Visualizzazione post con etichetta consapevolezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consapevolezza. Mostra tutti i post
venerdì 26 maggio 2017
lunedì 15 maggio 2017
I piccoli gesti di Enrica Mannari: finché la barca va 2017
![]() |
| Di quando esci dal guscio. |
Di quando ti riaffacci alla vita,
una vita che non sapevi più immaginare.
Si parla di comfort zone come di una zona di sicurezza, in cui ci si sente protetti, ma non è detto che sia un luogo positivo, anzi.
Lo spiega bene Ilaria Ruggieri.
Io, la comfort zone, la immagino come un guscio, che protegge, sì, ma limita, è un cantuccio familiare in cui ci si rintana per leccarsi le ferite della vita, per sopravvivere alle tempeste, un porto per tirare i remi in barca per un po' o semplicemente per vivere, in attesa di momenti migliori. A volte è una sosta temporanea, per ritemprarsi prima di un nuovo viaggio, altre una lunga permanenza, capace di invischiare e bloccare, tanto da rendere difficile il distacco.
In ogni caso, quando sei pronta e decidi di uscire da quel guscio, sai che non sarà facile, che sarà una sfida.
Sai che devi lasciare la lagna facile e l'autocommiserazione, che devi rimetterti in gioco e rischiare. Perché, per andare in luoghi meno esplorati, una certa dose di rischio bisogna metterla in conto.
Sai che devi attivare tutte le risorse che hai costruito negli anni, sai che hai bisogno di energia e allenamento alla speranza, sai che la bellezza e la poesia che hai coltivato, che la capacità di immaginare un futuro fanno parte del bagaglio per il nuovo viaggio.
Traccia la rotta, prendi i riferimenti per orientarti e parti.
venerdì 5 maggio 2017
365 giorni di sole #4: aprile e la forza della fragilità
![]() |
| Tra resitere e lottare (agenda 365 giorni di sole, aprile visto da Francesca Quatraro) |
La vita ha i suoi alti e bassi, le sue contraddizioni.
Tu cadi e ti rialzi, lo sconforto ti assale, ma poi torna l'arcobaleno, ti senti fragile, ma scopri di essere forte.
Ecco. Aprile è stato così.
Giù e su.
E trovare il sole ogni giorno non è stato facile, ma proprio per questo è stato ancor più necessario cercarlo.
Trovare il conforto, la speranza e la forza di andare avanti, giorno dopo giorno, nelle piccole cose, nei fiori, nei segreti degli animali, nella bellezza della natura, nei colori e nella musica, è stato un modo per tenere accesa la fiamma nel cuore e non chiudermi completamente.
Tenermi attaccata alla vita, agli affetti, ai sogni, ai progetti e guardare avanti.
Resistere e lottare.
Camminare e aspettare.
Amare.
Amare caparbiamente ogni momento.
Prendermi il tempo necessario.
E attingere alla forza che viene dalla consapevolezza della propria fragilità.
mercoledì 12 aprile 2017
Le letture de la effe #4: le otto montagne di Paolo Cognetti
![]() |
| Più la mia. |
Sono nata in una città costruita su un'ampia pianura, in una regione in cui la cima più alta raggiunge appena i 1000 metri, e a 7 anni sono andata a vivere sul mare.
La montagna, quella vera, è sempre stata un mondo lontano, che non si incontra per caso, ma soltanto per volontà, andando a cercarlo.
Eppure, la mia montagna da scalare la porto sempre con me.
Ogni giornata è una nuova vetta o la stessa, affrontata da un versante diverso.
La montagna, quella vera, è sempre stata un mondo lontano, che non si incontra per caso, ma soltanto per volontà, andando a cercarlo.
Eppure, la mia montagna da scalare la porto sempre con me.
Ogni giornata è una nuova vetta o la stessa, affrontata da un versante diverso.
mercoledì 8 marzo 2017
Incursioni nel diario de la effe #2: a fior di pelle
![]() |
| Scritto sul corpo e nell'anima. |
Parole e segni incisi nell'anima affiorano sulla pelle, come una necessità.
Questo per me è un tatuaggio.
Un richiamo profondo cui dare ascolto.
La tua storia che si racconta sulla pelle, un messaggio da non dimenticare, una guida, un sentiero.
Un po' come scrivere un diario, sancire un passaggio, un punto d'arrivo o uno di partenza.
Primitiva l'incisione sulla pelle.
E molto intima, anche se esposta.
Una splendida contraddizione.
Una splendida contraddizione.
E io, che mai avrei immaginato di farmi un tatuaggio, piuttosto mi sentivo tatuata dentro, eccomi, col cuore capovolto e l'anima in subbuglio per l'emozione.
Eccomi nello studio del tatuatore, mentre affido la mia pelle a qualcuno perché possa portare alla luce quello che sento, un pensiero intimo e profondamente radicato, attaccato, che diventa segno e disegno.
E io lì a vederlo nascere.
Un'esperienza intensa, indimenticabile.
Non avrebbe potuto essere diversamente, comunque.
mercoledì 15 febbraio 2017
I piccoli gesti di Enrica Mannari
Nella vita ci vuole coraggio, per fare molte cose. Anche per guardarti dentro, per trovare la risposta alle domande che man mano ti poni, soprattutto a quelle da cui scappi.
Solo che non tutte ci guardiamo dentro allo stesso modo e questo dipende dall'età, dal carattere, dalla paura e da mille altri dettagli sfuggenti.
Solo che non tutte ci guardiamo dentro allo stesso modo e questo dipende dall'età, dal carattere, dalla paura e da mille altri dettagli sfuggenti.
giovedì 9 febbraio 2017
Incursioni nel diario de la effe #1
![]() |
| Di penne e di ali. |
La scrittura salva, la scrittura fa crescere e a volte anche volare.
Scrivere di sé, scrivere per sé e scrivere per gli altri sono eventi separati oppure cuciti con un unico filo, sono un salvagente oppure un aeroplano di carta, una mongolfiera e talvolta anche un sottomarino.
Da oggi nascono le "Incursioni nel diario de la effe", una roba pericolosa di cui ho maledettamente bisogno.
Parole scritte per me, pensieri, riflessioni, annotazioni sconclusionate, momenti della mia vita condivisi senza il filtro della "poesia del giorno dopo", che mi fa scrivere di me (e per gli altri) dopo aver guardato con distacco, dopo aver elaborato, dopo aver trovato il senso.
Parole scritte di getto, che arrivano come la vita vera, un po' crude magari, scondite, al naturale.
Esperienze di cui sento la fatica, in cui dopo trovo l'insegnamento, la bellezza, la poesia.
Parole da cui nasce la consapevolezza di me.
Sei pronta? Io sì.
mercoledì 25 gennaio 2017
Se una parola non basta...
![]() |
| ...ad illuminare il cammino |
Ci vuole un racconto che parli di lei e di me, di come insieme affronteremo il 2017.
Di cosa sto parlando?
Ma della mia parola dell'anno!
La parola, che guiderà e illuminerà i miei passi nei prossimi mesi, è nata dentro di me come un'esigenza, un richiamo, un pensiero ricorrente. Non l'ho detta a nessuno né l'ho scritta, prima di decidere che fosse quella giusta. Piuttosto, l'ho respirata e misurata, l'ho sperimentata e visualizzata.
L'ho confrontata con tutte le parole che si sono affacciate, come SCELTA, LIBERTA', CREATIVITA', e, invece di allontanarle, le ha abbracciate e accolte tutte, trasformandole in strumenti da portare lungo il cammino.
Si è rivelata la trama del racconto che voglio scrivere di me, la linea guida nella vita di tutti i giorni, dall'organizzazione delle attività alla gestione del flusso di energia, da e verso me, nel lavoro e nelle relazioni interpersonali.
Mi assisterà nell'affrontare i conflitti, sarà il faro per tornare a casa e la mia voce interiore nei momenti difficili, mi aiuterà quando dovrò scegliere e mi conforterà, se ne avrò bisogno.
Sarà una meta da raggiungere, un modo di vivere, un percorso da camminare, dimensioni sconosciute da esplorare, limiti da valicare.
Sarà un viaggio lungo un anno per tornare al centro del mio cuore, lì dove tutto ha origine, e dove si trova la mia parola, quella che mi ha scelto.
lunedì 16 gennaio 2017
Non solo 3...
Buon compleanno a te, io scrivo di notte!
Tre anni insieme.
Tre anni di post, progetti, immagini, poesia, bellezza, condivisione, commenti e incontri.
Tre anni di difficoltà, pause, incertezze, decisioni e ripensamenti.
Tre anni di vita, un viaggio a piedi e in mongolfiera, un'avventura sempre nuova.
Sei un porto dove torno speranzosa, un laboratorio dove sperimento, sei la mia casa e il mio diario, sei mio, sei me.
Ma sai anche essere un luogo accogliente per che viene a trovarti, sei ospitale, sai ascoltare e raccontare, regali una riflessione, un sorriso e un po' di meraviglia, lasci spazio e resti in attesa di quello che i lettori vorranno condividere.
Continuiamo a camminare insieme, ancora, fin dove le parole, le storie e voglia di raccontare ci porteranno.
Auguri e buon viaggio a noi.
E siccome non sono solo 3...
E siccome non sono solo 3...
Tags
auguri,
avventura,
bellezza,
blog,
buoni propositi,
camminare,
compleanno,
condivisione,
consapevolezza,
meraviglia,
parole,
poesia,
progetti,
sogni,
viaggio,
vita
mercoledì 14 dicembre 2016
Il mio 2016 di...
![]() |
| ... solo cose belle! |
Dopo aver fatto il bilancio del 2016, voglio ricordare le esperienze belle e i momenti positivi, ché quelli brutti sono cicatrici sul cuore.
Un esercizio, questo, molto utile per una come me, che si concentra più sulle cose negative, che si crogiola nella malinconia, liquidando troppo in fretta quello che di bello incontra.
E voglio anche ringraziare, sì. La vita, per quello che mi ha dato, e me stessa, per la capacità di saperlo apprezzare.
mercoledì 7 dicembre 2016
Bilancio 2016 non ti temo!
![]() |
| Ti abbaglio, piuttosto. |
E anche dicembre è arrivato.
Tra
mille lucine e il profumo di cannella, tra le righe delle varie "liste di
cose da fare", mentre metto su una succursale del laboratorio di Mamma
Natale, con folletti birichini annessi e il cane che ha mangiato le
decorazioni, comincia a serpeggiare l'irresistibile voglia di stilare il
"bilancio di fine anno", di preparare i buoni propositi per l'anno che
verrà e trovare la parola guida del 2017.
Solo che arriva anche la paura. Di vedere quante cose non sono state realizzate, quanti desideri disattesi, quanto è rimasto sulla carta.
Non capita anche a te?
A me sempre, ma questa volta non ci casco. E siccome ho una formazione scientifica, ho deciso che il bilancio quest'anno lo faccio in maniera analitica, con "i numeri", che saranno anche crudi, ma sono veri, illuminanti e non lasciano spazio a elucubrazioni nefaste. La luce scaccerà la paura e questo bilancio 2016 non sarà così disastroso come penso.
Comincio, mi segui?
lunedì 2 maggio 2016
la effe sono io
![]() |
| Di quello che la pioggia porta con sé. |
Oggi piove, una pioggerella fitta fitta, che io chiamo inglese, perché qui da noi, a sud, è una rarità, perché in giornate così non capisci se sei in primavera, in autunno o in nord Europa.
Ti viene una crisi d'identità geografico-astronomica, eppure, capisci tante altre cose.
Oggi piove, ma è uno di quei giorni in cui la pioggia porta con sé un'atmosfera
calma e irreale, che può regalare illuminazioni ed epifanie, se hai il
cuore aperto e la mente sgombra per accoglierle, oppure mega-scivoloni, se vai di fretta e hai la testa per aria.
Bene, le cose sono andate così.
lunedì 16 novembre 2015
Un pomeriggio promozionale e un'epifania
La effe per natura è curiosa, di tutto, anche di cose lontane dalla sua sfera. Ieri pomeriggio ha accompagnato sua cognata a un incontro promozionale di una notissima azienda di vendita diretta. Uno di quelli in cui ti spiegano un sacco di cose sulle imprese e sull'imprenditorialità, sulla crisi e la ripresa, con tanto di grafici e percentuali, in cui ti spronano ad avere fiducia in te e nella possibilità di decidere del tuo futuro, del tuo successo, in cui ti dicono che puoi cambiare la tua prospettiva lavorativa con l'impegno e la determinazione.
Un'iniezione di fiducia, di motivazione e di intraprendenza, che vale per tutto, in fondo, a prescindere da quello che fai o che farai.
Un'occasione di confronto e riflessione.
Si sono divertite, hanno ascoltato, commentato e valutato strategie, hanno anche mangiato un sacco di biscottini al coffee break, cosa davvero non trascurabile.
A casa, poi, ripensando ai concetti di successo e fallimento, facendo una rapida analisi della sua vita, la effe ha avuto un'epifania, di quelle che arrivano quando meno te lo aspetti, mentre guidi o stiri (perché la effe continua a stirare di notte), di quelle che ma non potevo pensarci prima?
Un'iniezione di fiducia, di motivazione e di intraprendenza, che vale per tutto, in fondo, a prescindere da quello che fai o che farai.
Un'occasione di confronto e riflessione.
Si sono divertite, hanno ascoltato, commentato e valutato strategie, hanno anche mangiato un sacco di biscottini al coffee break, cosa davvero non trascurabile.
A casa, poi, ripensando ai concetti di successo e fallimento, facendo una rapida analisi della sua vita, la effe ha avuto un'epifania, di quelle che arrivano quando meno te lo aspetti, mentre guidi o stiri (perché la effe continua a stirare di notte), di quelle che ma non potevo pensarci prima?
venerdì 9 ottobre 2015
Esattamente dove sei
giovedì 13 agosto 2015
Scoprire che...
... se fai una deviazione dal percorso prestabilito, ti si apre un mondo magico e meraviglioso, fatto di piccole cose da assaporare, che ti fanno brillare gli occhi come un bambino e sorridere incantato, come un turista a New York (o dove altro piace a voi).
giovedì 6 agosto 2015
365 beauty around me #7: luglio
![]() |
| Di cieli stellati e bucce di banana... |
La bellezza è negli occhi di chi guarda... si dice.
Ma se gli occhi sono accecati dal sole, dalla stanchezza, dalle difficoltà la cosa si fa più complicata.
Se dietro l'angolo c'è una buccia di banana, non vedi neanche quella e ci scivoli su...
Non demordere è l'unica salvezza, continuare a camminare la sola possibilità.
mercoledì 22 luglio 2015
Di lotte, mulini a vento e cose belle
In questa giornata, la effe ha combattuto contro i mulini a vento, un po' con lo spirito, folle e cavalleresco, delle lotte che si devono fare anche se non portano quasi a nulla, un po' con la rabbia e lo sconforto della consapevolezza che cambiare le cose è difficile assai, soprattutto quando non si ha alcun potere. Quello che voleva forse lo ha raggiunto, ma non sempre si prova una gran soddisfazione se la conquista è fine a sé stessa.
Questa giornata, però, era cominciata con un altro sapore, quello dei pensieri belli, delle idee condivise, della ricerca interiore, col sapore delle piccole-grandi cose che danno gioia, delle cose belle che regalano sollievo.
mercoledì 15 luglio 2015
Il palo
Qualche giorno fa, la effe tornava da una dura giornata di lavoro, sotto il sole, a prendersi cura di un giardino "strappando" erbacce, con la schiena curva e il sudore che gronda, le mani nella terra e la polvere in faccia.
Era con due colleghe, erano stanche, un po' rotte, ma felici e soddisfatte del lavoro fatto.
La macchina, non guidava lei, andava un po' allegra, la strada in discesa nascondeva l'insidia di una curva e della sabbia sulla carreggiata ha reso la frenata vana...
mercoledì 22 aprile 2015
Fotografie... una storia nella storia #2
Le fotografie non si stampano praticamente più, sono tutte conservate in archivi digitali o addirittura affidate a piattaforme virtuali. Cosa si perde? E' una riflessione nata leggendo un bel post di Giui Russo e che ancora risuona nella mente de la effe.
Si perde tanto, per una tipa nostalgica e malinconica come lei. Il piacere di toccarle, di ordinarle, di metterle in un libro e lasciarle lì per poi ritrovarle dopo anni, il rumore della carta velina, tra una pagina e l'altra di quei grandi album dove sono racchiuse le storie delle famiglie, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Mentre la effe cercava in una vecchia scatola una foto per il prompt a happy memory (challenge fotografico #aprillove2015 di Susannah Conway), si è persa nei ricordi ed è andata indietro nel tempo fino a 25 anni prima. Guardando le fotografie ha ripensato a cosa ci fosse dietro quei sorrisi, chi fosse in ciascuna di quelle immagini e soprattutto se fosse mai stata fotografata in un momento di reale felicità. E sì, perché a riguardare alcune foto col senno di poi, con la consapevolezza maturata nel tempo, c'è da dire che quei sorrisi, quelli più larghi, frutto di una felicità estemporanea e transitoria, nascondevano un malessere che poi si sarebbe intensificato nel tempo.
Alla fine i momenti più spensierati e gioiosi, nonostante i tormenti dell'età, sono stati proprio quelli dell'adolescenza, spensierati, vissuti con gli amici, il primo amore, i viaggi, le avventure. Però la fotografia non l'ha scelta tra quelle, l'ha pescata in un altro periodo importante, quando sentiva di avere tutta la sua vita nelle mani, quando piena di sogni e fiducia, dopo aver affrontato tante difficoltà, si apriva al suo futuro, un futuro che sarebbe stato raggiante, così lo immaginava, pieno d'amore e di conquiste. A 25 anni si sentiva così e quella convinzione traspare dallo sguardo aperto e sicuro della giovane donna che balla nella tiepida notte estiva, durante una festa di nozze.
Quello che sarebbe accaduto, la piega che avrebbe preso la sua esistenza non poteva immaginarlo. Non sapeva che ci sarebbe stato amore ma anche incertezza, che le cose non sarebbero andate tutte bene, ma che alcune sarebbero state stupende, che non avrebbe realizzato molti dei suoi desideri, ma che cose che non avrebbe mai pensato potessero accadere avrebbero fatto parte della sua vita. Aveva dei sogni che non si sono realizzati, ma anche altri che non credeva di poter sognare. Non sapeva che ci sarebbe stato ancora tanto sconforto, ma anche gioia e soddisfazione, non immaginava che diventare grande le sarebbe costato tanta fatica... ancora.
E mentre la effe, immersa nelle foto e nei ricordi, versava lacrime per gli amori finiti, le amicizie perdute, i fallimenti e per quella giovane donna fiduciosa, con lo sguardo fiero, che da qualche parte si nasconde nella donna che è diventata...
Quello che sarebbe accaduto, la piega che avrebbe preso la sua esistenza non poteva immaginarlo. Non sapeva che ci sarebbe stato amore ma anche incertezza, che le cose non sarebbero andate tutte bene, ma che alcune sarebbero state stupende, che non avrebbe realizzato molti dei suoi desideri, ma che cose che non avrebbe mai pensato potessero accadere avrebbero fatto parte della sua vita. Aveva dei sogni che non si sono realizzati, ma anche altri che non credeva di poter sognare. Non sapeva che ci sarebbe stato ancora tanto sconforto, ma anche gioia e soddisfazione, non immaginava che diventare grande le sarebbe costato tanta fatica... ancora.
E mentre la effe, immersa nelle foto e nei ricordi, versava lacrime per gli amori finiti, le amicizie perdute, i fallimenti e per quella giovane donna fiduciosa, con lo sguardo fiero, che da qualche parte si nasconde nella donna che è diventata...
Tags
#unastorianellastoria,
amore,
anima,
bellezza,
blog,
condivisione,
consapevolezza,
dolore,
emozioni,
fotografie,
nostalgia,
ricordi,
scrivere,
speranza,
vita
martedì 24 marzo 2015
A casa
Alla effe piace partire, scoprire il mondo, conoscere posti nuovi e innamorarsene, andare in giro in città grandi e belle, guardare ogni angolo con gli occhi della meraviglia.
Alla effe piace ascoltare lingue sconosciute e musicali, prendere metro e tram, vivere la vita di altri popoli, assaggiare cibi nuovi e osservare le persone, i loro gesti, gli abiti, le consuetudini.
Alla effe piace anche tornare a casa, portarsi i ricordi, le sensazioni, qualche immagine e tanti pensieri. Già, perché torna sempre con tanti pensieri.
I viaggi sono occasioni di scoperta, non solo di posti nuovi ma anche di sé.
Iscriviti a:
Post (Atom)














