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martedì 19 aprile 2016

Pezzi di vita in ordine sparso

Di prospettive insolite e frammenti di vita.
La vita o si vive o si scrive, così dicono. 
E se invece ogni tanto la si guardasse? Magari da una prospettiva inconsueta, da sotto, di lato, di sghimbescio, per poi raccogliere particolari, dettagli, frammenti, come cocci di vetro levigati dal mare, che erano brutti e poi diventano magici.
La effe sta vivendo e sta osservando. Ogni tanto scrive per fermare l'attimo, molto più spesso si spalma sul divano e si addormenta, zang, appena dopo la sigla del commissario Montalbano. Come non detto.
E' un periodo intenso e vuoto allo stesso tempo, stimolante e piatto, bianco e nero, le contraddizioni dominano incontrastate, con alti e bassi, e lei prende tutto, il bello e il brutto, così è più completo.
E qui scatta l'elenco, in ordine casuale, di piccoli pezzi di vita. Qualcuno, guardato da sotto un fiore, è meno peggio di quello che potrebbe sembrare.

martedì 27 ottobre 2015

Oggi così...

Oggi così... seconda colazione.
Sveglia presto e stanchezza addosso, sonno, dolori qui e lì, un incredibile bisogno di andare piano, di raccogliere le idee, scrivere e fare una seconda colazione.
Ieri la effe è andata a zappare... e non è un modo di dire.

giovedì 6 agosto 2015

365 beauty around me #7: luglio

Di cieli stellati e bucce di banana...
La bellezza è negli occhi di chi guarda... si dice.
Ma se gli occhi sono accecati dal sole, dalla stanchezza, dalle difficoltà la cosa si fa più complicata. 
Se dietro l'angolo c'è una buccia di banana, non vedi neanche quella e ci scivoli su...
Non demordere è l'unica salvezza, continuare a camminare la sola possibilità.

lunedì 29 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 22 - 28 dicembre: Santo Natal

Bianco Natal... Santo Natal...

La settimana in cui siamo tuuutti più buoni, in cui siamo più gentili, affettuosi, disponibili, in cui dovremmo volerci più bene, prima di tutto a noi stessi e poi anche agli altri, è stata improntata al riposo mentale, ché il corpo no... quello ha lavorato un bel po', alla cura della casa e degli affetti, a staccare dai soliti pensieri e a fare biscotti da regalare... 
No shopping all'ultimo minuto, no file alla cassa, no stress... che ce n'è già tanto da smaltire.

martedì 23 dicembre 2014

Ri-eccomi!

La effe è tornata, un bel po' ammaccata, con l'umore malconcio e l'autostima messa a dura prova.
E' tornata scassata, arrabbiata, delusa, ferita, svogliata, demotivata, pigra, con lo spirito a terra e il mordente spuntato.
Ma è tornata e vuole rinascere, di nuovo.
Questa volta vuole farlo in grande stile, però.
Si sta preparando, si lecca le ferite, prende tempo, pensa, si riposa, aspetta e immagina. Immagina le nuove strade da percorrere, quello che le piacerebbe fare, come trovare il modo per dare voce alla nuova effe che vorrebbe rinascesse dalla vecchia.
La effe pensa, a ciò che vorrebbe tenere e a quello che deve lasciare andare.
La effe esplora la sua anima e si riscopre forte e fragile allo stesso tempo, con la consapevolezza di aver fatto un lungo percorso in questi anni e di essere cresciuta, nonostante non se lo riconosca spesso, con la certezza di dover camminare ancora tanto e una gran voglia di farlo, anche se ora si sente stanca e senza energia.
La effe progetta, disegna il sentiero da seguire per raggiungere il suo obiettivo.
La effe scrive, fa i biscotti e spera.

lunedì 22 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 15 - 21 dicembre: non c'è pace!

Esausta ma viva... con i marshmellow nel letto.
Quando pensi che il peggio sia passato, può capitare di avere una sberla in piena faccia dalla vita, di quelle che ti fanno rimettere in discussione quello che sei, quello che fai e le motivazioni profonde che ti spingono. 
Una tramvata, gratuita, che ti fa stare male, rimuginare, arrabbiare e che ti costringe a prendere decisioni importanti.
Una batosta che ti toglie la pace e che mette in risalto il peggio che potresti diventare.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere... se sopravvivi.

domenica 30 novembre 2014

The noteworthy things project / settimana 24 - 30 novembre: settimana bianca

Una Pretty fashion maxi-clutch sullo sfondo
Quando la vita ti assorbe tanto che tu non hai neanche il tempo per raccogliere le idee, pensare a quello che stai facendo, elaborare gli eventi intorno a te.
Quando il tempo è contato e non ti basta per fare tutto quello che devi e cerchi di capire cosa puoi trascurare e cosa no.
Quando sei stanca di tutto, vorresti tornare indietro e fare scelte diverse o almeno scappare, ma quello che ti tocca è solo affrontare le situazioni, a testa bassa, come nella mischia del rugby.
Quando hai attraversato per tre giorni il cerchio di fuoco e alla fine ti ritrovi sfatta ma con un sorrisetto di soddisfazione.
Quando, alla fine, sei a pezzi ma ti restano ancora una sacco di cosette da sbrigare, per rimetterti in pari e non cominciare un'altra settimana con l'acqua già alla gola.
Quando la vita è così densa che nella testa c'è un'aria rarefatta, come in alta quota... come nelle pagine di questa settimana, una settimana bianca.

mercoledì 5 novembre 2014

La palude

Sono stati giorni duri per la effe. Su e giù dalle montagne russe della vita e dell'animo. Si è trascinata, sempre in bilico, spesso sull'orlo o dentro una crisi di nervi, affaticata, poco motivata, ma lo stesso piena di cose da fare. Alcune le ha trascurate, altre le ha messe da parte per tempi migliori, ha ridotto al minimo, allo stretto indispensabile.
Non che non ci siano stati anche momenti belli, dei "piccoli soli di felicità", sarebbe ingiusto non prenderli in considerazione. 
Purtroppo, sono stati oscurati o appannati da tutto il resto.
L'effetto di questi strapazzi è una sensazione di impantanamento, di stasi, una diffusa difficoltà a riprendere un ritmo normale, a ritrovare una più costante disposizione d'animo positiva e, soprattutto, a riattivare la motivazione, la voglia di fare. Sì, quel motore meraviglioso che ci fa compiere le piccole imprese quotidiane e le grandi maratone. 
La effe sta, piano piano, risalendo dalla palude in cui è sprofondata. Ha davanti a sé tanti impegni, progetti, prospettive per il futuro e, invece di tuffarsi con entusiasmo, sta lì a guardarli mentre si avvicinano, con la sensazione che arriveranno come un'onda e che lei non sarà pronta con la tavola da surf per cavalcarla.
E' arrivato il momento di recitare il mantra "posso farcela, ce la farò" e di darsi da fare.

venerdì 19 settembre 2014

martedì 16 settembre 2014

Mi detesto

Oggi posso dire che sono stata brava. Sono stata efficiente, attiva, determinata e molto produttiva. Non ho sprecato nemmeno un minuto (o quasi), ho messo in pratica diversi buoni propositi, ho stilato liste varie, scritto frasi motivazionali e, anche se non ho terminato proprio tutto (ci sono ancora le valigie da finire di svuotare e il bucato da riporre), ho fatto tanto... dal cominciare a fare decluttering al cucinare anche per domani, senza trascurare troppo i nini... cose dell'altro mondo!
Ora sono distrutta, a pezzi e, quel che è peggio, invece di essere soddisfatta e felice, sono stranita e infastidita.

giovedì 10 luglio 2014

Shopping therapy

Che settimana da incubo! 
Fatica, lavoro, paturnie e incastri mortali.
Ho accusato parecchi colpi a livello dell'autostima, sono caduta e mi sono rialzata. 
Ho smarrito la motivazione e l'ho quasi ritrovata, ho perso la determinazione e l'ho ripescata per i capelli. 
Ho viaggiato lungo un baratro e ho spesso pensato di mollare tutto, ho sentito di non essere all'altezza. 
Continuo ad andare avanti, magari è soltanto un po' troppa stanchezza.
Comunque, quando la misura è colma, quando c'è bisogno di staccare, una passeggiata e un po' di shopping hanno un effetto positivo. Sarà banale, ma quel tempo dedicato a sé, con la testa leggera, è davvero prezioso, sgombra la mente e spiana le idee, nonché le rughe. 
E così, stamattina, prima di andare al lavoro, ho fatto un giro in centro, ho comprato qualcosa di utile, carino e soprattutto in saldo, ho guardato le vetrine, ascoltato la gente intorno a me, osservato i turisti e mi sono ricaricata, rigenerata. 
Sembrerò frivola, ma sono state un paio d'ore ben investite!

venerdì 20 giugno 2014

Pezzetti

La effe è a pezzi, non c'è nulla di poetico ma è così. 
Da giorni corre e scappa tra un impegno e l'altro, fa funambolismi tra una scadenza e l'altra, si arrabatta per organizzare le giornate dei nini in modo che si sappia dove stanno e con chi ("Mamma che faccio oggi?" "Chi mi prende?" "Torniamo a casa?" "Andiamo da nonna?" "Invitiamo le mie amiche?") e non riesce a farsi una doccia, a vedere un TG, a trovare il tempo per scrivere due righe senza crollare sul portatile. 
Va avanti e indietro in una città che è stata spesso travolta da secchiate d'acqua, allagata e intasata.
La effe ha l'agenda piena di pagamenti in scadenza, l'assicurazione scaduta, la domanda da consegnare, la richiesta da inoltrare, i documenti da preparare, la festa di Nina da organizzare, la casa da riordinare, i mobili da giardino da comprare, i bambini da tagliandare, la macchina da revisionare, la babysitter da trovare, il cane da vaccinare, il giardino da curare, l'estate da pianificare...
Intanto, per non farsi mancare niente, ha partecipato a un concorsone per il posto fisso, lavorando di giorno e studiando nei buchi, lei che di fisso ha soltanto la fissa per la ricerca.
La effe ha anche cose belle da festeggiare e sfide da affrontare, nostalgie con cui convivere e paure da scacciare. 
E' stanca, a pezzetti, senza forza. Si sente senza grinta ed entusiasmo, senza energia, si sente sperduta ma continua a camminare, brancolare, correre in questa vita che a volte le sembra chiederle troppo. 
Magari con un po' di magnesio...