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mercoledì 17 settembre 2014

Sogni, nuvole e farfalle


Quando ti guarda, i suoi occhi emanano bagliori dorati che possono ipnotizzarti.
E' come una nuvola, cambia forma in base al vento, si illumina col sole, diventa nera e burrascosa o sottile ed evanescente.
E' fatta di sogni e di entusiasmo, di aria e di risate. 
E'  fatta di fantasia e di avventura, è un palloncino che vola. 
E' fatta di slanci e di tenerezza, è un cavallo al galoppo.
Vuole essere sirena e fata, vuole diventare rockstar, stilista, parrucchiera, campionessa di ginnastica artistica, vuole aprire un ristorante, avere cavalli, cani, gatti e uccellini, andare in giro per il mondo e stare a casa a guardare la TV. 
In lei convivono molteplici anime, tutte insieme, in un allegro e caotico condominio. C'è la bimba, allegra e capricciosa, e la ragazzina, scontrosa e ribelle, c'è la studentessa, attenta e diligente, e quella distratta e svogliata. C'è la gallinella un po' fatua e la ragazza attenta e sensibile, c'è l'ipercinetica insieme alla pigrona divano-dipendente, c'è la cucciola, dolce e tenera, e c'è la iena, feroce e tagliente. Ci sono l'annoiata, la stizzita, la disordinata, la creativa, la generosa, l'amante della natura, la silenziosa, la selvatica, la precisa, la schizzinosa, la caotica, la triste, la chiacchierona, la gelosa, l'amorevole, la contestatrice, la svagata...
E' il mare con moto ondoso in aumento, è la calma piatta, è come la nebbia a banchi, è un temporale estivo, una pioggerellina silenziosa, è come una giornata di sole.
Nina, con i grilli per la testa e le farfalle nello zaino, con i sogni nel cassetto e i segreti nel diario.
Nina, con la musica nel cuore e la testa tra le nuvole.

Nina, vita mia, non so mai quale te sto per incontrare, è sempre una sorpresa e spesso ci scontriamo, tu aria, io montagna. Vorrei le previsioni, così, tanto per sapere se ci vuole l'ombrello...

venerdì 22 agosto 2014

Fuori onda

Come nella vita di tutti i giorni, a volte anche di più, durante le vacanze estive, in mezzo al bello e al divertente, capitano quei momenti che vorresti cancellare, ci sono quelle situazioni in cui vorresti non trovarti, da cui scappare. Ma non puoi, ci devi stare e aspettare soltanto che passi, perché più ti opponi e peggio è (almeno nella vita della effe). Ci sono anche cose che semplicemente vanno storte e ti mettono di cattivo umore.
Ecco, tutti insieme, momentacci, seccature e note stonate, i fuori onda della vacanza Grecia 2014.

  1. Discutere, litigare, non essere d’accordo, battibeccare, dirsi cosacce, dappertutto, in mezzo al mare o sul bordo del precipizio, in casa o in macchina, e non potersi allontanare a smaltire.
  2. Perdere di vista il marmocchio per 2 secondi sul traghetto e non trovarlo per alcuni terribili minuti. Cercarlo, correndo disperatamente, fino a riacciufarlo, felice e contento, nel garage. Essere morta un po’ in quei terribili minuti.
  3. Non riuscire a gestire i figli, non sapere cosa fare, non trovare le risorse per risolvere i momenti difficili con loro.
  4. Le liti, le urla, i capricci, gli scherzi, le mazzate tra fratelli, che vorresti non averli portati con te.
  5. Immaginare di lasciarli nel bosco, su un’isola, in montagna, a una stazione di servizio e scappare.
  6. Non riuscire a stare “sempre insieme, sempre insieme” e avere voglia di fuggire.
  7. Provare vergogna per questi sentimenti.
  8. L’umidità che ti penetra nelle ossa, il colpo della strega latente, l’indolenzimento che ti fanno ricordare che non sei più giovane.
  9. Comprare un paio di scarpette da mare e scoprire, troppo tardi, di avere due piedi uguali.
  10. Andare in montagna pensando di trovare un po’ di fresco e imbattersi in quasi 40 gradi.
  11. Non sapersi rilassare pienamente, non saper sempre apprezzare il bello che la vita ti regala.
  12. Le cacche, terribilissime, in posti assurdi, che si sparpagliano ovunque.

lunedì 3 marzo 2014

E' tornato...

...e si è preso un giorno, rubato, come se ci fosse un buco nero nel calendario. E' subdolo, sceglie un giorno a caso, dopo settimane di giornate buone, giornate troppo piene, stress, impegni, e si insinua lentamente o mi prende all'improvviso. Non mi lascia. Mi rintano in camera, al buio, e resto lì a difendermi dal dolore, così forte che mi attanaglia anche lo stomaco fino a lasciarmi svuotata, spossata, sfinita. Sono lì, sospesa, lontana da tutto e da tutti. Il mondo si muove intorno me e io aspetto di riaffiorare dal mio abisso. 
Il mal di testa, l'emicrania, la bestia, che non riesco a cogliere in tempo e a bloccare con le medicine giuste, che mi ruba il tempo e che mi toglie la luce, la voce, che scombina la mia vita e quella di chi mi circonda.
Conviviamo da ormai oltre dieci anni, con varie forme, alterne periodicità. Segna il tempo con le sue pause e mi ricorda che a volte tiro troppo la corda, che bisogna rallentare, che si dovrebbe cercare di armonizzare meglio la vita che viviamo con le esigenze del nostro corpo e della nostra mente.