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mercoledì 22 marzo 2017

I piccoli gesti di Enrica Mannari: adorabili demoni 2017

A spasso tra le ombre
Quando ti ho raccontato del progetto piccoli gesti di Enrica Mannari, non sapevo cosa avrebbe riservato il mese di marzo, quale aspetto del mondo interiore sarebbe stato affrontato.
Il tema è assai delicato, parla delle nostre ombre, di quello che ci fa paura, ma che fa comunque parte di noi. 
Una parte importante in cui non è facile entrare, che racconta chi siamo, che va esplorata per imparare a superare i nostri blocchi e per aprirsi alla vita in modo completo.
Sono disegnati con ironia e si chiamano adorabili demoni, così affrontarli è più semplice e magari anche trasformarli in preziosi alleati.
Ti presento i miei.

mercoledì 22 febbraio 2017

L'allenamento creativo di Sara Ronzoni

La creatività è un muscolo? Allora allenala!

Ho detto che nel mio 2017 avrei voluto più creatività, anzi l'ho scritto. 
E così ho deciso di cominciare con l'e-book "Allenamento creativo", regalo per chi si iscrive alla bella e stimolante newsletter di Sara Ronzoni, generatrice di passioni per lavoro, con le sue Opere geniali. Nel libro ci sono 22 esercizi per allenare la creatività, proprio come si farebbe con un muscolo, e io ho cominciato da qualche settimana a farli uno per uno. 
Condivido questo percorso con Serena, un'amica incontrata nel web, così da spronarci a vicenda e confrontarci, per non perdere il mordente e crescere insieme, giorno per giorno.
Anche se non sono particolarmente dotata da un punto di vista artistico, questa esperienza mi diverte, mi regala molte soddisfazioni e, soprattutto, mi sta facendo capire che liberare e dare spazio alla creatività ha effetti positivi su molti altri aspetti della mia vita, come la fiducia in me stessa, la capacità di guardare alle cose con occhi diversi e di raccontarle attraverso le immagini.
Ti mostro i primi esercizi e poi, ogni tanto, ti aggiornerò su come procede.

mercoledì 1 febbraio 2017

365 giorni di sole #1: gennaio di luce e di attese


La sfida del quotidiano incanto - (agenda 365 giorni di sole, gennaio visto da Francesca Quatraro)

Il primo mese del progetto 365 giorni di sole è trascorso, 31 giorni di gennaio pieni di sorprese e di imprevisti, di mattine di sole e di pioggia, di ricerche e di epifanie. 
Cominciare la giornata con un sorriso ai primi raggi di sole, nella luce dorata dei mattini tersi, è facile o essere invasa dall'allegria, quando ti risvegli sotto una coltre bianca di neve. 
La sfida è accendere di colore il grigio dell'inverno, è dare valore all'attesa, mentre aspetti che ritorni il sereno, è accogliere la pausa come un'occasione per assecondare il tuo ritmo interiore e ritrovare le energie.
Coltivare ogni giorno la speranza, come un fragile bocciolo, prenderti cura del tuo tempo, ascoltare quello che il silenzio dell'inverno racconta, lasciarti cullare dal suono della pioggia, trovare la luce che brilla dentro di te, questa è la sfida.
Aprirsi e respirare, guardare con occhi nuovi, cambiare prospettiva, accogliere le ombre ed esplorare la luce, accarezzare le ferite e andare avanti, in un equilibrio liquido.

Ecco una selezione dei miei scatti di gennaio che puoi trovare su Instagram. 
Se vuoi condividere i tuoi sorrisi, i pensieri e le foto del tuo buongiorno, utilizza gli hashtag #365giornidisole e #buongiornodelmattino, ci incontriamo a colazione.

mercoledì 24 giugno 2015

Certezze

La effe sa per certo che è cominciato un periodo di duro lavoro, mentre gli altri pensano alle vacanze lei sa che le sue sono lontane.
Sa anche che verrà messa alla prova da nuove sfide, da attività mai fatte prima che le mettono un bel po' d'ansia.
I problemi, si sa, non vengono mai soli e così, con tutte le cose che ci sono da fare al lavoro, non può non rompersi strumentazione varia, con tutte le rogne che ne possono seguire.
Tra qualche giorno i nini andranno al mare con La Ma. La effe sarà più libera, avrà meno pensieri, potrà lavorare di più, ma è sicuro che le mancheranno da matti, che le verrà la nostalgia e che non basteranno le foto su whatsapp.
Forse potrà concedersi qualche uscita, un cinema, buone letture... sempre che non le tocchi lavorare anche di notte.
Insomma, di certezze ne abbiamo?
Per la effe, l'importante è che ci siano.

sabato 28 febbraio 2015

Poetica-mente

Nel blog di Patricia Moll si trovano splendide iniziative fatte di parole e poesia, che riescono a stuzzicare la mia curiosità e la voglia di cimentarmi con rime e versi.
Oggi nel post Poetizziamo c'è una poesia che Patricia ha scritto e con cui ha partecipato (e vinto) a un concorso di poesia proposto dalla community Amami più che mai. Il tema è la lontananza e ci sono delle regole precise da rispettare: 10 versi, con l'ultima parola di un verso uguale alla prima del successivo.
Non ho resistito, la poesia ha su di me un fascino assoluto. Anche se fuori tempo e fuori contesto...

lunedì 16 febbraio 2015

Le letture de la effe #1: Un karma pesante




Come Eugenia Viola, la protagonista del romanzo di Daria Bignardi, anche la effe ha un karma pesante o almeno è convinta di averlo. Da quando se lo è auto-diagnosticato diversi anni fa, ha trovato pace. Sa dove incasellare tutta una serie di stati d'animo, storture, fissazioni e convinzioni, ha trovato il modo di spiegarsi le scelte sbagliate, le situazioni difficili in cui si è andata a infilare, di dare un senso alle cose della vita che sono state, che sono e che non saranno mai. 
Quello che verrà non lo sa, ma può facilmente prevederlo se dovesse ricamarlo sulla tela del suo karma pesante. Se invece decidesse di scrollarselo di dosso, allora, magari...
In apparenza, non ci sono molti punti di contatto tra la effe, vissuta nella provincia dell'Impero, lungo un percorso piuttosto tradizionale, e questa regista di successo, con una storia di vita articolata, ricca di esperienze all'estero e vicende forti.
Eppure leggere un libro a volte è come tuffarsi in uno specchio...

lunedì 5 gennaio 2015

365 beauty around me



Un incontro speciale, l'augurio di 365 giorni pieni di bellezza, da cercare ovunque, un progetto fotografico da iniziare, l'ispirazione, la voglia di mettersi in gioco, insieme.
Nasce così, con l'amica simo_angel, che ha fatto della fotografia un'autentica passione, sostenuta dallo studio e dalla sperimentazione continua, il photoproject beauty around me, per scoprire, interpretare e fotografare 365 giorni di bellezza.
Uno scatto al giorno, per un anno, quando la bellezza ci sorprende, quando la troviamo, dentro e intorno a noi, ma anche uno scatto ogni tanto, perché sia una ricerca libera e piena di leggerezza.
Il diario di questa esperienza sarà nel blog di Simonetta, a cadenza settimanale, sul mio (non so ancora come) e sul profilo Instagram suo e mio. 

Per fare questo viaggio insieme a noi e condividere la vostra visione della bellezza, sarà sufficiente segnalarlo scrivendoci e, su Instagram, usare l'hashtag #365beautyaroundme2015 con la data dello scatto (#365beautyaroundme2015_5January). 

Che il viaggio abbia inizio... per noi che amiamo gli inizi, ma che cominciamo a provare gusto nel percorrere la strada che ci porta alla conquista dell'obiettivo, nella fatica della costanza, nell'ebbrezza dell'impegno. Un esercizio per la mente, un mantra per l'anima, la bellezza di arrivare sino in fondo, sin dove sarà necessario andare.

sabato 29 novembre 2014

December reflections 2014 by Susannah Conway

December Reflections | SusannahConway.com 

Una simpatica avventura per arricchire il mese di dicembre, ultimo di questo strano, denso, complicato e a volte insopportabile 2014.
Partecipo all'iniziativa #DecemberReflections di Susannah Conway, di cui sono venuta a conoscenza grazie all'amica, blogger e super-creativa, Pretty in Mad.

Se vi va di vedere gli scatti di dicembre sui vari temi proposti (e anche no), seguitemi su Instagram nei prossimi giorni.
Che la sfida (con me stessa) abbia inizio!

martedì 21 ottobre 2014

Ottimismo

In questi giorni, il Marito è fuori per lavoro e la effe è sola con i cuccioli, il lavoro, il ménage familiare, i prendi-lascia-prendi, una lista di cose da fare (che non sa come gestire), le lezioni e l'organizzazione del corso, l'idea di una nuova impresa, la voglia di scrivere, la consapevolezza di non poter pretendere troppo e la desiderio di farcela chiedendo il meno possibile, non per spirito di eroismo o masochismo, ma per una sorta di sfida, per mettersi alla prova e vedere se ci riesce.
Ne ha bisogno per potersi dire Hai visto che ci riesci?, perché ci riuscirà.
Ne ha bisogno per alimentare una vena di ottimismo che da un po' le pulsa dentro, che la sostiene e che le fa affrontare l'incertezza sul futuro, la precarietà, gli impegni che si accumulano e le difficoltà che ogni giorno incontra sul suo sentiero.
Poco importa se la casa è un bazar più del solito, i letti sono sfatti, se deve uscire presto e mandare i nini a letto super-presto e tirarli giù al mattino, tra lamenti e strepiti, se fa la trottola, se non fa tante delle cose che vorrebbe e si concentra su quelle imprescindibili o si regala qualche maratona notturna di TV abbinata a cicli di lavatrice-asciugatrice.
Poco importa se è un po' più stanca e tirata del solito, ma cucina e prepara verdure, pizza e qualche cosina da portarsi al lavoro per non mangiare sempre il solito panino.
Insomma, la effe ogni tanto cerca di tirare fuori il meglio di sé, soprattutto quando è sotto pressione, ed è senz'altro un utile esercizio.

domenica 12 ottobre 2014

Follie

Quella matta della effe, in preda al delirio di onnipotenza che lo smartphone causa nelle persone, in pochi giorni si è tuffata nell'esplorazione delle varie potenzialità tecnologiche, con un'euforia e una determinazione che hanno suscitato non poco fastidio nei suoi coabitanti e familiari in genere.
Primo: entrare in wozzapp, secondo: impostare account di posta del blog, terzo: impostare secondo account di posta elettronica, per gestire tutte le comunicazioni con 4,3 pollici di puro potere.
Poi ha provato gli auricolari per telefonare anche in macchina, facendo infastidire La Ma, che se la immagina come una matta che parla da sola nell'abitacolo. 
Ha scaricato qualche app qui e lì, tra cui un conta-passi per quando scappa di casa per andare a fare fitness.
Ma la follia più grossa, per un'imbranata a-social qual è lei, è stata lanciarsi senza paracadute in Instagram. Lei che fa foto, le elabora e le posta? Lei che non è creativa? Lei che non se lo sarebbe mai immaginato? Ebbene sì. 
Ci ha preso gusto e si sta divertendo un mondo. Poco importa che il risultato per ora non sia granché, sarà una sfida, una nuova sfida con sé stessa.
Nella speranza che non diventi una dipendenza...

sabato 27 settembre 2014

Un nuovo progetto

Il desiderio di novità, la voglia di mettermi alla prova e un'idea carina, incontrata per caso, mi hanno fatto decidere di partecipare a "The noteworthy things project" di Pretty in Mad. 
E poi, come resistere al richiamo del diario di carta, un classico per una ragazza del secolo scorso come me, sapientemente mixato con le moderne forme di comunicazione...

martedì 24 giugno 2014

La guerra del vasino

Se c'è una cosa che vivo davvero come una forzatura, una montagna invalicabile, è il ruolo che un genitore ha nel percorso di emancipazione dei propri figli dall'uso del pannolino. 
Grande invenzione, poco ecologico ma formidabile, il pannolino garantisce ai piccoli e agli adulti un'ampia libertà di movimento, finché non diventa un accessorio fuori luogo per un bambino che deve, come è normale, appropriarsi della capacità, una vera conquista, di riconoscere, controllare e gestire gli stimoli che provengono dal suo organismo. Come riconosce la fame e la sete e sa chiedere per soddisfare il suo bisogno, così impara a riconoscere lo stimolo della pipì e della cacca e acquista la capacità di comunicarlo e di farle negli appositi contenitori o almeno in un luogo, se non idoneo, almeno passabile.

venerdì 20 giugno 2014

Pezzetti

La effe è a pezzi, non c'è nulla di poetico ma è così. 
Da giorni corre e scappa tra un impegno e l'altro, fa funambolismi tra una scadenza e l'altra, si arrabatta per organizzare le giornate dei nini in modo che si sappia dove stanno e con chi ("Mamma che faccio oggi?" "Chi mi prende?" "Torniamo a casa?" "Andiamo da nonna?" "Invitiamo le mie amiche?") e non riesce a farsi una doccia, a vedere un TG, a trovare il tempo per scrivere due righe senza crollare sul portatile. 
Va avanti e indietro in una città che è stata spesso travolta da secchiate d'acqua, allagata e intasata.
La effe ha l'agenda piena di pagamenti in scadenza, l'assicurazione scaduta, la domanda da consegnare, la richiesta da inoltrare, i documenti da preparare, la festa di Nina da organizzare, la casa da riordinare, i mobili da giardino da comprare, i bambini da tagliandare, la macchina da revisionare, la babysitter da trovare, il cane da vaccinare, il giardino da curare, l'estate da pianificare...
Intanto, per non farsi mancare niente, ha partecipato a un concorsone per il posto fisso, lavorando di giorno e studiando nei buchi, lei che di fisso ha soltanto la fissa per la ricerca.
La effe ha anche cose belle da festeggiare e sfide da affrontare, nostalgie con cui convivere e paure da scacciare. 
E' stanca, a pezzetti, senza forza. Si sente senza grinta ed entusiasmo, senza energia, si sente sperduta ma continua a camminare, brancolare, correre in questa vita che a volte le sembra chiederle troppo. 
Magari con un po' di magnesio...

giovedì 22 maggio 2014

Buoni propositi

Nella vita della effe non mancano mai i "buoni propositi", quello che più spesso scarseggia è la volontà e la determinazione per applicarli. Ma forte del motto "il domani è oggi", la effe ogni tanto dà delle brusche sterzate al pigro corso dell'esistenza e si getta a capofitto all'inseguimento di un obiettivo, per cambiare qualche aspetto della sua vita che non le piace o, almeno, per provarci. 
Al momento è il turno dell'alimentazione, argomento che periodicamente viene preso in considerazione e che riguarda la vita di tutta la famiglia. 
La necessità di mangiare cibi sani e il più possibile vari, cucinati con amore e in quantità bilanciate è di primaria importanza per piccoli e grandi, soltanto che richiede una buona dose di organizzazione, una notevole attitudine alla pianificazione familiare, dedizione e tempo, cose che non sempre la effe riesce ad attuare tutte insieme e in maniera convincente.
E' un periodo in cui sente un bisogno fisico di cambiare abitudini alimentari, di mangiare meglio e di dedicarsi di più a questa sfera. Desidera riacquistare più consapevolezza, ordine e controllo in cucina e spera che tutto questo porti benessere ed energia a sé, al Marito e ai nini. Si sente anche abbastanza ispirata e motivata.
Sull'onda di questi pensieri, sulla scia di ottimismo che i "buoni propositi" si sono lasciati dietro, la effe è andata a fare la spesa al supermercato...

sabato 22 marzo 2014

Soddisfazione

Quelle giornate in cui senti di aver fatto quello di cui avevi bisogno, di aver fatto del tuo meglio, in cui qualche tassello sparso è andato al suo posto. Quelle giornate in cui, arrivata a sera, con i piedi finalmente in alto, senti un senso piacevole, come un'onda tiepida, che ti distende i tratti del viso, che ti lascia un sorriso.
Oggi è una di quelle rare giornate in cui la effe si sente soddisfatta. Non ha fatto chissà che, anzi. A dispetto di tutti i buoni propositi di cura del corpo e tutela della dignità estetica, è ancora in pigiama, dopo una giornata dedicata ad alcune attività rimandate da tempo. Non ha fatto la doccia, non ha fatto la maschera al viso del sabato, non è uscita, non ha letto libri né riviste e non ha tolto l'albero di Natale. In compenso ha messo lavatrici e lavapiatti, ha lavato a mano i maglioni, si è dedicata un po' alle piante, ha preparato il pranzo, la pizza rustica per la sera, ha lavorato al computer, ha seguito i compiti e soprattutto si è tuffata anima e corpo nell'ambizioso e impegnativo progetto di geografia della Nina: realizzare un diorama, una rappresentazione tridimensionale di un paesaggio, di un ambiente naturale o di un ecosistema. Dopo aver deciso di rappresentare un fondale marino mediterraneo, aver comprato colla e pennello, aver scelto e ritagliato immagini di pesci, polpi, stelle marine, molluschi, rocce, posidonia, e aver fatto il progetto, oggi è partita la sfida della realizzazione. Una sfida per chi, come la effe, non ha una manualità molto spiccata, in confronto alle idee geniali, che spesso si scontrano con la messa in pratica. Colla dappertutto, vera sabbia della Sardegna sparsa sul pavimento, ritagli di carta sui toni del blu attaccati ai capelli e poi, come per magia e dopo qualche urlo, il diorama è stato terminato. Davvero un bun lavoro! Se non fosse, che alla fine di tutto, è saltato fuori che la traccia prevedeva paesaggi di montagna, collina, pianura oppure un collage sul mondo marino... 
Comunque, per finire in bellezza la giornata, cena con pizza e film (Puffi 2) abbracciati sul divano, un po' di tempo per un post e una bella sensazione di soddisfazione.