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venerdì 1 luglio 2016

Di come sopravvivere al mese di giugno

Mare, mare, mare.
Giugno è un mese impegnativo. 
E' come una di quelle salite che, quando pensi che sia finita, ti riserva ancora un'impennata, e tu arrivi su, sfinita, con le gambe tremolanti.
Ecco.
Giugno è un mese impegnativo.
Si pagano le tasse, si compilano moduli complicati e bollettini, si accumulano le scadenze al lavoro, si allungano le liste delle cose da fare e, se hai figli, c'è anche la fine della scuola e di tutte le attività, per cui devi organizzare un calendario fitto, con incastri micidiali. 
Saggi in palestra, spettacoli a scuola, lezioni aperte in piscina, pranzi scout alternati a file alla posta, incontri col commercialista, appuntamenti all'assicurazione, varie ed eventuali.
Io ho anche il compleanno della Nina e relativi festeggiamenti, perché non ci facciamo mancare niente. 
Come se non bastasse, comincia a fare caldo e ti viene un'irrefrenabile voglia di vacanze, anche se sai che sono ancora lontane.
Giugno è compresso tra la fine dell'anno (sì, hai letto bene), con tutti gli strascichi del caso, stanchezza cronica, mista a sonnolenza variegata all'insonnia, e l'inizio dell'estate che, a dispetto di tutto, ti mette le farfalle nella testa e il desiderio di scappare.

Che si fa? Come si sopravvive?

venerdì 18 settembre 2015

Partenze, ritorni e inizi: settembre

Siamo già a metà settembre e la effe prova a uscire dallo schok dei primi giorni di questa settimana per fare un mezzo punto, così, tanto per non perdere il filo, anche con se stessa.
Tornata dalle vacanze estive, la prima settimana è andata bene, sotto l'influsso positivo dell'entusiasmo che #glinizidisettembre regalano, racchiusi e condivisi in un bel progetto fotografico su Instagram, nato dalla mente creativa de @linventoredimostri e ricco di spunti e contributi (cercate le foto de la effe). 
Ha focalizzato giorno per giorno i propositi per il nuovo anno (che comincia a settembre, se ancora non dovesse essere chiaro, e per un sacco di persone) e con positività si è approcciata ad affrontare lavoro, organizzazione domestica e familiare, preparativi per la scuola, per l'imminente viaggio, varie ed eventuali.
La settimana trascorsa fuori è stata bella, tempo buono, tanta natura e luoghi splendidi da scoprire. 
I giorni in montagna sono stati caratterizzati dalle avventure con i Nini, escursioni, giri in cabinovia e seggiovia, ma anche dal lavoro, dalle notti insonni, dall'ansia e dalla stanchezza (poteva mancare la consegna urgente e improrogabile?).
Poi sono andati a Genova, per visitare l'Acquario e per un incontro speciale, di cui la effe racconterà in un post dedicato. Sono stati accolti da una città piena di fascino e di vita, compressa tra le colline e il mare, multiculturale e multietnica, che li ha conquistati.
Passeggiare per i vicoli, curiosare nei negozi, guardare il mare e le barche nel Porto Antico. La visita al mitico Acquario è stata interessante e stimolante, i Nini erano rapiti e nei loro occhi si poteva vedere lo stupore e la felicità. 
Poi, però la Nina s'è beccata una brutta gastroenterite che l'ha debilitata e abbattuta, che per fortuna s'è risolta dopo qualche giorno... ma intanto sono rientrati a casa...

domenica 31 maggio 2015

Prova costume

Domenica, bella giornata, niente impegni... che si fa? Mare!
Grande entusiasmo, non resta che prepararsi. Prima volta...
E qui casca... la effe!
Costumi e teli, borsa mare e creme solari: trovati!
Ciabatte? Ma dove sono gli infradito? Boh? Vorrà dire che ripiegherà sulle ciabatte di casa...
E Nino? Niente ciabattine, sono rimaste nella borsa della piscina a casa de La Ma... vabbé andrà scalzo, che vorrete mai che sia camminare sugli scogli?
I giochi del mare? Sparsi per la casa e la paletta se l'è pure mangiata il cane! Ci si arrangerà...
E qui ci giriamo intorno... la prova costume? 
Panico! Chi l'ha fatta? Ma tanto lo sa... quest'anno c'ha la panzotta e la cellulite! 
Pronti? Si va!

martedì 16 settembre 2014

Mi detesto

Oggi posso dire che sono stata brava. Sono stata efficiente, attiva, determinata e molto produttiva. Non ho sprecato nemmeno un minuto (o quasi), ho messo in pratica diversi buoni propositi, ho stilato liste varie, scritto frasi motivazionali e, anche se non ho terminato proprio tutto (ci sono ancora le valigie da finire di svuotare e il bucato da riporre), ho fatto tanto... dal cominciare a fare decluttering al cucinare anche per domani, senza trascurare troppo i nini... cose dell'altro mondo!
Ora sono distrutta, a pezzi e, quel che è peggio, invece di essere soddisfatta e felice, sono stranita e infastidita.

mercoledì 3 settembre 2014

La valigia

Le vacanze estive sono finite ma una riflessione su cosa, secondo me, sia utile e cosa non debba mancare in valigia ho voglia di farla lo stesso. Parlo della mia valigia, naturalmente, perché quella dei figli è senz'altro un capitolo a parte.
Ci pensavo da un po' e un articolo di Inès de la Fressange su D di La Repubblica (2 agosto 2014) mi ha dato lo stimolo. Lei parla della "valigia sbagliata", con capi e accessori che alla fine non si indossano, che magari non si abbinano tra loro, frutto dell'incertezza su quello che capiterà durante le vacanze e quindi una sorte di errore necessario.
In un certo senso è così ma penso che, con poco sforzo, si possa almeno limitare il numero di cose inutili e improbabili, perché tanto ci sarà sempre quella camicia-maglietta-collana che resterà sul fondo inutilizzata mentre si sentirà l'esigenza di qualcosa che è rimasta a casa nell'armadio.