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mercoledì 23 agosto 2017

365 giorni di sole #7: luglio e l'estate comunque...

... anche senza di me
(agenda 365 giorni di sole, luglio disegnato da Francesca Quatraro)

Sembra quasi di non aver vissuto questo luglio, o meglio, di averlo fatto così intensamente da essermi persa qualcosa.
Ma no, è che è stato tosto, mutevole, si è fatto rincorrere e anche abbastanza odiare.
Lavoro, responsabilità e a volte solitudine. Decisioni da prendere e decisioni che si sono prese da sole, cambiamenti da fare e troppo poco mare.
E quando il mare manca, lo senti.
Poi la vita ti ricorda che siamo attaccati a un filo, sai com'è, e che per difendersi dalla paura bisogna vivere tutto tutto tutto.
E tu ci provi, a svegliarti, a sorridere alla tua giornata, ad accettare le sfide e a guardare intorno a te con meraviglia. 
Continui a coltivare la speranza e uno spazio di inviolabile serenità, che ti permetta di superare le prove della vita e di comprenderne il senso profondo. 
A modo tuo. 
E anche piangere e arrabbiarsi, perché a volte è proprio dura da mandare giù. 
Ciao luglio, eh.
Grazie comunque.

sabato 5 agosto 2017

Insta-blogger visit tour #4: Torino e gli incontri tra i libri del SalTo

Amiche speciali, ricordi condivisi e voglia d'estate.
Avrei dovuto scrivere questo post di getto, al ritorno dal viaggio a Torino. Avevo anche promesso di raccontarti tutto, e invece...
Prima ho avuto bisogno di lasciar decantare le emozioni, poi la vita mi ha travolto, come al solito, e ho perso l'ispirazione.
A luglio, ho ricevuto da Valeria le belle foto che vedi qui su e mi è tornata la voglia di scrivere, ho aperto la bozza del post, ho scelto il titolo, ma poi mi sono lasciata scappare di nuovo la scintilla.
E adesso sono qui, con la voglia d'estate e vacanze addosso, in procinto di partire per un nuova tappa dell'Insta-blogger visit tour, che mi impegno a portare a termine quello che mi ero ripromessa di fare. Per me stessa e per te.
Lo puoi vedere dai nostri sorrisi quanto sia stato bello e speciale questo viaggio. E quello che porto ancora nel cuore è la luminosa certezza che l'amicizia sia un dono prezioso, da coltivare e alimentare.

mercoledì 8 marzo 2017

Incursioni nel diario de la effe #2: a fior di pelle

Scritto sul corpo e nell'anima.
Parole e segni incisi nell'anima affiorano sulla pelle, come una necessità.
Questo per me è un tatuaggio.
Un richiamo profondo cui dare ascolto.
La tua storia che si racconta sulla pelle, un messaggio da non dimenticare, una guida, un sentiero.  
Un po' come scrivere un diario, sancire un passaggio, un punto d'arrivo o uno di partenza.

Primitiva l'incisione sulla pelle.
E molto intima, anche se esposta. 
Una splendida contraddizione.

E io, che mai avrei immaginato di farmi un tatuaggio, piuttosto mi sentivo tatuata dentro, eccomi, col cuore capovolto e l'anima in subbuglio per l'emozione.
Eccomi nello studio del tatuatore, mentre affido la mia pelle a qualcuno perché possa portare alla luce quello che sento, un pensiero intimo e profondamente radicato, attaccato, che diventa segno e disegno.
E io lì a vederlo nascere.
Un'esperienza intensa, indimenticabile.
Non avrebbe potuto essere diversamente, comunque.

mercoledì 1 marzo 2017

365 giorni di sole #2: febbraio e l'illusione della primavera

Tenersi stretto l'inverno, ancora un po'
(agenda 365 giorni di sole, febbraio visto da Francesca Quatraro)

Il corto febbraio ha lasciato il passo a marzo, che sarà un mese pazzerello, lo so. Intanto, mi ha traghettato dolcemente fuori dal cuore dell'inverno, anche se io ne sento ancora il bisogno, almeno un altro po'. 
Ho bisogno di tenermi stretto questo periodo di pausa e riflessione, prima di fare il salto nella stagione in cui tutto è in fermento, in cui tutto si muove in fretta. 
Febbraio mi ha fatto vivere l'illusione della primavera, ma se non sto attenta, rischio di saltare quando non sono ancora pronta.
Le giornate si allungano, l'aria è più tiepida, sbocciano i fiori di mandorlo e il cielo terso è un invito a spiccare il volo.
Eppure sento la necessità di affacciarmi piano alla primavera, di assaporare la meraviglia di ogni momento che precede la rinascita.
Timidi passi al mattino respirando l'azzurro tra i fiori, rinnovando il rito dell'inizio, perché ogni giorno è un nuovo giorno. 
Sorridere alle sorprese nascoste tra le foglie della vita, restare incantata davanti alla bellezza di un giardino sotto la pioggia, abbracciare l'imperfezione e guardare le violette che si affacciano nel prato, delicate come la speranza nel domani.
E mentre l'inverno piano sfuma, facendo posto alla nuova stagione, sospesa nella bolla di primavera, sentire anche il cuore aprirsi e scaldarsi, come boccioli al sole, come foglie inondate di luce.
Accarezzare alberi che parlano come vecchi amici, sbirciare tra i rami dove si nascondono limpidi pensieri e restare in attesa che lo scirocco porti i primi migratori. 
E andare ogni giorno incontro alla vita, con fiducia.
Camminare lenta nelle pieghe dell'anima in cerca di segreti di felicità.
Essere grata e prendermi cura del tempo che ho.

mercoledì 22 febbraio 2017

L'allenamento creativo di Sara Ronzoni

La creatività è un muscolo? Allora allenala!

Ho detto che nel mio 2017 avrei voluto più creatività, anzi l'ho scritto. 
E così ho deciso di cominciare con l'e-book "Allenamento creativo", regalo per chi si iscrive alla bella e stimolante newsletter di Sara Ronzoni, generatrice di passioni per lavoro, con le sue Opere geniali. Nel libro ci sono 22 esercizi per allenare la creatività, proprio come si farebbe con un muscolo, e io ho cominciato da qualche settimana a farli uno per uno. 
Condivido questo percorso con Serena, un'amica incontrata nel web, così da spronarci a vicenda e confrontarci, per non perdere il mordente e crescere insieme, giorno per giorno.
Anche se non sono particolarmente dotata da un punto di vista artistico, questa esperienza mi diverte, mi regala molte soddisfazioni e, soprattutto, mi sta facendo capire che liberare e dare spazio alla creatività ha effetti positivi su molti altri aspetti della mia vita, come la fiducia in me stessa, la capacità di guardare alle cose con occhi diversi e di raccontarle attraverso le immagini.
Ti mostro i primi esercizi e poi, ogni tanto, ti aggiornerò su come procede.

mercoledì 14 dicembre 2016

Il mio 2016 di...

... solo cose belle!
Dopo aver fatto il bilancio del 2016, voglio ricordare le esperienze belle e i momenti positivi, ché quelli brutti sono cicatrici sul cuore.
Un esercizio, questo, molto utile per una come me, che si concentra più sulle cose negative, che si crogiola nella malinconia, liquidando troppo in fretta quello che di bello incontra.  
E voglio anche ringraziare, sì. La vita, per quello che mi ha dato, e me stessa, per la capacità di saperlo apprezzare.

giovedì 24 novembre 2016

Meglio tardi che mai: Liebster Award 2016

Di gratitudine e riflessioni
Ci sono, lo scrivo.
Questo post aspetta da tanto e ora non mi fermo finché non l'ho scritto. 
L'ho inserito nel piano editoriale di ogni mese (sì, ho un piano editoriale, anche se spesso non lo rispetto) e puntualmente l'ho spostato, di settimana in settimana.
Perché? 
Con te non voglio avere segreti e ti dirò la verità.  
Come ho scritto in un precedente post, ho ricevuto il Liebster Award 2016 da tre amiche blogger e ne sono stata felicissima. 
Il mio unico problema è essere, a tutti gli effetti, allergica alle regole, non a tutte le regole del mondo, soltanto ad alcune, tra cui quelle del Liebster Award. 
Non chiedermi perché, è così. E' più forte di ogni pensiero razionale.
Però, sono anche una persona seria, che ha difficoltà a infrangerle, le regole, e questo mi ha paralizzata. 
Inoltre, non mi va di far cadere la cosa, perché sento di voler onorare il riconoscimento ricevuto e la promessa di finire la "cerimonia".
Penserai che sono matta e non ti do torto, un po' matta lo sono davvero e contorta, anche.
E ora che ho rotto il ghiaccio, però, non so ancora come ne uscirò.
Faccio tutto per benino o mi prendo una licenza poetica?
Ci penso su.

lunedì 21 dicembre 2015

Come sopravvivere all'ultima settimana prima di Natale

Di rocce e bellezza, di forza e gratitudine.
Quella che stava cominciando sarebbe stata una settimana tosta, la effe lo sapeva. Dopo quindici giorni da incubo, in cui erano stati tutti malati, in cui aveva lavorato tanto e dormito poco, era provata e stanca, ancora malaticcia, ma aveva davanti un programma fitto e serrato, lunghe liste di cose da fare e ostacoli da superare.
Quella che stava cominciando sarebbe stata la tragica settimana prima delle vacanze di Natale.