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venerdì 5 giugno 2015

Bilancio di un ponte

Prima che l'effetto svanisca, la effe sente il bisogno di fissare questo momento positivo, frutto dei giorni appena trascorsi. 
Prima che il quotidiano prenda il sopravvento, è doveroso ricordare quanto un po' di vacanza faccia bene al corpo e all'anima.
Niente di particolare, solo belle giornate, senza stress e scadenze di lavoro, in discreta armonia col mondo dentro e fuori, al mare, al sole, in pace.
In realtà, la cosa speciale è stata vivere con pienezza il momento... decidere di andare al mare, andarci e stare bene. Restare a casa e stare bene. Fare lo stretto indispensabile o dedicarsi a qualche attività un po' trascurata. Uscire, camminare e stare bene. Non avere la testa piena di problemi, non perché siano spariti ma solo per averli accantonati e relativizzati.
Lavoricchiare anche, ma senza assillo, con gioia e piacere che da tempo non provava.
Ma diciamolo, la effe ha avuto un regalo stupendo, una giornata in spiaggia con Nino (Nina era al campo scout), la zia R. e le sue bimbe... niente mariti, niente lamentele, bambini a sguazzare e mamme a prendere il sole e a chiacchierare. Un paradiso.
Ma quando ricapita? 
 

sabato 16 maggio 2015

Ultimamente...

... la effe convive con emicranie frequenti e malesseri improvvisi e debilitanti, vede troppi cartoni animati con principesse strafighe, ha un Nino fisso nel letto (con i piedi piantati nella schiena dovesse mai scappare), lavora combattendo contro il tempo e quelle cose che proprio non le piacciono, litiga, strepita e dice parolacce...

... ma anche... mette la crema anticellulite ogni mattina, fa la detersione della pelle del viso quasi ogni sera, mette l'olio rassodante lì dove serve, sta più attenta a ciò che mangia e soprattutto alla quantità...

... e dulcis in fundo... prepara dolci ogni fine settimana come Nonna Papera (le foto sono su Instagram), per la gioia dei nini.

Ultimamente la effe vive su un'altalena... suuu... giuuu... atterrare non è previsto.

sabato 14 marzo 2015

sabato 31 gennaio 2015

Modalità liceale ribelle

Come quando la prof. d'Italiano al liceo assegnava dei temi improbabili che lei non svolgeva, perché non sapeva cosa scrivere, presentandosi il giorno dopo candida e impreparata, anche oggi, che dovrebbe essere dotata della capacità di affrontare compiti non in linea con le sue propensioni, la effe è andata in palla per un lavoro da consegnare lunedì, che non le piace e per cui non ha idee. 
Deve inventare e scrivere qualcosa di sensato e pertinente su un tema che le dice ben poco, che non ha ideato lei e per cui ha scarso interesse, se non il fatto che è un lavoro (per cui verrà anche pagata) e che quindi è proprio il caso di fare.
Non può arrivare lunedì e dire, come al liceo, non sapevo cosa scrivere e non l'ho fatto e dovrà spremersi e ingegnarsi per uscirne in maniera dignitosa.
Diciamo che è una di quelle cose che a farle a comando e in poco tempo non ci riesce proprio. 
Ci sta girando intorno da stamattina, cercando ispirazione e forza di volontà, sta arrivando al momento in cui la paura potrebbe fare da motore oppure bloccarla del tutto, scende giù in picchiata e sta per schiantarsi... 

lunedì 22 settembre 2014

La tata

Nonostante fosse molto atteso e pieno di aspettative, nonostante la voglia di relax e di mare, il fine settimana della effe non è stato un granché. Sarà stato il caldo appicicaticcio, saranno stati il ciclo, la cervicale e una fiacca che non l'ha abbandonata, la effe non se l'è vista per niente bene. Poca energia, poca reattività e un sacco di problemi... soprattutto con i nini.

venerdì 19 settembre 2014

domenica 20 luglio 2014

Io stiro di notte

Dopo un fine settimana intenso, piacevole nonché impegnativo, la effe ritorna a casa, disfa in modo straordinariamente efficiente il bagaglio (anche grazie alla collaborazione del marito, "quanno cè vo cè vo"), sistema alla meglio la casa abbandonata il giorno prima in modalità fuga, mentre sono tutti piazzati davanti alla salvifica mamaTV. 
Lava e stende n paia di pantaloncini e 2n + 1 t-shirt, acquistati di fresco per il mitico campo scout della Nina, ritira i bucati messi ad asciugare, piega quello che non si deve stirare e ripone i vestiti stirati la settimana passata.
Scrive un po' che ha nostalgia, vaga tra i suoi blog preferiti, ne esplora di nuovi (ce ne sono tanti veramente carini!) e si prepara a una sessione straordinaria di "stiro del bucato", per poter affrontare con dignità la settimana, invece di mandare tutti in giro con le grinze. 

lunedì 7 luglio 2014

99 moments of pleasure 4, 5 e 6

Un fine settimana ricco di emozioni, di gioia e di momenti belli...
(a dir la verità pieno anche di seccature, sgridazzate, monellerie e arrabbiature... ma queste cose non contano)

4) Svegliarsi presto, respirare l'aria frizzante e cominciare la giornata con un ritmo differente, con calma, passeggiando piano in campagna, raccogliendo le prugne dall'albero, assaporando ogni istante, con intensità.

5) Guardare il cielo, il mare, la tua terra e sentirti parte di essa, semplicemente.

6) Ritrovare una "sorella di vita" dopo tempo e avere la sensazione di essersi lasciate soltanto la sera prima.

domenica 15 giugno 2014

Domani è un altro giorno

Il fine settimana è trascorso, caotico, allegro, stancante e a tratti snervante. E' stato vissuto con intensità e ci ha lasciato spompati, ci ha portato al mare ma anche tuoni e acquazzoni, ci ha fatto stare in compagnia ma anche da soli, ci ha fatto fare qualcosa di utile e ci ha fatto riposare, ci ha fatto stare in pace ma anche discutere. 
Un fine settimana ricco, preludio a una settimana densa di lavoro e di impegni, di salti mortali organizzativi e di tanti incastri da costruire. La stanchezza di "fine anno" si fa sentire, il desiderio, o meglio, la necessità di riposo è fortissima, gli occhi si chiudono per il sonno ma non ci si può che rimboccare le maniche e andare avanti, pensando "Domani è un altro giorno, si vedrà".

martedì 3 giugno 2014

Una tranquilla giornata a casa

A casa della effe, una giornata trascorsa a casa può prendere una piega inaspettata e trasformarsi in una baraonda nel giro di un istante.
La necessità di occuparsi di un po' di faccende domestiche, di rimettere ordine dopo 3 mesi di muratori, di prendersi cura di piante e giardino, ha fatto sì che rimanessero tutti a casa durante il lungo fine settimana, appena trascorso. 
In realtà, soltanto il lunedì è stato dedicato alle attività casalinghe ed è stato pure troppo...

lunedì 19 maggio 2014

Indigestione

Il fine settimana è trascorso pieno e intenso. La effe ha fatto indigestione di vita, dopo il venerdì sottotono in cui, anche se era uscita di casa controvoglia e senza dentiera, ha vissuto una giornata impegnativa che è terminata tardissimo, lasciandola un po' provata.

sabato 22 marzo 2014

Soddisfazione

Quelle giornate in cui senti di aver fatto quello di cui avevi bisogno, di aver fatto del tuo meglio, in cui qualche tassello sparso è andato al suo posto. Quelle giornate in cui, arrivata a sera, con i piedi finalmente in alto, senti un senso piacevole, come un'onda tiepida, che ti distende i tratti del viso, che ti lascia un sorriso.
Oggi è una di quelle rare giornate in cui la effe si sente soddisfatta. Non ha fatto chissà che, anzi. A dispetto di tutti i buoni propositi di cura del corpo e tutela della dignità estetica, è ancora in pigiama, dopo una giornata dedicata ad alcune attività rimandate da tempo. Non ha fatto la doccia, non ha fatto la maschera al viso del sabato, non è uscita, non ha letto libri né riviste e non ha tolto l'albero di Natale. In compenso ha messo lavatrici e lavapiatti, ha lavato a mano i maglioni, si è dedicata un po' alle piante, ha preparato il pranzo, la pizza rustica per la sera, ha lavorato al computer, ha seguito i compiti e soprattutto si è tuffata anima e corpo nell'ambizioso e impegnativo progetto di geografia della Nina: realizzare un diorama, una rappresentazione tridimensionale di un paesaggio, di un ambiente naturale o di un ecosistema. Dopo aver deciso di rappresentare un fondale marino mediterraneo, aver comprato colla e pennello, aver scelto e ritagliato immagini di pesci, polpi, stelle marine, molluschi, rocce, posidonia, e aver fatto il progetto, oggi è partita la sfida della realizzazione. Una sfida per chi, come la effe, non ha una manualità molto spiccata, in confronto alle idee geniali, che spesso si scontrano con la messa in pratica. Colla dappertutto, vera sabbia della Sardegna sparsa sul pavimento, ritagli di carta sui toni del blu attaccati ai capelli e poi, come per magia e dopo qualche urlo, il diorama è stato terminato. Davvero un bun lavoro! Se non fosse, che alla fine di tutto, è saltato fuori che la traccia prevedeva paesaggi di montagna, collina, pianura oppure un collage sul mondo marino... 
Comunque, per finire in bellezza la giornata, cena con pizza e film (Puffi 2) abbracciati sul divano, un po' di tempo per un post e una bella sensazione di soddisfazione.

sabato 15 marzo 2014

Lusso contemporaneo

Per qualcuno il lusso è una borsa in alligatore, un resort a 5 stelle extra-lusso dove paghi per spaccare la legna nei boschi innevati, una vacanza in un paradiso tropicale. 
Il lusso, in fondo, è concedersi qualcosa di speciale... naturalmente dal proprio punto di vista.
Per me, il lusso è concedersi qualcosa di insolito e gratificante, è regalarsi qualcosa di bello, è usare la tovaglia ricamata e il servizio buono tutti i giorni, è mettersi la biancheria intima coordinata anche per stare a casa la domenica, è prendersi del tempo, andare piano e assaporare il momento. 
Il lusso è...
un sabato mattina di sole, con un risveglio dolce, avere il tempo di preparare la colazione con pane tostato, burro e marmellata, potersi sedere in cucina a leggere pile arretrate di riviste femminili mentre tutti dormono e intorno c'è pace e silenzio, sorseggiare il caffellatte, guardando il giardino dalla finestra, immaginare il giorno che verrà e fare mille programmi per il fine settimana, preparare la lista della spesa.
Il lusso è pensare e scrivere.
E' leggere alcune pagine dei diari della gioventù e chiedersi cosa sia cambiato e cosa no e poi anche cosa si stia aspettando per pubblicarli o bruciarli.
E' volersi un po' più bene.
E' desiderare, sperare, sognare, fare.