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mercoledì 21 giugno 2017

12

Il giardino delle emozioni

Come il giorno in cui sei nata, dodici anni fa, anche quest'anno il 21 giugno sarà una giornata caldissima. 
E sarà una giornata speciale.
Il primo giorno d'estate, il solstizio, il tuo compleanno.
Ora sei al mare, con i nonni, tuo fratello e le cuginette, che ti stanno preparando una colazione festosa e degna del giorno del compleanno, mentre io sono qui, a casa, e ti aspetto. 
Aspetto che tu arrivi col tuo sorriso, che in un attimo può diventare un broncio, aspetto di vedere la massa meravigliosa dei tuoi capelli ondeggiare al sole, aspetto di farti il mio regalo, la mia sorpresa.
Sei stata il mio primo fiore, e giorno dopo giorno sei diventata un giardino delle emozioni, bellissimo e pieno di spine, profumato e complicato, allegro, fiorito, a tratti intricato. 
Un giardino da coltivare e amare, cui dare amore e attenzione, ma anche da lasciar andare, perché possa tirare fuori la sua natura selvatica e romantica, leggera e contraddittoria, perché possa scegliere la strada da prendere. 
E io ti seguirò.
Auguri, amore mio.

mercoledì 8 marzo 2017

Incursioni nel diario de la effe #2: a fior di pelle

Scritto sul corpo e nell'anima.
Parole e segni incisi nell'anima affiorano sulla pelle, come una necessità.
Questo per me è un tatuaggio.
Un richiamo profondo cui dare ascolto.
La tua storia che si racconta sulla pelle, un messaggio da non dimenticare, una guida, un sentiero.  
Un po' come scrivere un diario, sancire un passaggio, un punto d'arrivo o uno di partenza.

Primitiva l'incisione sulla pelle.
E molto intima, anche se esposta. 
Una splendida contraddizione.

E io, che mai avrei immaginato di farmi un tatuaggio, piuttosto mi sentivo tatuata dentro, eccomi, col cuore capovolto e l'anima in subbuglio per l'emozione.
Eccomi nello studio del tatuatore, mentre affido la mia pelle a qualcuno perché possa portare alla luce quello che sento, un pensiero intimo e profondamente radicato, attaccato, che diventa segno e disegno.
E io lì a vederlo nascere.
Un'esperienza intensa, indimenticabile.
Non avrebbe potuto essere diversamente, comunque.

mercoledì 11 gennaio 2017

Una storia nella storia #5: amicizia, cartoline...

... francobolli, fantasia e storie da raccontare.

Sin da piccola ho amato scrivere e ricevere lettere e cartoline. Mi piaceva quello scambio di parole e pensieri, di immagini e ricordi, di racconti e segreti.
E poi, ancor di più, ho amato le lettere d'amore. Ma questa è un'altra storia.
Dicevo delle cartoline.

mercoledì 2 novembre 2016

Ho piantato dei bulbi stamattina

Ode al gatto morto.

Ho piantato dei bulbi
stamattina

Ho fatto un solco nella 
Terra
Profondo
quanto quello nel mio 
cuore

Li ho ricoperti
e aspetto

In primavera
saranno  fiori
e mi parleranno di
te

Le braccia mi fanno
male
per la fatica
e non penso al
vuoto
che hai lasciato

Le mani hanno il
profumo della
terra
che ora è piena di 
vita 
e piena di
te 

giovedì 15 settembre 2016

Gli inizi di settembre 2016

Di promesse e nuovi inizi
Settembre sei arrivato, carico di aspettative come ogni anno, fatto di nuovi e vecchi inizi, denso di promesse che non sempre riesci a mantenere, perfetto così, nella tua imperfezione.

lunedì 22 agosto 2016

Insta-blogger visit tour #3: Piacenza - Parma

Parma, dal Ponte di Mezzo con fiori.
Quando sono andata a Piacenza per le storie minuscole di Vale e Giö, ho trascorso giornate belle e lievi, ricche di incontri, affetto e meraviglia. 
Grazie all'accoglienza e alla disponibilità di Valeria (@linventoredimostri) e della sua famiglia, ho avuto modo di realizzare un pezzetto del mio progetto Insta-blogger visit tour, dopo Instamare 2016, incontrando alcuni igers e blogger conosciuti nel vasto mare dell'Internet.

lunedì 8 agosto 2016

Una storia nella storia #4: le storie minuscole di Vale e Giö


Featuring: le piante 'non vere' di Valeria Zangrandi


Le storie minuscole, una per ogni giorno dell'anno,  nascono dalla penna di Valeria Zangrandi (@linventoredimostri), sono trascritte su un piccolo taccuino e spesso vengono alla luce davanti a un caffè fumante, sul treno o in riva al mare. Sono piene di fiori, alberi, foglie, uccelli, pesci, conchiglie e parlano di sogni, viaggi, incontri, avventure fantastiche, parlano al cuore, raccontano di noi.
Non restano ferme, viaggiano per e-mail e arrivano a Giovanna Petrone (@gioistantingrammi) che le ricopia su un quaderno speciale, le legge, le respira, ci si tuffa dentro e le trasforma in immagini. In realtà, è una magia, una meraviglia fatta di colori e ritagli, carta e ricami, parole-disegni-emozioni, poesia pura.
Poi arrivano a noi, su Instagram, e ciascuno può farle un po' sue, può trovare frammenti di sé, fare un viaggio di andata e ritorno, sognare, pensare, piangere, ridere, cantare. Ciascuno le trasforma ancora, facendosi attraversare.
Le storie minuscole di Vale per Giö vivono di vita propria, si spostano in treno e per posta, volano attaccate a un palloncino, diventano quello che la fantasia delle creatrici riesce a immaginare, foto, calamite, magliette, cartoline...

mercoledì 20 luglio 2016

Al mare

Di bambini, retini...
Una vita piena di mare
lenta lenta
veloce veloce

Andare al mare con i bambini è così, una routine serrata e intensa, da un lato, e tempi dilatati e lenti, dall'altro.

lunedì 5 ottobre 2015

365 beauty around me #9: settembre

Di cieli settembrini, viaggi e natura, di vita... di te.
Perché la bellezza è bella in ogni dove, ma quando viaggi ti si apre il cuore, ti si allarga lo sguardo, l'occhio diventa più attento e l'animo meglio disposto a cogliere e accogliere gli stimoli intorno, i dettagli, la meraviglia nascosta tra i sassi o sotto la neve.

Perché il viaggio ti fa conoscere luoghi nuovi, ma ti fa anche guardare al consueto in modo diverso, ti fa apprezzare di più quello che ti circonda, ma a volte anche sopportare di meno.

Il viaggio è una metafora della vita, a volte ti mette alla prova e ce la fai in modo inaspettato, altre ancora non ti fa affrontare situazioni banali, perché magari non riesci a trovare dentro le risorse giuste.

La bellezza della vita e dei viaggi te la regala il cielo, oggi con nuvole e pioggia, domani soffuso d'oro e di rosa, oppure terso, ma pronto ad oscurarsi di nuovo; la trovi nella natura, nella forza dell'acqua di una cascata, nelle pareti ripide di una montagna, nei fiori.

La bellezza si accende in te e ti fa brillare di nuovo gli occhi e solleticare il cuore.

martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

venerdì 18 settembre 2015

Partenze, ritorni e inizi: settembre

Siamo già a metà settembre e la effe prova a uscire dallo schok dei primi giorni di questa settimana per fare un mezzo punto, così, tanto per non perdere il filo, anche con se stessa.
Tornata dalle vacanze estive, la prima settimana è andata bene, sotto l'influsso positivo dell'entusiasmo che #glinizidisettembre regalano, racchiusi e condivisi in un bel progetto fotografico su Instagram, nato dalla mente creativa de @linventoredimostri e ricco di spunti e contributi (cercate le foto de la effe). 
Ha focalizzato giorno per giorno i propositi per il nuovo anno (che comincia a settembre, se ancora non dovesse essere chiaro, e per un sacco di persone) e con positività si è approcciata ad affrontare lavoro, organizzazione domestica e familiare, preparativi per la scuola, per l'imminente viaggio, varie ed eventuali.
La settimana trascorsa fuori è stata bella, tempo buono, tanta natura e luoghi splendidi da scoprire. 
I giorni in montagna sono stati caratterizzati dalle avventure con i Nini, escursioni, giri in cabinovia e seggiovia, ma anche dal lavoro, dalle notti insonni, dall'ansia e dalla stanchezza (poteva mancare la consegna urgente e improrogabile?).
Poi sono andati a Genova, per visitare l'Acquario e per un incontro speciale, di cui la effe racconterà in un post dedicato. Sono stati accolti da una città piena di fascino e di vita, compressa tra le colline e il mare, multiculturale e multietnica, che li ha conquistati.
Passeggiare per i vicoli, curiosare nei negozi, guardare il mare e le barche nel Porto Antico. La visita al mitico Acquario è stata interessante e stimolante, i Nini erano rapiti e nei loro occhi si poteva vedere lo stupore e la felicità. 
Poi, però la Nina s'è beccata una brutta gastroenterite che l'ha debilitata e abbattuta, che per fortuna s'è risolta dopo qualche giorno... ma intanto sono rientrati a casa...

giovedì 10 settembre 2015

365 beauty around me #8: agosto

Di leggerezza e vacanze al profumo di mare

Piume, polvere, vento, profumi, sogni... materia leggera e legata indissolubilmente alle radici di pietra, sole e mare della tua terra.

mercoledì 9 settembre 2015

Il senso di te

Esistere nelle proprie mancanze, nel vuoto da colmare, nel silenzio della perdita, in ciò che c'era e non c'è più, in quello che serve e che ancora manca.
Sentire la vita nelle lacune, vedere sempre quello che manca e rispecchiarsi in quei vuoti che diventano la misura di te, il senso che hai.
Questa è la effe, il pezzo mancante del suo rompicapo.

giovedì 27 agosto 2015

Una storia nella storia #3: intrecci… invisibili

C’è un filo invisibile che ci unisce tutti, sottili trame che intrecciano le vite di chi si incontra, di chi non si è ancora incontrato, di chi non si incrocerà neppure.
Ci sono fili che corrono paralleli e altri che si incontrano, una volta o anche più volte nel corso del tempo.
Questa storia nasce così, da un intreccio casuale e un po’ magico nella vita de la effe, dall’incontro di alcuni fili che, percorsi a ritroso, la hanno condotta in un viaggio nel passato, dentro sé e ad altri fili intrecciati.
Sono storie, queste, che non hanno né principio né fine e, se li hanno, sono così lontani che non si possono vedere.
Segnare un inizio è una pura convenzione, definire un’origine è soltanto la possibilità di avere un appiglio nella dimensione spazio/tempo da cui potersi muovere in tutte le direzioni percorse dai fili. 
E così, per convenzione, questa storia ha inizio il 17 maggio 2015, quando i fili di @gioistantingrammi, @lazappi, @linventoredimostri e la effe si sono intrecciati intorno alla parola via, come partire, viaggiare, nel progetto #leparolediGioMaggio. Di questo progetto, di questa storia, la trama è raccontata nel post Fior di maggio… e sono altri fili che si diramano.
Un libro legato alla parola via, Le città invisibili di Italo Calvino, questo è il dono, il filo intessuto nella storia da @linventoredimostri Valeria Zangrandi. La effe lo ha segnato nel quadernino dei libri da leggere e archiviato.
E poi, in un caldo pomeriggio, mentre saccheggiava la libreria de La Ma, con l’intenzione di prendere in prestito qualche bel libro per l’estate, lo ha trovato, nel ripiano degli scrittori italiani contemporanei, insieme a quasi tutto Calvino. Le città invisibili, prima edizione del 1972, e una dedica di suo padre a sua madre… e lì si è intrecciato un nuovo, inaspettato filo, fatto di sottolineature e piccole note a margine, di lui, con la sua grafia, il suo piglio.
Si è immersa nella lettura, nel viaggio fantastico in un mondo fatto di città dal nome di donna, misteriose e surreali, di domande esistenziali, di uomini e di idee, di strutture e di utopie. Si è lasciata incantare dai racconti di un Marco Polo erratico e visionario, dagli interrogativi del Gran Kan e dalla sostanza onirica del suo impero sconfinato e senza tempo.
Nel suo viaggio ha cercato di capire se quel padre che non ha quasi conosciuto le potesse somigliare o forse lei somigliare a lui, ma che differenza c’è, in fondo.
I pezzi sottolineati che erano piaciuti a lui non sono gli stessi che ha segnato lei, ma sono altrettanto belli. Le città che hanno colpito la effe, forse, non sarebbero piaciute a suo padre, ma avrebbero potuto discuterne e trovare un punto d’incontro.
Non ha trovato sé stessa e non ha trovato lui, ed è nell’incompiutezza il fascino maggiore di questo viaggio, perché in realtà ha trovato molto di più, ha trovato fili intrecciati e fili da intrecciare ancora, per continuare il viaggio.
E così è nata l'ispirazione per due foto da associare a due citazioni, così è nata una nuova attrazione per Calvino e il desiderio di leggere altri suoi libri e rileggere quelli letti in gioventù. 
Per libera associazione, si è fatta strada la necessità di intraprendere un nuovo viaggio che la porti verso Il castello dei destini incrociati e poi chissà.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi (Italo Calvino).
Se vuoi sapere quanto buio intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane (Italo Calvino).

giovedì 13 agosto 2015

Scoprire che...

... se fai una deviazione dal percorso prestabilito, ti si apre un mondo magico e meraviglioso, fatto di piccole cose da assaporare, che ti fanno brillare gli occhi come un bambino e sorridere incantato, come un turista a New York (o dove altro piace a voi).

giovedì 6 agosto 2015

365 beauty around me #7: luglio

Di cieli stellati e bucce di banana...
La bellezza è negli occhi di chi guarda... si dice.
Ma se gli occhi sono accecati dal sole, dalla stanchezza, dalle difficoltà la cosa si fa più complicata. 
Se dietro l'angolo c'è una buccia di banana, non vedi neanche quella e ci scivoli su...
Non demordere è l'unica salvezza, continuare a camminare la sola possibilità.

martedì 28 luglio 2015

Le ricette del cuore #2: il caffellatte

Per fare latte e caffè non ci vuole una ricetta, eppure non sono tutti uguali... poco latte, tanto latte, caldo o freddo, biscotti, cornetto, brioche... insomma ognuno lo fa come vuole.
La effe non lo avrebbe preso in considerazione tra le ricette del cuore, non lo beve neanche più tra l'altro, se una mattina d'estate...

mercoledì 22 luglio 2015

Di lotte, mulini a vento e cose belle

In questa giornata, la effe ha combattuto contro i mulini a vento, un po' con lo spirito, folle e cavalleresco, delle lotte che si devono fare anche se non portano quasi a nulla, un po' con la rabbia e lo sconforto della consapevolezza che cambiare le cose è difficile assai, soprattutto quando non si ha alcun potere. Quello che voleva forse lo ha raggiunto, ma non sempre si prova una gran soddisfazione se la conquista è fine a sé stessa.
Questa giornata, però, era cominciata con un altro sapore, quello dei pensieri belli, delle idee condivise, della ricerca interiore, col sapore delle piccole-grandi cose che danno gioia, delle cose belle che regalano sollievo.

mercoledì 15 luglio 2015

Il palo

Qualche giorno fa, la effe tornava da una dura giornata di lavoro, sotto il sole, a prendersi cura di un giardino "strappando" erbacce, con la schiena curva e il sudore che gronda, le mani nella terra e la polvere in faccia.
Era con due colleghe, erano stanche, un po' rotte, ma felici e soddisfatte del lavoro fatto.
La macchina, non guidava lei, andava un po' allegra, la strada in discesa nascondeva l'insidia di una curva e della sabbia sulla carreggiata ha reso la frenata vana...