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martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

mercoledì 8 luglio 2015

Facciamo il punto

Nini al mare con La Ma e LaVi per due settimane, libertà tanta e lavoro pure, pensieri al minimo e batterie in modalità ricarica.
Le effe non riesce nemmeno a formulare frasi coerenti e in successione cronologica, ma non scrivere niente non è nemmeno possibile... e allora si va di punto elenco, in ordine sparso, ma anche no:
- cominciare con un'emicrania da paura, perché altrimenti sarebbe una magia;
- lavorare tanto, tanto;
- uscire la sera, così, senza pensarci. Dove andiamo? Dove ci va;
- lavorare a casa per un giorno intero, mentre la lavatrice va;
- mare e sole, a volontà, una girata, una voltata e una calata;
- partecipare a un evento della Spora... a lezione di portamento con Stiletto Academy;
- vedere amici, chiacchierare un po' e raccontarsi fatti;
- parlare col Marito senza essere interrotti;
- ordine e silenzio;
- dormire e non dormire;
- ricevere l'avviso del rimborso IRPEF a casa: quando l'Agenzia delle Entrate è la benvenuta (così sapete che la effe guadagna pochino);
- essere molto felice per il rimborso IRPEF, il conto in banca intanto respira (così sapete che la effe ha sempre il conto un po' vuoticcio);
- avere più tempo;
- non avere troppi pensieri e avere un pensiero fisso: i Nini.
Il risvolto della medaglia...

venerdì 5 giugno 2015

Bilancio di un ponte

Prima che l'effetto svanisca, la effe sente il bisogno di fissare questo momento positivo, frutto dei giorni appena trascorsi. 
Prima che il quotidiano prenda il sopravvento, è doveroso ricordare quanto un po' di vacanza faccia bene al corpo e all'anima.
Niente di particolare, solo belle giornate, senza stress e scadenze di lavoro, in discreta armonia col mondo dentro e fuori, al mare, al sole, in pace.
In realtà, la cosa speciale è stata vivere con pienezza il momento... decidere di andare al mare, andarci e stare bene. Restare a casa e stare bene. Fare lo stretto indispensabile o dedicarsi a qualche attività un po' trascurata. Uscire, camminare e stare bene. Non avere la testa piena di problemi, non perché siano spariti ma solo per averli accantonati e relativizzati.
Lavoricchiare anche, ma senza assillo, con gioia e piacere che da tempo non provava.
Ma diciamolo, la effe ha avuto un regalo stupendo, una giornata in spiaggia con Nino (Nina era al campo scout), la zia R. e le sue bimbe... niente mariti, niente lamentele, bambini a sguazzare e mamme a prendere il sole e a chiacchierare. Un paradiso.
Ma quando ricapita? 
 

lunedì 11 maggio 2015

La festa della mamma

La effe si era preparata, aveva fatto la torta per la sua mamma, la crostata per la colazione della famiglia, i biscotti per le merende dei nini. La mattina aveva fatto un mezzo cambio di stagione, fatto decluttering nel suo armadio, messo la lavatrice e steso il bucato al sole, preparato il pranzo e anche lavorato un po'. Aveva portato Nina agli scout e visto Frozen con Nino (ebbene sì, è un grande appassionato), aveva ripreso Nina e si stavano preparando per andare alla festa patronale con gli amici, a mangiare un panino sul mare e a vedere i fuochi d'artificio. 
Tutti allegri, tutti felici, che nemmeno le migliori pubblicità, ma... click... qualcosa nella testa ha fatto click... e come un incubo è salito il mal di testa, l'emicrania, la sua rovina, la jattura della famiglia.

martedì 21 ottobre 2014

Ottimismo

In questi giorni, il Marito è fuori per lavoro e la effe è sola con i cuccioli, il lavoro, il ménage familiare, i prendi-lascia-prendi, una lista di cose da fare (che non sa come gestire), le lezioni e l'organizzazione del corso, l'idea di una nuova impresa, la voglia di scrivere, la consapevolezza di non poter pretendere troppo e la desiderio di farcela chiedendo il meno possibile, non per spirito di eroismo o masochismo, ma per una sorta di sfida, per mettersi alla prova e vedere se ci riesce.
Ne ha bisogno per potersi dire Hai visto che ci riesci?, perché ci riuscirà.
Ne ha bisogno per alimentare una vena di ottimismo che da un po' le pulsa dentro, che la sostiene e che le fa affrontare l'incertezza sul futuro, la precarietà, gli impegni che si accumulano e le difficoltà che ogni giorno incontra sul suo sentiero.
Poco importa se la casa è un bazar più del solito, i letti sono sfatti, se deve uscire presto e mandare i nini a letto super-presto e tirarli giù al mattino, tra lamenti e strepiti, se fa la trottola, se non fa tante delle cose che vorrebbe e si concentra su quelle imprescindibili o si regala qualche maratona notturna di TV abbinata a cicli di lavatrice-asciugatrice.
Poco importa se è un po' più stanca e tirata del solito, ma cucina e prepara verdure, pizza e qualche cosina da portarsi al lavoro per non mangiare sempre il solito panino.
Insomma, la effe ogni tanto cerca di tirare fuori il meglio di sé, soprattutto quando è sotto pressione, ed è senz'altro un utile esercizio.

mercoledì 1 ottobre 2014

99 moments of pleasure 21 e 22

21) Fare giardinaggio con un piccolo e prezioso aiutante, preciso, allegro e con tanta voglia di fare.

22) "Ciao caro, io vado a correre." Aprire la porta e uscire, lasciando il papi con i bambini, senza dargli il tempo di replicare.

giovedì 25 settembre 2014

Piccole soddisfazioni o...

... grosse fregature?

Ora di pranzo...

"Pronto? Senti, ma a che ora torni? Fai tardi? No, sai, se potessi sistemare il copriwater che si è rotto..."

"Sbuff! Ma, non so, comunque non farò tardissimo."

La effe ha chiesto al Marito di aggiustare, dopo settimane, il copriwater sgangherato.

A casa...

Il Marito armeggia sbuffando in bagno, dopo 15 minuti...

"Effe? Vieni? Mah, non capisco, questo coso... c'è bisogno di una pinza piccola, non so, non si riesce."

"Vabbé, io ora non posso, dai! Provaci, ti hanno detto che era semplice!"

Dopo 15 minuti...

"Non si può sistemare!"

E il caso è archiviato.

Allora la effe, armata di pazienza e di cacciavite a croce, esamina agganci, viti, supporti a pressione, risolve l'arcano e rimonta il copriwater, in 10 minuti scarsi.

"Beh, ci sei riuscita?"

"Ma fammi il piacere!" 
Piccola soddisfazione interiore, vietato infierire, però.

 Il caso è chiuso.

Ditemi voi, dopo il lavoro, il vai-e-vieni, i figli, la spesa e la cucina, una donna potrà volere che il maschio di casa rimetta il copriwater? Così, tanto per riequilibrare le cose, non di certo perché lei non lo sappia fare...

venerdì 5 settembre 2014

Settimana verde

La effe e l'allegra famiglia hanno la fortuna di trascorrere la settimana prima dell'inizio della scuola in montagna. E' un appuntamento fisso che li porta alla scoperta di posti nuovi, paesaggi diversi da quelli consueti e sapori che preparano all'inverno. 
Venendo dal sud, in genere, lasciano sandali e magliettine per mettere scarpe chiuse e pile, cosa che all'inizio li disorienta un po'. La valigia de la effe (tragicamente anche quella dei nini) di solito contiene troppi capi estivi, perchè la sua mente non riesce a immaginare che altrove possa fare più freddo.  Il marito è più bravo e meno freddoloso!
Quest'anno, invece, è già preparata all'idea dato che è una settimana che piove e ci sono temperature a tratti autunnali. Ha detto addio a vestini e canotte (sperando che non sia definitivo!) e ha ripreso pantaloni e camicie. I sandali no, non se li toglie, neanche se c'è il diluvio, finché non le si congelano le dita. 
La valigia allora dovrebbe venirle meglio, salvo che la fretta la faccia venir "storta". Eh già, perché mentre per le vacanze estive aveva preparato minuziose liste, per questa partenza deve ancora fare tutto, è in uno stato di trance e nella testa ha un foglio bianco, diciamo che così rischia di farla all'impronta.
La settimana appena trascorsa l'ha dedicata alla ripresa sul lavoro (leggi anche ordine e pulizia), allo smaltimento dei bucati e alla spunta delle liste per settembre, scritte prima di partire. 
Ha fatto il "tagliandino" dei nini dalla pediatra, ha sistemato un po' di faccende, ha fatto una seduta di restyling dal parrucchiere e ha cominciato il percorso di decluttering che si era ripromessa di intraprendere (il progetto non lo ha ancora scritto ma ha riempito e smaltito un bel bustone di vecchi abiti).
E così, per non stressarsi troppo con l'idea di dover rifare i bagagli dopo appena sette giorni, non ci ha pensato fino ad ora, fino al momento di doverli davvero preparare.
E allora, effe, che aspetti? Con calma, con calma, perché tra i buoni propositi c'è anche quello di vivere a un ritmo meno incalzante e con meno stress.
Nella settimana verde farà belle passeggiate immersa nella natura, vedrà nuovi posti, mangerà cose buone e si rilasserà, nella speranza che i Nini non si azzuffino durante tutto il viaggio... il molto lungo viaggio.

venerdì 8 agosto 2014

Pillole di un'estate greca 1

Connessione trovata su una spiaggetta carina, con musica di sottofondo, ombra e... un po' di pace (si fa per dire!).

venerdì 1 agosto 2014

meno 1

Manca un giorno e si parte!
Finalmente le vacanze. La tanto agognata pausa estiva sta per cominciare. Ormai il bisogno di staccare è forte, i bimbi reclamano le nostre attenzioni e anche noi grandi vogliamo stare con loro in una dimensione diversa, più rilassata.

sabato 26 luglio 2014

5 giorni da brivido

La vita de la effe, ogni tanto, assomiglia al "bruco mela", un mini rollercoaster per bambinetti, in voga quando era piccola e che le faceva venire i capelli dritti e la faccia verde, altre volte sembra la ruota panoramica, altre ancora la gita in barca a remi sul lago.
Gli ultimi cinque giorni sono stati così, un giro sulle montagne russe, che ancora la nausea non le è passata.

domenica 20 luglio 2014

Io stiro di notte

Dopo un fine settimana intenso, piacevole nonché impegnativo, la effe ritorna a casa, disfa in modo straordinariamente efficiente il bagaglio (anche grazie alla collaborazione del marito, "quanno cè vo cè vo"), sistema alla meglio la casa abbandonata il giorno prima in modalità fuga, mentre sono tutti piazzati davanti alla salvifica mamaTV. 
Lava e stende n paia di pantaloncini e 2n + 1 t-shirt, acquistati di fresco per il mitico campo scout della Nina, ritira i bucati messi ad asciugare, piega quello che non si deve stirare e ripone i vestiti stirati la settimana passata.
Scrive un po' che ha nostalgia, vaga tra i suoi blog preferiti, ne esplora di nuovi (ce ne sono tanti veramente carini!) e si prepara a una sessione straordinaria di "stiro del bucato", per poter affrontare con dignità la settimana, invece di mandare tutti in giro con le grinze. 

venerdì 18 luglio 2014

Girilli

"Guarda, mamma! Papino ha preso i girilli dal laghetto!"

"Carini i girini! Poi si trasformeranno in rane. Attento a non dargli troppo fastidio."

"Si, mamma. Tu però vai via."

Silenzio

"Mamma, ho meccolato i girilli!"

"Nino! Lasciali stare! Resto con te, così vedo anche io che fanno i girini e cosa fai tu."

"Mamma, ma perché i girettini mangiano la vacchetta?"

"I girini non mangiano la vaschetta, aprono la bocca."

"Mamma! Hai visto? Perché fanno vrrr nella mano?"

"Se li prendi nella mano cercano di scappare e muovono la coda."

"Ma vogliono andare dalla loro mamma."

"Beh! Per tornare dalla mamma dobbiamo rimetterli nel laghetto."

"Ma sono io la mamma!"

Nell'educazione dei nini, a casa della effe, sono imprescindibili le esperienze a stretto contatto con la natura, le piante e gli animali.
Le rane nel laghetto sono l'attrazione scientifica del momento, soprattutto per il piccoletto, tutto compreso nel ruolo di "mamma dei girilli". Va in giro per casa con una vaschetta, in cui sono malauguratamente "capitati" 5 girini di una nutrita popolazione che abita il laghetto nel giardino. Sotto l'attento e compiaciuto sguardo del padre (lo-facevo-anche-io-alla-sua-età) e quello un po' più repressivo della effe (non-ti-leccare-le-dita-dopo-aver-toccato-i girini), Nino sperimenta la sensazione di occuparsi di questi animaletti, li tocca, li guarda, mescola l'acqua torbida e li nutre, non si sa bene con che cosa. 
Aspetta il momento in cui diventeranno rane e cominceranno a saltare da tutte le parti, la effe un po' meno.

domenica 29 giugno 2014

Non c'è riscontro

"Ah! Ecco chi è" 

"?"

"Io apro e tu chiudi! Non c'è riscontro!"

"?" 

Già, non c'è riscontro d'aria, non c'è corrispondenza d'idee e neanche uniformità d'intenti. 
Io pesce, lui carne, io pasta, lui pane, io casa, lui fuori, io finestrino chiuso, lui aperto, che fatica! Da un po' siamo bianco e nero, cane e gatto, acqua e olio, nord e sud. 
Insomma, diversi lo siamo sempre stati ma così divergenti...
Ogni tanto, però, la vediamo proprio alla stessa maniera: vacanze avventurose, niente caos, vita semplice, buon cibo, immersi nella natura, alla scoperta di posti nuovi e belli, con i bimbi.
Meglio così, ancora per quest'anno ci troviamo d'accordo. Le vacanze si avvicinano...

martedì 3 giugno 2014

Una tranquilla giornata a casa

A casa della effe, una giornata trascorsa a casa può prendere una piega inaspettata e trasformarsi in una baraonda nel giro di un istante.
La necessità di occuparsi di un po' di faccende domestiche, di rimettere ordine dopo 3 mesi di muratori, di prendersi cura di piante e giardino, ha fatto sì che rimanessero tutti a casa durante il lungo fine settimana, appena trascorso. 
In realtà, soltanto il lunedì è stato dedicato alle attività casalinghe ed è stato pure troppo...

domenica 4 maggio 2014

In viaggio con loro

Quando il Marito le ha proposto di fare un mini-trip familiare, la effe non ha che risposto di sì, con l'entusiasmo cieco di chi ha voglia di cambiare aria e vedere un orizzonte più ampio e lontano, con il desiderio di condividere nuove esperienze con i nini, con la sana voglia di avventura. 
Meta: Salento...lu sole...lu mare...lu jentu e poi...spiagge di sabbia lieve e dorata, dune, stagni e uccelli acquatici, garighe in fiore, praterie punteggiate da preziose orchidee, scogliere a picco sul mare e paesaggi di una bellezza rara a tratti ruvida. 
Non avevano fatto i conti le bizzarrìe del tempo e un sacco di altre cose.

martedì 25 marzo 2014

Albero che va...

...albero che viene. Ieri, finalmente, è stato tolto l'albero di Natale che, inopportuno e stonato, un po' penzolante, continuava a campeggiare nella stanza, con le sue decorazioni raccolte negli anni in mercatini e negozietti, con la sua aria un po' triste, ormai oggetto soltanto di discussioni familiari del tipo:
Marito: "Togli l'albero! Altrimenti lo faccio io!"
Effe: "No! Che poi metti tutto in disordine! Lo faccio io appena posso!"
E così, in un momento libero, la effe è riuscita a disfare il povero albero di Natale, mettendo in maniera maniacale tutte le decorazioni nelle scatole giuste e avvolte dalle stesse carte, con dovizia e precisione. Poi, però, la seccatura di dover togliere le luci, smontare il bell'abete in plastica, di riporlo nello stanzino intasato, e così via, le ha fatto balenare un'idea fantastica: "E se facessi l'albero di Pasqua?" Già, come l'anno scorso che è rimasto così fino a Natale. In gran segreto (alias senza l'approvazione del Marito), le palline, i babbi natale, le renne e le campanelle hanno lasciato il posto a ovetti, pulcini, coniglietti e colombelle.
Mi sa che quest'anno la effe farà anche l'albero dell'estate e dell'autunno. Albero che va ... albero che viene.

P.S.
La effe detesta "disfare" in generale, anche le valigie o svuotare la lavapiatti ... preferisce "fare"... e si vede.

domenica 9 febbraio 2014

Un pomeriggio speciale

Oggi ho ricevuto un regalo. Stamattina il Marito, di buon'ora, ha prenotato gli ultimi due posti per lo spettacolo delle 16.15 di "Belle e Sebastien" e mi ha detto: "Così vai con Nina al cinema!". Desiderava tanto andarci e le avevamo promesso di accompagnarla oggi pomeriggio. Stavamo pensando di fare una bella uscita di famiglia ma Nino si è ammalato (come sempre di sabato sera). E allora è scattato il piano B. Io e Nina passiamo un pomeriggio al cinema da sole! E se questo non è un regalo... Il primo film al cinema del 2014 che potrebbe anche restare l'ultimo! Poco conta che sia un film che non ho scelto io... Da bambina vedevo il cartone animato di Belle e Sebastien, a parte questo non pensavo proprio di andare a vedere il film.
E poi, invece, che sorpresa meravigliosa... un film bello e poetico, avventuroso e commovente. La montagna, l'amicizia, la lealtà ci hanno regalato calore e tenerezza, speranza e poesia. Mano nella mano nei momenti di tensione, abbracciate e col fazzoletto per asciugare la commozione.
Un vero regalo, un pomeriggio con la mia bambina, un pomeriggio speciale.