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mercoledì 30 settembre 2015

Per dire che ci sono

Giornate impegnative, faticose, sempre sul filo. 
Giornate che non fanno in tempo a finire che già ne comincia un'altra, uguale se non peggio.
Ma anche giornate piene di cose belle, che mettono gioia e che regalano soddisfazioni. 
L'effetto è quello di un turbine che non ti lascia neanche il tempo di rielaborare, raccontare, che non ti permette di fermarti a riflettere.
Ma va bene così... niente che non possa essere risolto con un elenco, di quelli che almeno metti un po' di cose nero su bianco, perché non volino via, poi si pensa.

martedì 25 agosto 2015

L'estate è...


Fior di cappero
Quando si sta in vacanza, i ritmi cambiano (o quasi, dato che ci si sveglia sempre abbastanza presto) e c’è più tempo per godere delle dolcezze che il tempo regala.
La mente si svuota da certi affanni, si alleggerisce, anche troppo, lo sguardo si allarga e il respiro rallenta e si allunga.
Puoi fare tante cose che hai rimandato durante l’inverno, le fai pure, ma poi hai soltanto la voglia matta di fare niente e rimandi qualcosa a settembre.
Nascono desideri e hai anche il tempo per realizzarli e così, magari, prepari un elenco, stili delle liste di quello che vorresti fare, quasi ti basti aver messo tutto nero su bianco, e rimandi a settembre.
Dolce, dolcissima estate.
Poi ci sono le istantanee che si stampano negli occhi e nel cuore.
Il mare, il cielo, i colori, un tramonto, il profumo dalla campagna dopo la pioggia, i bambini felici, attimi che catturi e ti porti a casa come le provviste per l’inverno.
E poi ci sono le cose che soltanto l’estate, in vacanza…

mercoledì 8 luglio 2015

Facciamo il punto

Nini al mare con La Ma e LaVi per due settimane, libertà tanta e lavoro pure, pensieri al minimo e batterie in modalità ricarica.
Le effe non riesce nemmeno a formulare frasi coerenti e in successione cronologica, ma non scrivere niente non è nemmeno possibile... e allora si va di punto elenco, in ordine sparso, ma anche no:
- cominciare con un'emicrania da paura, perché altrimenti sarebbe una magia;
- lavorare tanto, tanto;
- uscire la sera, così, senza pensarci. Dove andiamo? Dove ci va;
- lavorare a casa per un giorno intero, mentre la lavatrice va;
- mare e sole, a volontà, una girata, una voltata e una calata;
- partecipare a un evento della Spora... a lezione di portamento con Stiletto Academy;
- vedere amici, chiacchierare un po' e raccontarsi fatti;
- parlare col Marito senza essere interrotti;
- ordine e silenzio;
- dormire e non dormire;
- ricevere l'avviso del rimborso IRPEF a casa: quando l'Agenzia delle Entrate è la benvenuta (così sapete che la effe guadagna pochino);
- essere molto felice per il rimborso IRPEF, il conto in banca intanto respira (così sapete che la effe ha sempre il conto un po' vuoticcio);
- avere più tempo;
- non avere troppi pensieri e avere un pensiero fisso: i Nini.
Il risvolto della medaglia...

mercoledì 2 luglio 2014

99 moments of pleasure 2

Guardare i miei bambini mentre dormono, la loro espressione beata e serena, abbracciare la morbidezza infantile e amarli di un amore tenero e appassionato.

giovedì 22 maggio 2014

Insonnia

Eccomi qui, occhi sgranati, incapace di riprender sonno, mentre mi giro e mi rigiro nel letto. Sento tutti i rumori della notte, il respiro della casa, il ticchettio dell'orologio e ho anche una certa fame. Insomma, un disastro! 
Mi sono svegliata nel cuore della notte e sono stata assalita da mille pensieri: tutte le cose che devo fare e che aspettano da tempo, quelle che non ricordo di dover fare (ma prima o poi...), quelle che non mi va di fare e le cose che non farò per certo. 
Per non parlare dell'assalto dei pensieri paturnioso-esistenziali, assolutamente inutili e dannosi, soprattutto a quest'ora. Ti arrovelli e ti maceri senza concludere nulla di buono, con l'unica certezza di non averne azzeccata una.
Non mi accadeva da tempo di avere una notte insonne, piuttosto di lottare contro il sonno e resistere, per lavorare o per finire di vedere un film.
Eccomi qui, a scrivere, con la speranza di addormentarmi, con il dilemma mi-faccio-un-panino-o-no, con il terrore di restare sveglia e non andare da nessuna parte.

domenica 20 aprile 2014

Ciuccio e coniglio

La effe aveva un problema: far separare il nino dal ciuccio. Ogni sera, al richiamo di "Ciuccio e coniglio", cominciavano le procedure per la nanna, negli ultimi tempi sempre più faticose, che terminavano in genere con la effe arrotolata "a scoiattolo" nel lettino e il nino in giro a spargere terrore per la casa. Efficace, no? La preoccupazione era quella di peggiorare le cose eliminando l'effetto sedativo del ciuccio, anche se era diventato più che altro come quei giochi che si danno ai cani da mordere...
Comunque, le mamme hanno l'abilità di farsi mille problemi e paranoie, rendendo tutto più complicato di quello che in realtà non sia. E così la effe, cercando il modo meno traumatico per la separazione (quasi lo dovesse lasciare lei il ciuccio), ha rimandato e rimandato fino a che il cucciolo non ha assunto l'aspetto del teppistello con ciuccio/sigaretta. Oltre che a tre anni il ciuccio è proprio ridicolo, c'è anche da dire che fa male ai denti e alla conformazione del palato, ma il trauma? come si fa col trauma da separazione? E se poi la notte diventa un calvario perché manca il ciuccio, come si fa a tornare indietro? Non è peggio?
La effe cose come queste non le sa fare proprio, non sa trovare il modo, le fa e basta, generalmente spinta da un impulso e senza mezzi termini. Una sera, dopo l'ennesima bagarre pre-nanna, il ciuccio ha fatto un volo, è sparito. Non è stato cercato, non è servito per addormentarsi ed è sparito per sempre. Il mattino dopo, alla richiesta "Mamma, dove sarà il ciuccio?", è seguita una convincentissima storia di folletti, alberi dei ciucci e fantasticherie varie. Così, al momento giusto, questo passo così complicato è stato fatto, e ora siamo pronti per nuove avventure. 
Resta ancora il coniglio...

domenica 19 gennaio 2014

Chiusura

Stasera sono a pezzi. La giornata è trascorsa in un turbine, ho fatto davvero tanto e ora mi merito di chiudere degnamente. Un po' di tempo per me, qualche pensiero, una piccola sosta nel blog... se non fosse per quei piedini e quel fruscio, accompagnato da leggeri schiocchi col ciuccio, che il mio piccolo produce mentre di soppiatto mi viene a spiare. Di dormire non se ne parla. Lo metto a letto con qualche minaccia, ma poi sgattaiola per venire da me. Mi guarda arricciando il nasino, con gli occhi vispi e sorridenti, curioso di vedere la mamma al "copputer". Dopo l'ennesima e imperativa "cacciata", non riesco a non tenermelo un po' vicino, accoccolato. Lo rimetterò nel suo letto e mi tratterrò un po' per farlo addormentare... e poi si sa che mi addormenterò anch'io, arrotolata come uno scoiattolo, mi risveglierò indolenzita nel cuore della notte e magari non riuscirò più a riprender sonno... per una degna chiusura di giornata e un energico inizio di settimana.