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domenica 25 gennaio 2015

la effe 2.0

"Ma che fai sempre con la testa nel cellulare?"
"Ma la smetti di stare sempre appresso a quel coso?"
"Cosa hai da trafficare tanto col telefono!"
"Se ti vedo con quell'affare te lo rompo"
"Ma cosa fotografi?"
"Ah! Ora sei sempre super-connessa"
"Mamma, ma stai sempre al telefono! Vorrei che non l'avessi mai preso..."

E poi...

"Uffa col blog, sempre a scrivere alle amiche del blog!"
"Cosa scrivi? Sei sempre lì con 'sto benedetto blog!" 

domenica 12 ottobre 2014

The noteworthy things project / settimana 6 - 12 ottobre: canzoni

Veramente fino al 12...
Sarà capitato anche a voi
di avere una musica in testa,
sentire una specie di orchestra
suonare suonare suonare suonare, 
zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
la canzone che mi passa per la testa,
non so bene cosa sia
dove e quando l'ho sentita,
di sicuro so soltanto che fa
zum zum zum zum zum zum zum zum zum...
(Mina)

Follie

Quella matta della effe, in preda al delirio di onnipotenza che lo smartphone causa nelle persone, in pochi giorni si è tuffata nell'esplorazione delle varie potenzialità tecnologiche, con un'euforia e una determinazione che hanno suscitato non poco fastidio nei suoi coabitanti e familiari in genere.
Primo: entrare in wozzapp, secondo: impostare account di posta del blog, terzo: impostare secondo account di posta elettronica, per gestire tutte le comunicazioni con 4,3 pollici di puro potere.
Poi ha provato gli auricolari per telefonare anche in macchina, facendo infastidire La Ma, che se la immagina come una matta che parla da sola nell'abitacolo. 
Ha scaricato qualche app qui e lì, tra cui un conta-passi per quando scappa di casa per andare a fare fitness.
Ma la follia più grossa, per un'imbranata a-social qual è lei, è stata lanciarsi senza paracadute in Instagram. Lei che fa foto, le elabora e le posta? Lei che non è creativa? Lei che non se lo sarebbe mai immaginato? Ebbene sì. 
Ci ha preso gusto e si sta divertendo un mondo. Poco importa che il risultato per ora non sia granché, sarà una sfida, una nuova sfida con sé stessa.
Nella speranza che non diventi una dipendenza...

giovedì 9 ottobre 2014

Tutta colpa di wozzapp

Che la effe abbia un rapporto conflittuale con la tecnologia è cosa risaputa, che sia pigra come un gatto anche. 
Il suo potrebbe essere considerato un rifiuto da aggiornamento, un consapevole tenersi alla larga dalle novità tecnologiche e dalla fatica di stare dietro al continuo cambiamento. Si aggiunge il disinteresse per i social-network in generale e la convinzione che, alla fine, avvicinino persone lontane e allontanino quelle vicine, il che non è sempre un male ma neanche necessariamente un bene. 
Il blog è un'altra cosa...
La effe, però, è anche una donna piena di contraddizioni e, per principio, evita di fare questioni di principio e dice questo mai raramente.   

venerdì 22 agosto 2014

Riportando tutto a casa


Siamo rientrati dall’avventura greca e siamo sbarcati nella casa del cuore, un trullo in pietra immerso in un uliveto, in cui riescono a trovare pace anche gli animi più inquieti. Un dolce ritorno al calore familiare, ai sapori e ai profumi della nostra terra, che è sempre bello ritrovare dopo un’esperienza in una dimensione differente.
Siamo stati accolti dall’affetto de La Ma e degli zii e dall’allegria del nostro Z., che prima ci ha snobbati, poi ricoperti di feste, bavose e scodinzolanti, e infine deliziati rubando a turno le scarpe dei nini e lasciandoci il segno con i suoi dentacci.
Pranzo divino, chiacchiere liete e nuovo trasloco di mercanzie per stabilirsi nella casa che ci accoglierà fino alla ripresa delle attività del nuovo anno (per me l’anno è sempre cominciato a settembre con la scuola e continua a essere così).
Qui si sta bene, c’è pace, spazio per tutti, si va al mare, si fanno piacevoli passeggiate nella Valle d’Itria… se non fosse per l’isolamento tecnologico cui sono destinata, dato che il mio cellulare non prende e non c’è connessione internet. Non ho fatto grossi sforzi prima di partire, per risolvere il problema, e così attendo trepidante il ritorno a un WiFi per poter “riaprire” il mio blog, creatura che mi manca. Intanto, scrivo, scrivo sul quadernino, ricopio in file e aspetto di poter pubblicare. Confesso che questo sapore un po’ antico, frutto dell’attesa, mi piace anche, amplifica la bella sensazione che provo quando, dopo aver scritto un post, averlo letto-riletto-controllato, premo il tasto pubblica.
Anche per telefonare, aspetto di essere in una zona col campo e faccio tutte le telefonate che mi sono venute in mente. Fa un po’ cabina telefonica e mi fa sorridere ripensando a quando facevo davvero la fila, d’estate, per chiamare il mio ragazzo, con un sacchetto di monete o con la scheda che a volte non funzionava.
Dopo un viaggio, in genere, mi piace tirare le somme e mi è venuto spontaneo pensare a ciò che ho portato indietro e a quello che invece ho lasciato.

mercoledì 30 luglio 2014

99 moments of pleasure 12

Ritrovare, ormai disperata, in un'agenda del 2012 conservata 'forse-un-giorno-servirà', il codice d'accesso personale di un sito, necessario per inoltrare una domanda in scadenza. Non ti salva la vita ma ti risolve un sacco di problemi!

mercoledì 2 luglio 2014

La terza porta

Come per magia o per puro colpo di fortuna, la terza porta che ieri si era chiusa sul naso della effe si è riaperta, portandosi via gran parte dell'amarezza.
La effe starà attenta a non farsi sfuggire di nuovo l'occasione, attiverà tutti i mezzi disponibili, si avvarrà dei supporti tecnologici necessari e, soprattutto, imparerà la lezione. 
Nella vita bisogna essere più vigili e attivi, bisogna saper cercare meglio quello che si vuole. Le cose non cadono quasi mai dal cielo... quello che uno vuole a volte è meglio andarselo a prendere!

mercoledì 26 febbraio 2014

Facciamo il punto

E' un periodaccio di superlavoro (anche se giro giro e non quaglio quanto vorrei) e intensa attività da madredifamiglia (pagella, iscrizioni a scuola, compiti, ramanzine, malattie, gare sportive, cambiamenti epocali delle abitudini, viaggi del Marito, ecc.). Purtroppo, le energie sono prosciugate e la stanchezza è tanta... ma facciamo il punto della situazione. 
Mentre il mondo esplode (guerre, fame, povertà, disoccupazione, ecc.), i governi cambiano (?) ma la Santanché resta, le finanze tracollano (anche le mie con il minimo storico registrato sul conto, per fortuna non ancora in rosso), le mamme imbiancano ma la Santanché no, qui nel microcosmo della effe, in ordine sparso e intensità variabile...

sabato 22 febbraio 2014

Provaci ancora effe

Ci sono persone che hanno notevole dimestichezza con la tecnologia, che sono a proprio agio con i dispositivi tecnologici, che cambiano smartphone e computer spesso, che sono sempre connessi e che riescono a gestire una vita reale, magari anche due, molteplici profili, alias, avatar e altrettanti cellulari.
La effe ha, invece, un rapporto un po' conflittuale col mondo della tecnologia, non tanto con quella basic degli elettrodomestici, per la quale anzi è abbastanza portata, ma piuttosto con quella elettronica di cellulari, computer e affini. Le piace parecchio, trova molto belli i diversi dispositivi, soprattutto quelli dal design moderno ed essenziale, ma allo stesso tempo è piuttosto imbranata e sfigata.
Le cose sono andate lisce finché si è trattato di walkman (e ne ha posseduto uno rosso, originale Sony, eredità del nonno), lettori CD portatili e cellulari modello base. Il primo telefonino la effe lo ha comprato a vent'anni suonati, dopo lunghi pensamenti e consultazioni, contro il parere della madre, alla bellezza di 375 mila lire, quando decise di non voler essere tagliata fuori dal mondo dato che studiava in biblioteca dalla mattina fino alle 8 di sera. Lo ha usato per anni, fino a quando non ha tirato le cuoia, per poi passare, nel tempo, ad altri modelli semplici e sicuramente più economici (ora possiede un cellulare basic -no foto, no internet, no coffee- che nonostante le cadute quotidiane continua a fare il proprio dovere). L'unica parentesi smart della effe è stata quando il Marito le ha regalato per Natale un Blakberry, che però non era particolarmente compatibile con la sua compagnia telefonica ed è stato sotto utilizzato, al massimo per qualche filmato, foto e messaggi vocali (anche perché non è una tipa social ed ever connected). Comunque la parentesi si è interrotta perché lo smartphone, messo a riposo per problemi al carica batterie, è stato rubato in un furto estivo insieme al lettore Mp3, con tutte le canzoni del cuore, al computer fisso, alla stampante e ad altri dispositivi elettronici della famiglia.
I drammi grossi, comunque, sono arrivati poi.