A presto
la effe

domenica 30 agosto 2015

Il rientro: 10 buoni motivi...

... per apprezzare il momento del ritorno dalle vacanze più uno.
Ritornare a casa dalle vacanze estive, quando non ne hai molta voglia, quando ti lasci alle spalle una serata tiepida e dolce, dall'aria tersa, col cielo che si colora d'arancio e un'enorme luna piena che ti rischiara la strada, può riservare degli aspetti piacevoli, magari piccoli e banali, ma sempre piacevoli.
La effe ci ha pensato stamattina e le è venuto spontaneo abbandonarcisi un po', prima di tuffarsi ufficialmente nel nuovo anno che comincia, nell'euforia della programmazione, negli impegni, nel lavoro, nei buoni propositi di settembre, nella compilazione di liste e nell'evasione di quelle già preventivamente redatte. E sì, perché la effe ormai, a fine luglio, compila una lista con le cose da fare i primi giorni di settembre, così non si ritrova già indietro quando è appena cominciato l'anno (perché si sa, l'anno comincia a settembre!).
E allora via con l'elenco, in rigoroso ordine sparso, senza troppi giri di parole...

sabato 22 novembre 2014

99 moments of pleasure 27 - 30

27) Guardare di nascosto il risveglio dei bambini, ascoltare i loro discorsi surreali, cogliere il primo umore e fare un pronostico sulla giornata che verrà.

28) Una mattinata per spuntare altri punti dall'interminabile lista delle cose da fare e un po' di tempo per me.

29) Un enorme piatto di pasta.

30) Il cioccolato fondente con le nocciole.

giovedì 13 novembre 2014

Quando sono felice...

... o quasi:

1) vedo la vie en rose
2) sorrido con facilità
3) mi sento leggera
4) sono più paziente con i miei bimbi
5) non mangio cioccolata
6) sono più attenta
7) mi vien voglia di scrivere
8) sono più loquace
9) sono più affettuosa
10) faccio le cose volentieri
11) mi sopporto
12) sono più efficiente 
13) sono più creativa
14) mi prendo cura di me
15) sono più tollerante

Quando sono felice o quasi sono migliore in generale, non c'è che dire.

martedì 21 ottobre 2014

Ottimismo

In questi giorni, il Marito è fuori per lavoro e la effe è sola con i cuccioli, il lavoro, il ménage familiare, i prendi-lascia-prendi, una lista di cose da fare (che non sa come gestire), le lezioni e l'organizzazione del corso, l'idea di una nuova impresa, la voglia di scrivere, la consapevolezza di non poter pretendere troppo e la desiderio di farcela chiedendo il meno possibile, non per spirito di eroismo o masochismo, ma per una sorta di sfida, per mettersi alla prova e vedere se ci riesce.
Ne ha bisogno per potersi dire Hai visto che ci riesci?, perché ci riuscirà.
Ne ha bisogno per alimentare una vena di ottimismo che da un po' le pulsa dentro, che la sostiene e che le fa affrontare l'incertezza sul futuro, la precarietà, gli impegni che si accumulano e le difficoltà che ogni giorno incontra sul suo sentiero.
Poco importa se la casa è un bazar più del solito, i letti sono sfatti, se deve uscire presto e mandare i nini a letto super-presto e tirarli giù al mattino, tra lamenti e strepiti, se fa la trottola, se non fa tante delle cose che vorrebbe e si concentra su quelle imprescindibili o si regala qualche maratona notturna di TV abbinata a cicli di lavatrice-asciugatrice.
Poco importa se è un po' più stanca e tirata del solito, ma cucina e prepara verdure, pizza e qualche cosina da portarsi al lavoro per non mangiare sempre il solito panino.
Insomma, la effe ogni tanto cerca di tirare fuori il meglio di sé, soprattutto quando è sotto pressione, ed è senz'altro un utile esercizio.

martedì 16 settembre 2014

Mi detesto

Oggi posso dire che sono stata brava. Sono stata efficiente, attiva, determinata e molto produttiva. Non ho sprecato nemmeno un minuto (o quasi), ho messo in pratica diversi buoni propositi, ho stilato liste varie, scritto frasi motivazionali e, anche se non ho terminato proprio tutto (ci sono ancora le valigie da finire di svuotare e il bucato da riporre), ho fatto tanto... dal cominciare a fare decluttering al cucinare anche per domani, senza trascurare troppo i nini... cose dell'altro mondo!
Ora sono distrutta, a pezzi e, quel che è peggio, invece di essere soddisfatta e felice, sono stranita e infastidita.

venerdì 5 settembre 2014

Settimana verde

La effe e l'allegra famiglia hanno la fortuna di trascorrere la settimana prima dell'inizio della scuola in montagna. E' un appuntamento fisso che li porta alla scoperta di posti nuovi, paesaggi diversi da quelli consueti e sapori che preparano all'inverno. 
Venendo dal sud, in genere, lasciano sandali e magliettine per mettere scarpe chiuse e pile, cosa che all'inizio li disorienta un po'. La valigia de la effe (tragicamente anche quella dei nini) di solito contiene troppi capi estivi, perchè la sua mente non riesce a immaginare che altrove possa fare più freddo.  Il marito è più bravo e meno freddoloso!
Quest'anno, invece, è già preparata all'idea dato che è una settimana che piove e ci sono temperature a tratti autunnali. Ha detto addio a vestini e canotte (sperando che non sia definitivo!) e ha ripreso pantaloni e camicie. I sandali no, non se li toglie, neanche se c'è il diluvio, finché non le si congelano le dita. 
La valigia allora dovrebbe venirle meglio, salvo che la fretta la faccia venir "storta". Eh già, perché mentre per le vacanze estive aveva preparato minuziose liste, per questa partenza deve ancora fare tutto, è in uno stato di trance e nella testa ha un foglio bianco, diciamo che così rischia di farla all'impronta.
La settimana appena trascorsa l'ha dedicata alla ripresa sul lavoro (leggi anche ordine e pulizia), allo smaltimento dei bucati e alla spunta delle liste per settembre, scritte prima di partire. 
Ha fatto il "tagliandino" dei nini dalla pediatra, ha sistemato un po' di faccende, ha fatto una seduta di restyling dal parrucchiere e ha cominciato il percorso di decluttering che si era ripromessa di intraprendere (il progetto non lo ha ancora scritto ma ha riempito e smaltito un bel bustone di vecchi abiti).
E così, per non stressarsi troppo con l'idea di dover rifare i bagagli dopo appena sette giorni, non ci ha pensato fino ad ora, fino al momento di doverli davvero preparare.
E allora, effe, che aspetti? Con calma, con calma, perché tra i buoni propositi c'è anche quello di vivere a un ritmo meno incalzante e con meno stress.
Nella settimana verde farà belle passeggiate immersa nella natura, vedrà nuovi posti, mangerà cose buone e si rilasserà, nella speranza che i Nini non si azzuffino durante tutto il viaggio... il molto lungo viaggio.

domenica 31 agosto 2014

Back home

Siamo tornati a casa, pronti a cominciare un nuovo anno, dopo questa lunga estate. 
Ieri abbiamo trascorso una bella mattinata al mare, un pomeriggio rilassante e una piacevole serata con grigliata di carne. Oggi abbiamo sbaraccato e pulito la casa del cuore, ricomposto i bagagli (con tante tante cose da lavare!) e siamo approdati qui, a casa. Ci ha accolto nel migliore dei modi, era pulita e ordinata (con l'aiuto essenziale della Regina madre), pronta per la matta famiglia, caotica e ingombrante. Quasi quasi la preferisco quando non ci siamo noi, sembra avere un altro respiro. 
E qui scattano i buoni propositi, ne ho già una lunga lista. 
Primo tra tutti quello di essere ordinati (tutti, non soltanto io) e di cercare di essere più essenziali. Alleggerirsi del superfluo è un obiettivo da perseguire con determinazione e io mi impegnerò. Magari con un bel progetto, da seguire passo a passo. Resta il punto che devo trovare il tempo e la concentrazione necessari per predisporlo...
Non demordo, devo ancora cominciare!
Domani si riprende il lavoro e una vita scandita da un ritmo più frenetico. La cosa non mi entusiasma e sono seriamente intenzionata a cercare di cambiare, non so ancora come, dato che ci sono delle necessità oggettive e una situazione che di per sé implica una dose notevole di stress. Ma anche questo è un buon proposito per cui vale la pena di fare qualche sforzo in più.
Me lo dico da sola: bentornata!

P.S. Evviva! Post numero 100.

venerdì 1 agosto 2014

meno 1

Manca un giorno e si parte!
Finalmente le vacanze. La tanto agognata pausa estiva sta per cominciare. Ormai il bisogno di staccare è forte, i bimbi reclamano le nostre attenzioni e anche noi grandi vogliamo stare con loro in una dimensione diversa, più rilassata.

martedì 29 luglio 2014

99 moments of pleasure 11

Depennare dalle interminabili liste delle cose da fare quelle portate a termine (e non importa se l'obiettivo sia stato raggiunto egregiamente o incespicando qua e là).

martedì 29 aprile 2014

Domani comincio a fare fitness

Nella lista della effe, quella delle attività da fare per prendersi cura di sé e stare bene, non ci sono soltanto cosette banali come la detersione quotidiana del viso, la maschera idratante del sabato (Aiutooo! Il moootrooo!), la crema rimodellante mattutina (un giorno sì e due no), l'olio rassodante per collo e décollté, lo scrub corpo settimanale, il trucco per uniformare l'incarnato e nascondere i brufoli (quando non si è in ritardissimo), ma ci sarebbe anche l'obiettivo di fare un po' di attività fisica, di tipologia e intensità non ben identificate.
Iscriversi in palestra o a un qualsiasi corso è impossibile, dato il già affollato carnet settimanale e l'imprevedibilità degli eventi.