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martedì 4 luglio 2017

365 giorni di sole #5: maggio e il meraviglioso ricamo della vita

I cerchi che si chiudono
(agenda 365 giorni di sole, maggio disegnato da Francesca Quatraro)


La vita come una tela ricamata da fili colorati. 
I disegni, creati dagli intrecci di sogni, pensieri e incontri, dalle gioie e dalle delusioni, dagli eventi, dalle scelte e dalle strade senza uscita, si intersecano a formare un mosaico complesso, interrotto a tratti, ricco di sovrapposizioni e schemi, in apparenza senza senso.
Ti chiedi che cosa significhino quelle macchie di colore sparse, quelle forme incerte, quei tratti sfuggenti.
E poi arriva il momento in cui c'è un filo inaspettato che riempie i vuoti e definisce i contorni, che completa, che spiega e tu riesci a vedere il disegno nel suo insieme, nel suo significato più profondo.
Da quel momento, una nuova parte della tela può diventare l'inizio del prossimo ricamo, con la fiducia che col tempo tutto diventi chiaro e leggibile.

mercoledì 17 maggio 2017

Faccio un salto al SalTo

Oltre il confine (che per il Salone del libro è un titolo bellissimo)
O forse sarebbe meglio dire che vado a Torino a far SALotTO. 
Perché diciamolo, i libri sono una scusa meravigliosa per questo viaggio. Io, in vero, vado a Torino per conoscere, incontrare e abbracciare amiche lontane, conosciute grazie ai social, per fare chiacchiere e confidenze, per realizzare il mio progetto di magia e intrecci Insta-blogger visit tour, per raccogliere energie e ispirazione.
I libri, il Salone saranno una cornice meravigliosa...
Non faccio anticipazioni, ti racconterò tutto al ritorno, anche perché è tardissimo e devo andare a dormire... domani si parte e ho da fare ancora il bagaglio.
Però una cosa voglio dirla. 
Il merito di questo viaggio, la scintilla che mi ha fatto organizzare questa avventura, è di Laura che a Natale, col Secret Santa di @acasadicindy, mi ha inviato due biglietti per il Salone, invitandomi a raggiungerla. 
Grazie Laura, non vedo l'ora di incontrare te e Fanella.
E poi vedrò Francesca (che mi ospita), Serena, Valeria, Katiuscia... e qui mi fermo, altrimenti ti rovino la sorpresa.
E tu fai un salto al SalTo?
Ti aspetto! 

mercoledì 14 dicembre 2016

Il mio 2016 di...

... solo cose belle!
Dopo aver fatto il bilancio del 2016, voglio ricordare le esperienze belle e i momenti positivi, ché quelli brutti sono cicatrici sul cuore.
Un esercizio, questo, molto utile per una come me, che si concentra più sulle cose negative, che si crogiola nella malinconia, liquidando troppo in fretta quello che di bello incontra.  
E voglio anche ringraziare, sì. La vita, per quello che mi ha dato, e me stessa, per la capacità di saperlo apprezzare.

lunedì 22 agosto 2016

Insta-blogger visit tour #3: Piacenza - Parma

Parma, dal Ponte di Mezzo con fiori.
Quando sono andata a Piacenza per le storie minuscole di Vale e Giö, ho trascorso giornate belle e lievi, ricche di incontri, affetto e meraviglia. 
Grazie all'accoglienza e alla disponibilità di Valeria (@linventoredimostri) e della sua famiglia, ho avuto modo di realizzare un pezzetto del mio progetto Insta-blogger visit tour, dopo Instamare 2016, incontrando alcuni igers e blogger conosciuti nel vasto mare dell'Internet.

lunedì 8 agosto 2016

Una storia nella storia #4: le storie minuscole di Vale e Giö


Featuring: le piante 'non vere' di Valeria Zangrandi


Le storie minuscole, una per ogni giorno dell'anno,  nascono dalla penna di Valeria Zangrandi (@linventoredimostri), sono trascritte su un piccolo taccuino e spesso vengono alla luce davanti a un caffè fumante, sul treno o in riva al mare. Sono piene di fiori, alberi, foglie, uccelli, pesci, conchiglie e parlano di sogni, viaggi, incontri, avventure fantastiche, parlano al cuore, raccontano di noi.
Non restano ferme, viaggiano per e-mail e arrivano a Giovanna Petrone (@gioistantingrammi) che le ricopia su un quaderno speciale, le legge, le respira, ci si tuffa dentro e le trasforma in immagini. In realtà, è una magia, una meraviglia fatta di colori e ritagli, carta e ricami, parole-disegni-emozioni, poesia pura.
Poi arrivano a noi, su Instagram, e ciascuno può farle un po' sue, può trovare frammenti di sé, fare un viaggio di andata e ritorno, sognare, pensare, piangere, ridere, cantare. Ciascuno le trasforma ancora, facendosi attraversare.
Le storie minuscole di Vale per Giö vivono di vita propria, si spostano in treno e per posta, volano attaccate a un palloncino, diventano quello che la fantasia delle creatrici riesce a immaginare, foto, calamite, magliette, cartoline...

mercoledì 18 maggio 2016

Instamare 2016: insta-blogger visit tour #2

Il mare è sempre mare.

Un mese è trascorso, la valigia è ancora da disfare, 
racchiude i tesori di Instamare.

12 maggio 2016

Oggi piove, non ho l'ombrello. Dov'è? Ancora nella valigia, insieme a un paio di ciabatte, una crema per le mani, numerose penne glitterate e profumate, libri, cartoline belle, barattoli dei sogni, quadernini, girandole e altri piccoli tesori. 
La valigia, che in realtà è un borsone, è lì, tra i piedi, accanto al letto o alla cassettiera, nella mia camera, e mi dice svuotami, sono ancora piena di sabbia, di cose, svuotami! Io le dico di no, di aspettare, che voglio tenere la magia ancora un altro po' nel forziere, così diventa più calda e luccicante, così poi posso liberarla e sentire ancora il profumo del mare, il vento tra i capelli, il chiacchiericcio e le risate, i segreti detti piano piano e la sabbia sotto i piedi.
Ho bisogno di quella magia per trovare le parole giuste per raccontare un'avventura, fatta di incontri in rete e condivisione, di abbracci virtuali che volevano a tutti i costi diventare veri, di voci da svelare, di occhi da conoscere, di sorrisi e doni da scambiare.
Ma forse devo cominciare dall'inizio o forse no.

lunedì 9 maggio 2016

La vita così come viene


Di prati da pettinare e vita da camminare.

Perché tenere il filo è utile, perché va bene perdersi, ma senza esagerare. 
La vita, così come viene o quasi. Elenco sommario degli ultimi avvenimenti e prospettive future.

martedì 19 aprile 2016

Pezzi di vita in ordine sparso

Di prospettive insolite e frammenti di vita.
La vita o si vive o si scrive, così dicono. 
E se invece ogni tanto la si guardasse? Magari da una prospettiva inconsueta, da sotto, di lato, di sghimbescio, per poi raccogliere particolari, dettagli, frammenti, come cocci di vetro levigati dal mare, che erano brutti e poi diventano magici.
La effe sta vivendo e sta osservando. Ogni tanto scrive per fermare l'attimo, molto più spesso si spalma sul divano e si addormenta, zang, appena dopo la sigla del commissario Montalbano. Come non detto.
E' un periodo intenso e vuoto allo stesso tempo, stimolante e piatto, bianco e nero, le contraddizioni dominano incontrastate, con alti e bassi, e lei prende tutto, il bello e il brutto, così è più completo.
E qui scatta l'elenco, in ordine casuale, di piccoli pezzi di vita. Qualcuno, guardato da sotto un fiore, è meno peggio di quello che potrebbe sembrare.

lunedì 14 dicembre 2015

Incontro con Zelda was a writer: arte, creatività, fotografia e abbracci

Una dedica speciale.
Sapere che Camilla Ronzullo - Zelda was a writer - sarebbe venuta a Lecce, a pochi chilometri da casa sua, per un workshop con @offfoto, è stata una bella notizia. 
Sapere che avrebbe presentato la sua lezione-incontro "la fotografia è un componimento breve" per la effe è stato ancor più bello.
Quale occasione migliore per conoscere una creativa originale e poetica, una persona intelligente e sensibile, una "bella penna" e un obiettivo fotografico sempre molto attento e, al contempo, lieve?
Quale opportunità più ghiotta per ascoltare una lezione su arte, creatività e fotografia, per la effe che ha da poco cominciato a cimentarsi con questo strumento di comunicazione?
Ha prenotato per il pomeriggio del 10 ottobre, senza pensare alle difficoltà, decisa che le avrebbe superate tutte. Ha trovato a chi lasciare i bambini e, con il Marito, ha superato il nubifragio dell'anno e ha raggiunto Lecce, con il desiderio di trascorrere una bella giornata e una missione da portare a termine...

martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

venerdì 18 settembre 2015

Partenze, ritorni e inizi: settembre

Siamo già a metà settembre e la effe prova a uscire dallo schok dei primi giorni di questa settimana per fare un mezzo punto, così, tanto per non perdere il filo, anche con se stessa.
Tornata dalle vacanze estive, la prima settimana è andata bene, sotto l'influsso positivo dell'entusiasmo che #glinizidisettembre regalano, racchiusi e condivisi in un bel progetto fotografico su Instagram, nato dalla mente creativa de @linventoredimostri e ricco di spunti e contributi (cercate le foto de la effe). 
Ha focalizzato giorno per giorno i propositi per il nuovo anno (che comincia a settembre, se ancora non dovesse essere chiaro, e per un sacco di persone) e con positività si è approcciata ad affrontare lavoro, organizzazione domestica e familiare, preparativi per la scuola, per l'imminente viaggio, varie ed eventuali.
La settimana trascorsa fuori è stata bella, tempo buono, tanta natura e luoghi splendidi da scoprire. 
I giorni in montagna sono stati caratterizzati dalle avventure con i Nini, escursioni, giri in cabinovia e seggiovia, ma anche dal lavoro, dalle notti insonni, dall'ansia e dalla stanchezza (poteva mancare la consegna urgente e improrogabile?).
Poi sono andati a Genova, per visitare l'Acquario e per un incontro speciale, di cui la effe racconterà in un post dedicato. Sono stati accolti da una città piena di fascino e di vita, compressa tra le colline e il mare, multiculturale e multietnica, che li ha conquistati.
Passeggiare per i vicoli, curiosare nei negozi, guardare il mare e le barche nel Porto Antico. La visita al mitico Acquario è stata interessante e stimolante, i Nini erano rapiti e nei loro occhi si poteva vedere lo stupore e la felicità. 
Poi, però la Nina s'è beccata una brutta gastroenterite che l'ha debilitata e abbattuta, che per fortuna s'è risolta dopo qualche giorno... ma intanto sono rientrati a casa...

giovedì 27 agosto 2015

Una storia nella storia #3: intrecci… invisibili

C’è un filo invisibile che ci unisce tutti, sottili trame che intrecciano le vite di chi si incontra, di chi non si è ancora incontrato, di chi non si incrocerà neppure.
Ci sono fili che corrono paralleli e altri che si incontrano, una volta o anche più volte nel corso del tempo.
Questa storia nasce così, da un intreccio casuale e un po’ magico nella vita de la effe, dall’incontro di alcuni fili che, percorsi a ritroso, la hanno condotta in un viaggio nel passato, dentro sé e ad altri fili intrecciati.
Sono storie, queste, che non hanno né principio né fine e, se li hanno, sono così lontani che non si possono vedere.
Segnare un inizio è una pura convenzione, definire un’origine è soltanto la possibilità di avere un appiglio nella dimensione spazio/tempo da cui potersi muovere in tutte le direzioni percorse dai fili. 
E così, per convenzione, questa storia ha inizio il 17 maggio 2015, quando i fili di @gioistantingrammi, @lazappi, @linventoredimostri e la effe si sono intrecciati intorno alla parola via, come partire, viaggiare, nel progetto #leparolediGioMaggio. Di questo progetto, di questa storia, la trama è raccontata nel post Fior di maggio… e sono altri fili che si diramano.
Un libro legato alla parola via, Le città invisibili di Italo Calvino, questo è il dono, il filo intessuto nella storia da @linventoredimostri Valeria Zangrandi. La effe lo ha segnato nel quadernino dei libri da leggere e archiviato.
E poi, in un caldo pomeriggio, mentre saccheggiava la libreria de La Ma, con l’intenzione di prendere in prestito qualche bel libro per l’estate, lo ha trovato, nel ripiano degli scrittori italiani contemporanei, insieme a quasi tutto Calvino. Le città invisibili, prima edizione del 1972, e una dedica di suo padre a sua madre… e lì si è intrecciato un nuovo, inaspettato filo, fatto di sottolineature e piccole note a margine, di lui, con la sua grafia, il suo piglio.
Si è immersa nella lettura, nel viaggio fantastico in un mondo fatto di città dal nome di donna, misteriose e surreali, di domande esistenziali, di uomini e di idee, di strutture e di utopie. Si è lasciata incantare dai racconti di un Marco Polo erratico e visionario, dagli interrogativi del Gran Kan e dalla sostanza onirica del suo impero sconfinato e senza tempo.
Nel suo viaggio ha cercato di capire se quel padre che non ha quasi conosciuto le potesse somigliare o forse lei somigliare a lui, ma che differenza c’è, in fondo.
I pezzi sottolineati che erano piaciuti a lui non sono gli stessi che ha segnato lei, ma sono altrettanto belli. Le città che hanno colpito la effe, forse, non sarebbero piaciute a suo padre, ma avrebbero potuto discuterne e trovare un punto d’incontro.
Non ha trovato sé stessa e non ha trovato lui, ed è nell’incompiutezza il fascino maggiore di questo viaggio, perché in realtà ha trovato molto di più, ha trovato fili intrecciati e fili da intrecciare ancora, per continuare il viaggio.
E così è nata l'ispirazione per due foto da associare a due citazioni, così è nata una nuova attrazione per Calvino e il desiderio di leggere altri suoi libri e rileggere quelli letti in gioventù. 
Per libera associazione, si è fatta strada la necessità di intraprendere un nuovo viaggio che la porti verso Il castello dei destini incrociati e poi chissà.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi (Italo Calvino).
Se vuoi sapere quanto buio intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane (Italo Calvino).

lunedì 30 marzo 2015

Una storia nella storia

Perché quando si torna da un viaggio, a volte, non si riesce a raccontare del viaggio, ma si parla di tutt'altro. 
Perché il viaggio che ti ha segnato di più è stato quello interiore.
Perché quello che ti ha lasciato è più importante di quello che hai da raccontare.
Così si sente la effe. Vorrebbe raccontare del viaggio a Stoccolma, ma non ci riesce, e non perché non ci sia niente da dire, ma perché l'effetto scaturito dai giorni trascorsi fuori, in libertà, in un contesto nuovo, è stato quello di sbloccare la vena creativa, di farle ritornare la voglia di scrivere, ma soprattutto di dare spazio alle idee accumulate sul quaderno del blog, di dar loro una forma e liberarle, ché a lasciarle lì fanno soltanto zavorra.
E così, con il desiderio di essere sé stessa e non darsi troppi paletti, la effe scrive quello che le viene più immediato, più spontaneo... il resto le sembra come quei temi orrendi che al liceo non faceva mai perché non sapeva che cosa scrivere.
Si sta giustificando? No, sta spiegando, ma è a sé che parla... mica voi siete lì col registro, no?!?   

venerdì 16 gennaio 2015

1

Uno come gli anni che questo blog compie oggi!
Rivivo l'euforia e l'emozione di quando, nel silenzio della notte, da sola, l'ho creato e aperto pubblicando il primo post, dopo un tentativo fallito. 
Sento la felicità e la soddisfazione di averlo curato e visto crescere, giorno dopo giorno, meravigliandomi della mia perseveranza e costanza. 
E' il mio porto sicuro, un luogo dove ritornare e rifugiarmi, è lo specchio del mio mondo, in cui la vita prende la forma di un racconto. 
E' un modo per esprimere il mio lato creativo, un'occasione per seguire, inventare e portare avanti piccoli progetti.
Mi ha dato la possibilità di incontrare altri blogger, con cui condividere esperienze, pensieri, storie di vita, riflessioni e con cui confrontarmi.
E' il mio blog, una finestra sul mondo esterno e una finestrina sul microcosmo de la effe.
Buon compleanno!

lunedì 5 gennaio 2015

365 beauty around me



Un incontro speciale, l'augurio di 365 giorni pieni di bellezza, da cercare ovunque, un progetto fotografico da iniziare, l'ispirazione, la voglia di mettersi in gioco, insieme.
Nasce così, con l'amica simo_angel, che ha fatto della fotografia un'autentica passione, sostenuta dallo studio e dalla sperimentazione continua, il photoproject beauty around me, per scoprire, interpretare e fotografare 365 giorni di bellezza.
Uno scatto al giorno, per un anno, quando la bellezza ci sorprende, quando la troviamo, dentro e intorno a noi, ma anche uno scatto ogni tanto, perché sia una ricerca libera e piena di leggerezza.
Il diario di questa esperienza sarà nel blog di Simonetta, a cadenza settimanale, sul mio (non so ancora come) e sul profilo Instagram suo e mio. 

Per fare questo viaggio insieme a noi e condividere la vostra visione della bellezza, sarà sufficiente segnalarlo scrivendoci e, su Instagram, usare l'hashtag #365beautyaroundme2015 con la data dello scatto (#365beautyaroundme2015_5January). 

Che il viaggio abbia inizio... per noi che amiamo gli inizi, ma che cominciamo a provare gusto nel percorrere la strada che ci porta alla conquista dell'obiettivo, nella fatica della costanza, nell'ebbrezza dell'impegno. Un esercizio per la mente, un mantra per l'anima, la bellezza di arrivare sino in fondo, sin dove sarà necessario andare.

lunedì 29 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 22 - 28 dicembre: Santo Natal

Bianco Natal... Santo Natal...

La settimana in cui siamo tuuutti più buoni, in cui siamo più gentili, affettuosi, disponibili, in cui dovremmo volerci più bene, prima di tutto a noi stessi e poi anche agli altri, è stata improntata al riposo mentale, ché il corpo no... quello ha lavorato un bel po', alla cura della casa e degli affetti, a staccare dai soliti pensieri e a fare biscotti da regalare... 
No shopping all'ultimo minuto, no file alla cassa, no stress... che ce n'è già tanto da smaltire.

Incontro

Una domenica fredda e uggiosa, un breve viaggio in macchina, un indirizzo, un pacchettino e una sensazione strana, di emozione e di tranquillità insieme.
Una casa calda e accogliente, un abbraccio affettuoso, un sorriso aperto e tanta curiosità, di vedersi, di dirsi, di raccontarsi, di scoprirsi, al di là delle parole lette su uno schermo.
Una bimba bellissima e tenera, una torta, un caffè e le chiacchiere intorno al tavolo come se fosse la cosa più naturale del mondo. 
Risate, vicinanza, commozione, racconti di vita, storie, fotografie e altre risate.
Un marito, la simpatia... e ancora risate.
Stare insieme un pomeriggio, il tempo che vola, la sensazione di conoscersi da sempre e il desiderio di continuare a parlare ancora e ancora.
Tornare a casa con la gioia autentica di un incontro speciale e la promessa di rivedersi presto.
La effe ha conosciuto un'amica blogger che bello, che bello, che bello! 

lunedì 8 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 1 - 7 dicembre: l'attesa

La ripresa: atto primo L'attesa
Con tutte le forze vuoi che il momentaccio passi e che tu possa lasciarti alle spalle le brutte sensazioni, la fatica, la tristezza, la solitudine, la voglia di fuggire e la paura di finire in qualche vortice da cui temi di non riuscire più a tirarti fuori.
Non è così facile.
Ti rendi conto che hai bisogno di più tempo, di ascoltarti, di capirti, di rientrare in contatto con la parte più profonda di te e di dirti chiaramente che cosa vuoi e come pensi di ottenerlo. 
Capisci, così come un'epifania, che devi ricominciare a scegliere per la tua vita, che non puoi subire gli eventi, ma che hai il potere di decidere e che devi esercitarlo.
Sai che è un percorso graduale, sai che devi volerti bene ed essere paziente, perché capiterà spesso di vacillare, magari di cadere ancora. E intanto aspetti, resti in ascolto e aspetti.