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mercoledì 12 aprile 2017

Le letture de la effe #4: le otto montagne di Paolo Cognetti

Più la mia.
Sono nata in una città costruita su un'ampia pianura, in una regione in cui la cima più alta raggiunge appena i 1000 metri, e a 7 anni sono andata a vivere sul mare.
La montagna, quella vera, è sempre stata un mondo lontano, che non si incontra per caso, ma soltanto per volontà, andando a cercarlo.
Eppure, la mia montagna da scalare la porto sempre con me.
Ogni giornata è una nuova vetta o la stessa, affrontata da un versante diverso. 

domenica 7 settembre 2014

Caprettine crescono

La effe è arrivata sulle vette, ha scaricato il variopinto bagaglio e ha familiarizzato con il nuovo ambiente.
Albergo bello, accogliente, pieno di servizi e dotato di un buon ristorante. Camera confortevole e molto apprezzata di nini che hanno festeggiato l'arrivo con urla, grida e una mezza demolizione.
Stabilito che ci fosse una connessione Wifi anche in stanza, ha tirato un sospiro di sollievo e ha spedito l'esausto marito a prendere i codici di accesso. La vacanza può cominciare!

99 moments of pleasure 17

Svegliarsi in una stanza d'albergo che sembra una baita, guardare le montagne illuminate dal sole, i boschi, respirare l'aria fresca, essere avvolti dalla pace e dal silenzio e sentirsi un po' Heidi.

venerdì 5 settembre 2014

Settimana verde

La effe e l'allegra famiglia hanno la fortuna di trascorrere la settimana prima dell'inizio della scuola in montagna. E' un appuntamento fisso che li porta alla scoperta di posti nuovi, paesaggi diversi da quelli consueti e sapori che preparano all'inverno. 
Venendo dal sud, in genere, lasciano sandali e magliettine per mettere scarpe chiuse e pile, cosa che all'inizio li disorienta un po'. La valigia de la effe (tragicamente anche quella dei nini) di solito contiene troppi capi estivi, perchè la sua mente non riesce a immaginare che altrove possa fare più freddo.  Il marito è più bravo e meno freddoloso!
Quest'anno, invece, è già preparata all'idea dato che è una settimana che piove e ci sono temperature a tratti autunnali. Ha detto addio a vestini e canotte (sperando che non sia definitivo!) e ha ripreso pantaloni e camicie. I sandali no, non se li toglie, neanche se c'è il diluvio, finché non le si congelano le dita. 
La valigia allora dovrebbe venirle meglio, salvo che la fretta la faccia venir "storta". Eh già, perché mentre per le vacanze estive aveva preparato minuziose liste, per questa partenza deve ancora fare tutto, è in uno stato di trance e nella testa ha un foglio bianco, diciamo che così rischia di farla all'impronta.
La settimana appena trascorsa l'ha dedicata alla ripresa sul lavoro (leggi anche ordine e pulizia), allo smaltimento dei bucati e alla spunta delle liste per settembre, scritte prima di partire. 
Ha fatto il "tagliandino" dei nini dalla pediatra, ha sistemato un po' di faccende, ha fatto una seduta di restyling dal parrucchiere e ha cominciato il percorso di decluttering che si era ripromessa di intraprendere (il progetto non lo ha ancora scritto ma ha riempito e smaltito un bel bustone di vecchi abiti).
E così, per non stressarsi troppo con l'idea di dover rifare i bagagli dopo appena sette giorni, non ci ha pensato fino ad ora, fino al momento di doverli davvero preparare.
E allora, effe, che aspetti? Con calma, con calma, perché tra i buoni propositi c'è anche quello di vivere a un ritmo meno incalzante e con meno stress.
Nella settimana verde farà belle passeggiate immersa nella natura, vedrà nuovi posti, mangerà cose buone e si rilasserà, nella speranza che i Nini non si azzuffino durante tutto il viaggio... il molto lungo viaggio.

venerdì 15 agosto 2014

Pillole di un'estate greca 2

Ancora pensieri sparsi e impressioni, un distillato della nostra estate greca in formato all-exclusive. Il viaggio continua… estate è:
  1. Andare in giro tutto il giorno in infradito, che rimettersi le scarpe sarà un trauma.
  2. Prendere atto che le energie dei tuoi figli sono pressoché inesauribili mentre le tue batterie erano già scariche alla partenza e non si ricaricheranno mai. 
  3. I teli del mare intrisi di sale che non si asciugano più.
  4. Capire la scelta di una vacanza in un villaggio turistico col miniclub ma amare la vacanza itinerante, anche se è troppo faticosa.
  5. Vivere un tempo che sembra dilatato, ogni giorno vale doppio.
  6. Avvistare dei delfini.
  7. Avere un figlio stile naufrago sull'isola, in modalità dinosauro carnivoro, perfetto Gollum, nudo sul torrente, a caccia di pesci, in versione esploratore, tenero con due cagnolini "nella pancia" e determinato alla ricerca di insetti di tutti i tipi.
  8. Avere una figlia un po’ sirena, un po’ pittima, malinconica o allegrissima, silenziosa o logorroica, famelica e annoiata, immersa nella lettura o rapita dalla tv greca.
  9. Vivere senza tempo, fuori dal mondo, in una bolla.
  10. Sapere che il mondo sta scoppiando mentre tu sei in vacanza.
  11. Trascorrere una giornata in barca, anche se non ne avevi voglia, e dover ammettere di essere stata benissimo.
  12. Il calore dell’ospitalità greca.
  13. Mettersi in macchina “Mamma, voglio l’acqua”, sedersi al ristorante “Mamma, la cacca”, uscire di casa “Mamma, la pipì”, ovunque e sempre.
  14. Lasciare un posto da sogno in una giornata incantevole, felici di andare verso una nuova avventura.
  15. Rilassarsi e abituarsi alla vita “da vacanza” qualche giorno prima di tornare a casa.
  16. Avere un figlio che da grande farà il cattivo, avrà una scavatrice e una gru, farà il pizzerere, laverà i panni e si occuperà di cento altre attività interessanti.
  17. Avere una figlia che si innamora di tutte le casette in cui dorme e che si dispiace a doverle lasciare.
  18. La nostalgia dei bambini per la propria casa, per il cane Z. e per la gatta morta.
  19. Il bagaglio che giorno dopo giorno diventa sempre più informe e ingestibile.
  20. Dormire sempre troppo poco.
E poi, in ultimo, le belle sensazioni che la natura ci ha regalato:
il profumo degli alberi di fico scaldati dal sole, le montagne immense che ti sovrastano, i platani secolari, ricoperti di muschio, maestosi guardiani del tempo che scorre.

venerdì 1 agosto 2014

meno 1

Manca un giorno e si parte!
Finalmente le vacanze. La tanto agognata pausa estiva sta per cominciare. Ormai il bisogno di staccare è forte, i bimbi reclamano le nostre attenzioni e anche noi grandi vogliamo stare con loro in una dimensione diversa, più rilassata.

lunedì 14 luglio 2014

Dove osano le aquile

Un ragazzo, tanti sogni, un uomo, la sua passione. 
Alto, intelligente, ironico, sportivo. 
Lo zione era così, simpatico, giovanile, atletico. Ci faceva ridere, con le sue storie, ci portava regali stravaganti dai suoi viaggi.
Arrivava dal nord, per le vacanze, con la zia. Si aspettava lui per fare l'albero di Natale, a casa della nonna. Lo andavamo a comprare, vero e profumato, lo addobbavamo insieme. Le luci, sempre le stesse, ogni anno si fulminavano e lui le aggiustava, ogni anno lo stesso rito, lo scatolone giù dalla soffitta, il puntale sgangherato, le palle di vetro nei fogli di carta velina.
L'estate andavamo tutti in campagna, nella casa del cuore, e mi portava al mare. Montavamo insieme una casetta di stoffa, le amache, era bello ascoltarlo parlare, era bello vederlo mentre si allenava.
Mi ha fatto conoscere la montagna, la prima volta ci sono andata con lui, la mamma e la zia. Avevo sei anni e un grande dolore nel cuore. Mi sono divertita, ho visto dei posti bellissimi e vissuto delle avventure che non ho dimenticato. 
La montagna, la sua passione, un'estate di tanti anni fa, se l'è portato via. E da allora, il Natale non ha avuto più lo stesso sapore e le nostre vite hanno perso le sue risate e la sua ironia. 
Il suo spirito è lì, dove osano le aquile.