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venerdì 8 settembre 2017

365 giorni di sole #8: agosto e la pausa che ti meriti

Prendersi cura del tempo, dei ricordi, dell'anima. 

(agenda 365 giorni di sole, agosto disegnato da Francesca Quatraro)
Il mese di agosto è passato, è stato ricco, complesso, un periodo di scoperta e di viaggio, un lungo percorso per rigenerarsi e per guardare il mondo con occhi e cuore aperti e collegati.
Mi ha dato molto, anche fatica, paura, disagio e timore di mettermi alla prova.
Mi ha dato forza e speranza, voglia di lanciarmi in nuove avventure, di investire su di me e di rischiare.
Sì, di cadere, di scivolare, di sbagliare.
Ho cercato di vivere le vacanze assecondando un fluire più lento, di stare nel momento, di respirare la luce.
Ho fatto passeggiate nel vento, sono rimasta incantata davanti ad albe e tramonti, ho respirato la luce, mi sono persa nel blu, riempita di verde e di sole.
Ho costruito sogni, con questa rinnovata energia.
Ho ascoltato il battito della natura e mi sono presa cura del tempo, dei ricordi, delle mie radici, di quello a cui tengo.
Ho guardato i miei figli crescere e correre, nuotare e scoprire. Ci siamo tenuti per mano nel cammino insieme.
Ho coccolato la casa nel cuore, ho coltivato l'amicizia, i legami.
Ho viaggiato, guardato, scoperto, ho riso e pianto.
Ho vissuto.

mercoledì 23 agosto 2017

365 giorni di sole #7: luglio e l'estate comunque...

... anche senza di me
(agenda 365 giorni di sole, luglio disegnato da Francesca Quatraro)

Sembra quasi di non aver vissuto questo luglio, o meglio, di averlo fatto così intensamente da essermi persa qualcosa.
Ma no, è che è stato tosto, mutevole, si è fatto rincorrere e anche abbastanza odiare.
Lavoro, responsabilità e a volte solitudine. Decisioni da prendere e decisioni che si sono prese da sole, cambiamenti da fare e troppo poco mare.
E quando il mare manca, lo senti.
Poi la vita ti ricorda che siamo attaccati a un filo, sai com'è, e che per difendersi dalla paura bisogna vivere tutto tutto tutto.
E tu ci provi, a svegliarti, a sorridere alla tua giornata, ad accettare le sfide e a guardare intorno a te con meraviglia. 
Continui a coltivare la speranza e uno spazio di inviolabile serenità, che ti permetta di superare le prove della vita e di comprenderne il senso profondo. 
A modo tuo. 
E anche piangere e arrabbiarsi, perché a volte è proprio dura da mandare giù. 
Ciao luglio, eh.
Grazie comunque.

lunedì 14 agosto 2017

E anche quest'anno...

Tra cielo, mare e terra.
La valigia è pronta, vestiti pochi, sogni e progetti tanti, ché le idee devono prendere aria.
Speriamo che non scappino, hanno bisogno di libertà.
Io le guarderò rincorrersi nel vento.
Leggerò, forse.
Scriverò, non so.
Ascolterò, sempre.
Farò cose così, spero.

Ci ritroviamo a settembre.
E tu che programmi hai?

lunedì 5 settembre 2016

Di un'estate nel blu, di radici e cicatrici

Nel blu...

2 settembre 2016 - ore 15.00

Mentre scrivo, è una settimana che sono rientrata dal viaggio in Croazia e che ho pian piano ripreso la vita di ogni giorno, gli abiti urbani, il lavoro, la casa, le varie commissioni da sbrigare, l'organizzazione del ritorno a scuola dei Nini, il blog, varie ed eventuali.
I ricordi si sono un po' sbiaditi e impastati, quel tanto che basta a far emergere soltanto le cose belle, senza la fatica, le difficoltà e le incomprensioni, quel tanto che serve a dare risalto a ciò che veramente ha senso, valore, peso, a quello che desidero portare con me.
Sto per fare le valigie per un nuovo viaggio, ma non riesco a partire se prima non ho dato voce ai pensieri raccolti durante le vacanze, come sassolini sulla battigia, piccoli, sparsi e preziosi.
Non riesco a scrivere, se prima non ho preparato, messo tutto a posto, trovato la "pace del fare".
Non riesco a fare niente, se prima non ho preso un po' di tempo per me.
Resto sospesa, ancora un po'...

2 settembre 2016 - ore 19.30

I bagagli sono quasi pronti, la casa è più o meno in ordine e io raccolgo le parole sparse, un po' qui e un po' lì.

lunedì 29 agosto 2016

Il blog riapre...

... ma io resto qui.
Non sono pronta. 
Il blog riapre e io non sono pronta.
Lo sapevo che sarebbe andata così?
Sì. Le probabilità erano elevate.
Perché l'ho fatto?
Qualche rischio lo si dovrà pur correre, ogni tanto.

Dialogo interiore (ma neanche tanto) di lunedì 29 agosto 2016

giovedì 11 agosto 2016

Chiuso per ferie...

Viaggiare, andare, scoprire, mare.
Questa estate il blog fa una pausa, o meglio, domani io parto, destinazione Croazia, e lui resta a casa.
E' una scelta dettata, da una parte, dalla necessità di un'interruzione per dedicarmi alla vacanza, al relax e alla famiglia, senza pensieri, dall'altra, dall'incertezza sulla connessione internet, che sarebbe una fonte di ansia e stress, oltre che un impedimento all'accesso al blog.
E poi, la speranza è di trovare ispirazione e di tornare carica di energie e nuove idee per il blog e magari anche per la vita.
Partirò con i miei quadernetti, le penne colorate, i libri, poi chissà.
Farò foto, leggerò, scriverò per me e mi lascerò trasportare dal mare e dal vento. Un sogno.
O forse non farò proprio niente, presa dai bambini, dagli amici e dall'atmosfera della vacanza semi-avventurosa. E questo mi sembra più probabile.
Al rientro, ti racconto come è andata.

Il blog riapre il 29 agosto, per cominciare una nuova stagione insieme.
Ma non ti lascio troppo...

lunedì 1 agosto 2016

La vacanza... secondo me

Guardando il cielo attraverso le foglie.

La vacanza, quella vera, per me è avere tempo.
Lento e pieno di vuoti.

mercoledì 20 luglio 2016

Al mare

Di bambini, retini...
Una vita piena di mare
lenta lenta
veloce veloce

Andare al mare con i bambini è così, una routine serrata e intensa, da un lato, e tempi dilatati e lenti, dall'altro.

giovedì 7 luglio 2016

Arrivoooo!

Nini, mi aspettate?
Da sabato i Nini sono al mare con la nonna e io oggi li raggiungo per qualche giorno. Olè!
In mezzo, un po' di libertà in più, ma tanto lavoro, liste di cose da fare, carte da sbrigare, muratori e polvere.
Perché non è che si poteva fare vacanza...
Sono state giornate intense, sono volate, ogni tanto troppo silenziose, con una punta di nostalgia, ma in fondo ho avuto poco tempo per abbandonarmi a tristezze varie. Con la telefonata della sera era impossibile. Un'onda di confusione, gridolini, bacetti e racconti incomprensibili con Nino, con la Nina poche battute intense e via, mentre con La Ma resoconto dettagliato, prospettive e sviluppi.
Il pensiero di raggiungerli presto mi ha spronata a fare di più e meglio, per meritarmi il premio di qualche giorno al mare con loro.
Comunque, nonostante gli sforzi, mi mancano ancora diverse cosette. 
Ma quante cose deve fare una donna prima di partire?
Nelle poche ore che mi separano dai Nini (e da un lettino sulla spiaggia, un libro sulla pancia e una bella pausa), devo lavare-stendere-stirare, lavare la macchina, rassettare qui e lì, innaffiare le piante, preparare il bagaglio e varie ed eventuali.
Nini arrivo, mi aspettate? 

E tu, mi aspetti?
Ritornerò con bei racconti di questa mini vacanza e nuovi post sul viaggio che ho fatto a giugno.
A presto
la effe

lunedì 30 maggio 2016

Senza prova

Di sole e di sale, una giornata al mare.

Maggio sembra novembre, piove e ti capita di rimettere il piumino, così, una mattina. 

E non ci pensi che possa arrivare il caldo, da un giorno all'altro, tu che le previsioni non le guardi quasi mai.
Ti lasci sorprendere, giorno dopo giorno, strato dopo strato, e ti ritrovi in magliettina con la voglia di sandali e gonne, sole e mare.
Il mare, che è lì a due passi da te, quel mare in cui lo sguardo si perde, fino oltre l'orizzonte oppure giù, fino al fondo, attraverso il cristallo verde acqua.
Il richiamo del mare è talmente forte, che ci vuole poco a fare una borsa con l'essenziale, una domenica mattina, a mettere il costume e le ciabatte, a preparare un cesto da pic-nic con quello che c'è in frigo e ad andare, andare a sud, seguendo la costa.
La pelle che non ha ancora visto il sole, la sabbia tra le dita, l'acqua fredda, le creme profumate, i giochi del mare sparsi sulla battigia, i paguri da cercare, le risate dei bambini, gli schizzi, il primo bagno, il sale e una felicità bambina che ti solletica il cuore.

E così, sei andata al mare, impreparata e felice, senza pensarci e senza aver fatto la prova costume.

mercoledì 18 maggio 2016

Instamare 2016: insta-blogger visit tour #2

Il mare è sempre mare.

Un mese è trascorso, la valigia è ancora da disfare, 
racchiude i tesori di Instamare.

12 maggio 2016

Oggi piove, non ho l'ombrello. Dov'è? Ancora nella valigia, insieme a un paio di ciabatte, una crema per le mani, numerose penne glitterate e profumate, libri, cartoline belle, barattoli dei sogni, quadernini, girandole e altri piccoli tesori. 
La valigia, che in realtà è un borsone, è lì, tra i piedi, accanto al letto o alla cassettiera, nella mia camera, e mi dice svuotami, sono ancora piena di sabbia, di cose, svuotami! Io le dico di no, di aspettare, che voglio tenere la magia ancora un altro po' nel forziere, così diventa più calda e luccicante, così poi posso liberarla e sentire ancora il profumo del mare, il vento tra i capelli, il chiacchiericcio e le risate, i segreti detti piano piano e la sabbia sotto i piedi.
Ho bisogno di quella magia per trovare le parole giuste per raccontare un'avventura, fatta di incontri in rete e condivisione, di abbracci virtuali che volevano a tutti i costi diventare veri, di voci da svelare, di occhi da conoscere, di sorrisi e doni da scambiare.
Ma forse devo cominciare dall'inizio o forse no.

martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

martedì 25 agosto 2015

L'estate è...


Fior di cappero
Quando si sta in vacanza, i ritmi cambiano (o quasi, dato che ci si sveglia sempre abbastanza presto) e c’è più tempo per godere delle dolcezze che il tempo regala.
La mente si svuota da certi affanni, si alleggerisce, anche troppo, lo sguardo si allarga e il respiro rallenta e si allunga.
Puoi fare tante cose che hai rimandato durante l’inverno, le fai pure, ma poi hai soltanto la voglia matta di fare niente e rimandi qualcosa a settembre.
Nascono desideri e hai anche il tempo per realizzarli e così, magari, prepari un elenco, stili delle liste di quello che vorresti fare, quasi ti basti aver messo tutto nero su bianco, e rimandi a settembre.
Dolce, dolcissima estate.
Poi ci sono le istantanee che si stampano negli occhi e nel cuore.
Il mare, il cielo, i colori, un tramonto, il profumo dalla campagna dopo la pioggia, i bambini felici, attimi che catturi e ti porti a casa come le provviste per l’inverno.
E poi ci sono le cose che soltanto l’estate, in vacanza…

mercoledì 8 luglio 2015

Facciamo il punto

Nini al mare con La Ma e LaVi per due settimane, libertà tanta e lavoro pure, pensieri al minimo e batterie in modalità ricarica.
Le effe non riesce nemmeno a formulare frasi coerenti e in successione cronologica, ma non scrivere niente non è nemmeno possibile... e allora si va di punto elenco, in ordine sparso, ma anche no:
- cominciare con un'emicrania da paura, perché altrimenti sarebbe una magia;
- lavorare tanto, tanto;
- uscire la sera, così, senza pensarci. Dove andiamo? Dove ci va;
- lavorare a casa per un giorno intero, mentre la lavatrice va;
- mare e sole, a volontà, una girata, una voltata e una calata;
- partecipare a un evento della Spora... a lezione di portamento con Stiletto Academy;
- vedere amici, chiacchierare un po' e raccontarsi fatti;
- parlare col Marito senza essere interrotti;
- ordine e silenzio;
- dormire e non dormire;
- ricevere l'avviso del rimborso IRPEF a casa: quando l'Agenzia delle Entrate è la benvenuta (così sapete che la effe guadagna pochino);
- essere molto felice per il rimborso IRPEF, il conto in banca intanto respira (così sapete che la effe ha sempre il conto un po' vuoticcio);
- avere più tempo;
- non avere troppi pensieri e avere un pensiero fisso: i Nini.
Il risvolto della medaglia...

mercoledì 1 luglio 2015

365 beauty around me #6: giugno

D'estate e d'ultime rose...

Mare dalle mille sfumature, la tua acqua cristallina è ricca di promesse, di bagni e d'estate, di pace e leggerezza.
Il cielo muta al passare del vento, le nuvole corrono verso mete lontane.
Colori intensi, fiori, luci e ombre riempiono gli occhi, l'aria profuma di vita, è l'estate che si avvicina.
Un dono, le ultime piogge, le ultime rose.
Scie di lumaca si intrecciano come pensieri e speranze.
E con l'estate arriva il risveglio, la voglia di vivere a pieno, con intensità ogni momento.
La bellezza di lasciarsi trasportare da quest'onda leggera, poi chissà.

sabato 6 giugno 2015

Questione di peli bis

I peli (quelli superflui), si sa, sono una grande ossessione per le donne, ma anche per alcuni uomini. Vengono combattuti con tutti i mezzi, fin da quando la tenera peluria infantile si trasforma in un vello scuro sulle gambe, e in certi casi anche sulle braccia, per non parlare dei cespuglietti sotto le ascelle, dei baffetti e di quei peli screanzati che fanno capolino dal costume. Ceretta, rasoio, pinzette, epilatori elettrici, sistemi di depilazione definitiva, riti magici, a ciascuno il suo rimedio. 
All'avvicinarsi dell'estate, poi, diventa essenziale prepararsi, metti il caso che c'è l'occasione di andare al mare o che ricevi un invito? Che si fa? Si declina con una scusa? Che poi tutti capiscono che non sei depilata, perché con 30 gradi all'ombra e un mare da favola ci sono poche scuse che reggono. 
La prima ceretta non si scorda più, le rasoiate date male in qualche caso hanno lasciato il segno, le corse all'ultimo minuto dall'estetista, dicendo che è questione di vita o di morte, e il ricorso al fai-da-te, con tragici risvolti, sono scolpiti nella memoria un po' di tutte...
Che poi ci sono le donne che ci pensano tutto l'anno, perché il pelo è brutto anche sotto i jeans oppure oddio non mi posso far vedere così al primo appuntamento oppure ancora mio marito non sopporta i peli  e quelle che, come la effe, se ne ricordano il giorno prima di andare al mare e durante l'estate, mentre per il resto dell'anno vivono una sorta di orgoglio peloso nonché di pigrizia estetica per cui tutto tempo buttato quello passato a lottare contro i peli.
Dopo esperienze varie e grande noia, la effe tempo fa si fece un regalo grandioso... il non pensarci più. Per una pigra e sciatta, cosa c'è di meglio che eliminare il problema alla radice? Depilazione definitiva. 
Mai investimento è stato migliore! Con sacrificio e impegno ha fatto le sedute e ha conseguito un ottimo risultato: può andare al mare la prima volta anche decidendolo cinque minuti prima di uscire di casa. Piuttosto non trova le ciabatte, ma problemi di peli superflui non ne ha più.
Ora, andare all'asilo di Nino, trovare la maestra che se la ridacchia e che le dice "Posso farle vedere un disegno?", vedere delle figure umanoidi con delle strane lineette tutto introno al corpo e apprendere che "Questa è mamma, questo è Nino, questo è papino e tutti i trattini sono i peli che mamma ha sulle gambe, mentre papà non li ha" che effetto può fare?
E la chiudiamo qui.

venerdì 5 giugno 2015

Bilancio di un ponte

Prima che l'effetto svanisca, la effe sente il bisogno di fissare questo momento positivo, frutto dei giorni appena trascorsi. 
Prima che il quotidiano prenda il sopravvento, è doveroso ricordare quanto un po' di vacanza faccia bene al corpo e all'anima.
Niente di particolare, solo belle giornate, senza stress e scadenze di lavoro, in discreta armonia col mondo dentro e fuori, al mare, al sole, in pace.
In realtà, la cosa speciale è stata vivere con pienezza il momento... decidere di andare al mare, andarci e stare bene. Restare a casa e stare bene. Fare lo stretto indispensabile o dedicarsi a qualche attività un po' trascurata. Uscire, camminare e stare bene. Non avere la testa piena di problemi, non perché siano spariti ma solo per averli accantonati e relativizzati.
Lavoricchiare anche, ma senza assillo, con gioia e piacere che da tempo non provava.
Ma diciamolo, la effe ha avuto un regalo stupendo, una giornata in spiaggia con Nino (Nina era al campo scout), la zia R. e le sue bimbe... niente mariti, niente lamentele, bambini a sguazzare e mamme a prendere il sole e a chiacchierare. Un paradiso.
Ma quando ricapita? 
 

martedì 2 giugno 2015

99 moments of pleasure 41

mare mare mare
Giornate di mare, sole e relax che ti regalano un'inaspettata serenità, una pace interiore e una leggerezza che non sapevi proprio sarebbero arrivate.

domenica 31 maggio 2015

Prova costume

Domenica, bella giornata, niente impegni... che si fa? Mare!
Grande entusiasmo, non resta che prepararsi. Prima volta...
E qui casca... la effe!
Costumi e teli, borsa mare e creme solari: trovati!
Ciabatte? Ma dove sono gli infradito? Boh? Vorrà dire che ripiegherà sulle ciabatte di casa...
E Nino? Niente ciabattine, sono rimaste nella borsa della piscina a casa de La Ma... vabbé andrà scalzo, che vorrete mai che sia camminare sugli scogli?
I giochi del mare? Sparsi per la casa e la paletta se l'è pure mangiata il cane! Ci si arrangerà...
E qui ci giriamo intorno... la prova costume? 
Panico! Chi l'ha fatta? Ma tanto lo sa... quest'anno c'ha la panzotta e la cellulite! 
Pronti? Si va!

venerdì 15 agosto 2014

Pillole di un'estate greca 2

Ancora pensieri sparsi e impressioni, un distillato della nostra estate greca in formato all-exclusive. Il viaggio continua… estate è:
  1. Andare in giro tutto il giorno in infradito, che rimettersi le scarpe sarà un trauma.
  2. Prendere atto che le energie dei tuoi figli sono pressoché inesauribili mentre le tue batterie erano già scariche alla partenza e non si ricaricheranno mai. 
  3. I teli del mare intrisi di sale che non si asciugano più.
  4. Capire la scelta di una vacanza in un villaggio turistico col miniclub ma amare la vacanza itinerante, anche se è troppo faticosa.
  5. Vivere un tempo che sembra dilatato, ogni giorno vale doppio.
  6. Avvistare dei delfini.
  7. Avere un figlio stile naufrago sull'isola, in modalità dinosauro carnivoro, perfetto Gollum, nudo sul torrente, a caccia di pesci, in versione esploratore, tenero con due cagnolini "nella pancia" e determinato alla ricerca di insetti di tutti i tipi.
  8. Avere una figlia un po’ sirena, un po’ pittima, malinconica o allegrissima, silenziosa o logorroica, famelica e annoiata, immersa nella lettura o rapita dalla tv greca.
  9. Vivere senza tempo, fuori dal mondo, in una bolla.
  10. Sapere che il mondo sta scoppiando mentre tu sei in vacanza.
  11. Trascorrere una giornata in barca, anche se non ne avevi voglia, e dover ammettere di essere stata benissimo.
  12. Il calore dell’ospitalità greca.
  13. Mettersi in macchina “Mamma, voglio l’acqua”, sedersi al ristorante “Mamma, la cacca”, uscire di casa “Mamma, la pipì”, ovunque e sempre.
  14. Lasciare un posto da sogno in una giornata incantevole, felici di andare verso una nuova avventura.
  15. Rilassarsi e abituarsi alla vita “da vacanza” qualche giorno prima di tornare a casa.
  16. Avere un figlio che da grande farà il cattivo, avrà una scavatrice e una gru, farà il pizzerere, laverà i panni e si occuperà di cento altre attività interessanti.
  17. Avere una figlia che si innamora di tutte le casette in cui dorme e che si dispiace a doverle lasciare.
  18. La nostalgia dei bambini per la propria casa, per il cane Z. e per la gatta morta.
  19. Il bagaglio che giorno dopo giorno diventa sempre più informe e ingestibile.
  20. Dormire sempre troppo poco.
E poi, in ultimo, le belle sensazioni che la natura ci ha regalato:
il profumo degli alberi di fico scaldati dal sole, le montagne immense che ti sovrastano, i platani secolari, ricoperti di muschio, maestosi guardiani del tempo che scorre.