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mercoledì 2 novembre 2016

Ho piantato dei bulbi stamattina

Ode al gatto morto.

Ho piantato dei bulbi
stamattina

Ho fatto un solco nella 
Terra
Profondo
quanto quello nel mio 
cuore

Li ho ricoperti
e aspetto

In primavera
saranno  fiori
e mi parleranno di
te

Le braccia mi fanno
male
per la fatica
e non penso al
vuoto
che hai lasciato

Le mani hanno il
profumo della
terra
che ora è piena di 
vita 
e piena di
te 

mercoledì 9 settembre 2015

Il senso di te

Esistere nelle proprie mancanze, nel vuoto da colmare, nel silenzio della perdita, in ciò che c'era e non c'è più, in quello che serve e che ancora manca.
Sentire la vita nelle lacune, vedere sempre quello che manca e rispecchiarsi in quei vuoti che diventano la misura di te, il senso che hai.
Questa è la effe, il pezzo mancante del suo rompicapo.

mercoledì 8 luglio 2015

Facciamo il punto

Nini al mare con La Ma e LaVi per due settimane, libertà tanta e lavoro pure, pensieri al minimo e batterie in modalità ricarica.
Le effe non riesce nemmeno a formulare frasi coerenti e in successione cronologica, ma non scrivere niente non è nemmeno possibile... e allora si va di punto elenco, in ordine sparso, ma anche no:
- cominciare con un'emicrania da paura, perché altrimenti sarebbe una magia;
- lavorare tanto, tanto;
- uscire la sera, così, senza pensarci. Dove andiamo? Dove ci va;
- lavorare a casa per un giorno intero, mentre la lavatrice va;
- mare e sole, a volontà, una girata, una voltata e una calata;
- partecipare a un evento della Spora... a lezione di portamento con Stiletto Academy;
- vedere amici, chiacchierare un po' e raccontarsi fatti;
- parlare col Marito senza essere interrotti;
- ordine e silenzio;
- dormire e non dormire;
- ricevere l'avviso del rimborso IRPEF a casa: quando l'Agenzia delle Entrate è la benvenuta (così sapete che la effe guadagna pochino);
- essere molto felice per il rimborso IRPEF, il conto in banca intanto respira (così sapete che la effe ha sempre il conto un po' vuoticcio);
- avere più tempo;
- non avere troppi pensieri e avere un pensiero fisso: i Nini.
Il risvolto della medaglia...

venerdì 5 dicembre 2014

La effe dov'è?

La effe, con le sue avventure e il suo sguardo curioso e attento, sul mondo e su di sé, con il suo non prendersi troppo sul serio, anche nei momenti no, la sua voglia di rinascere, i buoni propositi e una certa dose di positività, ha lasciato il posto alla pesantona dall'umor nero, quella senza energia e forza creativa, quella senza motivazione, con lo sguardo un po' perso e la voglia di fuggire, lasciare tutto, o quasi, e andare. Andare dove?

mercoledì 19 marzo 2014

Festa del papà

La festa del papà mi è sempre stata antipatica. Sarà perché ho perso il mio a sei anni e ho dovuto imparare a vuoto tante poesie e dare i miei lavoretti al nonno, sarà che poi è venuto a mancare anche il nonno e ho riversato il tutto su mia madre, fatto sta che non è tra le ricorrenze che preferisco. Comunque, stamane, vedere i nini felici ed emozionati recitare le loro poesie, dare al papà i loro disegni e lavoretti, leggere negli occhi del Marito gioia e commozione mi ha fatto riconciliare con questo giorno, che ha sempre sottolineato quel senso di vuoto e perdita con il quale convivo da quasi trent'anni.

venerdì 31 gennaio 2014

R.

Mi hai accompagnato durante la gravidanza dei miei piccoli, hai accolto le mie paure da futura mamma, mi hai tranquillizzato, con la tua calma, la tua pacatezza, il tuo fare sereno e rassicurante. Mi hai seguito, hai visto lo sviluppo dei miei bimbi, passo a passo, li hai fatti nascere. 
Sei stato un punto fermo, una certezza, nella mia vita da donna.
Ora non ci sei più.
Non ti ho mai ringraziato, non ti ho mai detto che medico speciale fossi per me.
Non hai visto gli occhi luccicanti di Nina, non hai conosciuto Nino e i suoi pazzi riccioli biondi. Ho sempre pensato di portarteli o almeno di farti vedere una loro foto. Ho sempre rimandato. Ma ora non ci sei, non c'è più tempo.
Da quando me lo hanno detto, ormai qualche mese fa, si è aperto un vuoto dentro di me. Ti penso spesso, ogni volta che tocco quel vuoto.
Grazie, R., grazie di tutto