mercoledì 31 dicembre 2014

L'anno che verrà

Voglio la forza per accoglierlo, il coraggio per viverlo e la fiducia nel futuro. 
Voglio che ci siano sogni da sognare, progetti da realizzare, strade da percorrere. 
Voglio un sorriso a illuminarmi il viso.
Voglio ricominciare da me. 
Voglio amore, da dare e da ricevere. 
Voglio la speranza e la determinazione. 
Il nuovo anno comincia da qui.
Il domani è oggi. 

Un augurio speciale a tutti voi, perché possiate realizzare ciò che avete nel cuore.
Vi abbraccio e vi ringrazio per aver condiviso con me tanti momenti, per aver popolato questo blog, per i commenti e gli incoraggiamenti. 
la effe

lunedì 29 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 22 - 28 dicembre: Santo Natal

Bianco Natal... Santo Natal...

La settimana in cui siamo tuuutti più buoni, in cui siamo più gentili, affettuosi, disponibili, in cui dovremmo volerci più bene, prima di tutto a noi stessi e poi anche agli altri, è stata improntata al riposo mentale, ché il corpo no... quello ha lavorato un bel po', alla cura della casa e degli affetti, a staccare dai soliti pensieri e a fare biscotti da regalare... 
No shopping all'ultimo minuto, no file alla cassa, no stress... che ce n'è già tanto da smaltire.

Incontro

Una domenica fredda e uggiosa, un breve viaggio in macchina, un indirizzo, un pacchettino e una sensazione strana, di emozione e di tranquillità insieme.
Una casa calda e accogliente, un abbraccio affettuoso, un sorriso aperto e tanta curiosità, di vedersi, di dirsi, di raccontarsi, di scoprirsi, al di là delle parole lette su uno schermo.
Una bimba bellissima e tenera, una torta, un caffè e le chiacchiere intorno al tavolo come se fosse la cosa più naturale del mondo. 
Risate, vicinanza, commozione, racconti di vita, storie, fotografie e altre risate.
Un marito, la simpatia... e ancora risate.
Stare insieme un pomeriggio, il tempo che vola, la sensazione di conoscersi da sempre e il desiderio di continuare a parlare ancora e ancora.
Tornare a casa con la gioia autentica di un incontro speciale e la promessa di rivedersi presto.
La effe ha conosciuto un'amica blogger che bello, che bello, che bello! 

mercoledì 24 dicembre 2014

Buone feste!

Tra una lavatrice e un'asciugatrice, i biscotti da infornare, la pasta al forno per il Pranzo di Natale, i vestiti da piegare (non c'è tempo per stirare!), la casa da rigovernare, i pacchetti da preparare, i bambini da domare e mille altre cose da fare, la effe augura a tutte le amiche e gli amici blogger (e non), ai loro cari e ai suoi di trascorrere delle feste serene, allietate dal sorriso, che nasce dal cuore, e dall'affetto sincero.
Un abbraccio

I miei biscotti... su Instagram  

P.S. Le ricette di questi biscotti sono di due foodblogger d'eccezione. I biscotti al cioccolato "più buoni del mondo" sono un regalo di Francesca Caprino the big messed up mum, mentre i biscotti al burro sono i Christmas shortbread di Enrica Panariello alias Chirapassion. Grazie ancora per l'ispirazione!

martedì 23 dicembre 2014

Ri-eccomi!

La effe è tornata, un bel po' ammaccata, con l'umore malconcio e l'autostima messa a dura prova.
E' tornata scassata, arrabbiata, delusa, ferita, svogliata, demotivata, pigra, con lo spirito a terra e il mordente spuntato.
Ma è tornata e vuole rinascere, di nuovo.
Questa volta vuole farlo in grande stile, però.
Si sta preparando, si lecca le ferite, prende tempo, pensa, si riposa, aspetta e immagina. Immagina le nuove strade da percorrere, quello che le piacerebbe fare, come trovare il modo per dare voce alla nuova effe che vorrebbe rinascesse dalla vecchia.
La effe pensa, a ciò che vorrebbe tenere e a quello che deve lasciare andare.
La effe esplora la sua anima e si riscopre forte e fragile allo stesso tempo, con la consapevolezza di aver fatto un lungo percorso in questi anni e di essere cresciuta, nonostante non se lo riconosca spesso, con la certezza di dover camminare ancora tanto e una gran voglia di farlo, anche se ora si sente stanca e senza energia.
La effe progetta, disegna il sentiero da seguire per raggiungere il suo obiettivo.
La effe scrive, fa i biscotti e spera.

lunedì 22 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 15 - 21 dicembre: non c'è pace!

Esausta ma viva... con i marshmellow nel letto.
Quando pensi che il peggio sia passato, può capitare di avere una sberla in piena faccia dalla vita, di quelle che ti fanno rimettere in discussione quello che sei, quello che fai e le motivazioni profonde che ti spingono. 
Una tramvata, gratuita, che ti fa stare male, rimuginare, arrabbiare e che ti costringe a prendere decisioni importanti.
Una batosta che ti toglie la pace e che mette in risalto il peggio che potresti diventare.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere... se sopravvivi.

venerdì 19 dicembre 2014

Regalo

Che bello ricevere un regalo inaspettato, in una giornata un po' così, in un periodo un po' così. Un regalo fatto di parole, scelte e trasformate in una carezza affettuosa, un abbraccio in cui trovare conforto.
Il potere della poesia è incredibile, la forza delle parole è salvifica.  L'amica blogger Patricia Moll (myrtilla's house) mi ha dedicato una poesia che parla di me, della mia anima, che parla alla mia anima.
Come non ringraziare di cuore questa scrittrice generosa, che con grande passione racconta la vita e regala le sue poesie e le sue rime.
La poesia potrete leggerla qui, io la porterò con me, auspicio per la vita che verrà.
Grazie

giovedì 18 dicembre 2014

Spirito del Natale

"Mamma, guarda! Quel negossio non ha le decorassioni natalissie!"

"Beh! Si vede che sono un po' pigri"

"Mamma, perché quelli non hanno accesso l'albero? "

"Sarà che è ancora giorno, lo accendono di sera"

"Mammina, ma noi abbiamo messo le decorassioni,  abbiamo fatto l'albero, accendiamo le lucine. Perché tutti hanno le decorassioni e quelli no? Pigroni! Facete il Natale! "

lunedì 15 dicembre 2014

Una telefonata

Una telefonata e il cuore si apre come il sorriso di un bambino.
Una voce, un po' timida, che ti incuriosisce ed emoziona.
Due chiacchiere e l'impressione di non essere affatto sconosciute.
L'idea che qualcosa di bello stia per accadere.
Un'amica da incontrare, presto.

domenica 14 dicembre 2014

The noteworthy things project / settimana 8 - 14 dicembre: chi vivrà vedrà

Scrivere sul blog bevendo il té in una Prettymadmug
E un'altra settimana è volata, alla ricerca di un equilibrio tra quello che è dentro e quello che è fuori. Tra la voce dell'anima, che chiama ed esige di essere ascoltata, e la vita che scorre all'esterno, che vuole essere vissuta.
Una settimana in cui vivere la vita di ogni giorno e cercare una nuova dimensione, una settimana in cui riscoprire il piacere dei gesti consueti e la passione per le nuove attività. Volersi bene, sopportarsi con affetto.

sabato 13 dicembre 2014

99 moments of pleasure 36

Un pomeriggio a casa col camino acceso, una tazza di tè caldo, le lucine dell'albero che rallegrano l'atmosfera e una dolce pigrizia che ti avvolge. 

giovedì 11 dicembre 2014

Non sarò più Babbo Natale

Per la Nina non sarò più Babbo Natale. Quella dolce illusione, quella strana magia che si è ripetuta per anni si è spezzata sotto il peso di una domanda e della richiesta di sincerità: 
"Mamma, ma è vero che sono i genitori a portare i regali? E' vero che vi travestite voi da Babbo Natale? Dimmi la verità". 
In un fiume di lacrime e singhiozzi, nel traffico del pomeriggio, mi sono ritrovata di fronte a uno di quei tanti momenti di passaggio che attraversiamo insieme ai nostri figli, indifesa tanto quanto la mia bambina.
Ho provato a dirle che se desiderava credere nell'esistenza dell'omone panzuto, con renne e tonnellate di doni per tutti non doveva far altro che ritirare quelle domande, ma lei no. Ha voluto le risposte. E io ho pronunciato la frase "Babbo Natale non esiste, Babbo Natale sono io e da adesso non esisterò più". E ho pianto.
E lì è arrivato il dono, inaspettato.
"Ma come hai fatto a portarmi i regali di notte? E come hai fatto a esaudire tutti i miei desideri? Ma i regali li hai comprati prima o i negozi restano aperti tutta la notte?"
"Ma allora sei una Mamma Natale!"
E tutto il suo amore e il suo stupore mi hanno riempito il cuore di dolcezza.
Parte della magia è svanita, resta però tutta quella che dobbiamo proteggere per il piccolo Nino, che da quest'anno ha scoperto il Natale ed è super-entusiasta.
Così Mamma Natale avrà un'assistente speciale, la Nina... che comunque non rinuncerà alla sua letterina di richieste e desideri (sempre un po' esagerati!).

lunedì 8 dicembre 2014

99 moments of pleasure 31 - 35

31) Fare l'albero di Natale con i folletti che ti aiutano, pieni di entusiasmo.

32) Avere tutte le lucine che funzionano anche quest'anno.

33) Avere un albero arricchito da dinosauri e bestiole di ogni specie.

34) Preparare LA TORTA: cioccolato fondente e amore... mentre tua figlia suona la pianola e tuo figlio lo Jambé.

35) Pensare che domani è martedì...

The noteworthy things project / settimana 1 - 7 dicembre: l'attesa

La ripresa: atto primo L'attesa
Con tutte le forze vuoi che il momentaccio passi e che tu possa lasciarti alle spalle le brutte sensazioni, la fatica, la tristezza, la solitudine, la voglia di fuggire e la paura di finire in qualche vortice da cui temi di non riuscire più a tirarti fuori.
Non è così facile.
Ti rendi conto che hai bisogno di più tempo, di ascoltarti, di capirti, di rientrare in contatto con la parte più profonda di te e di dirti chiaramente che cosa vuoi e come pensi di ottenerlo. 
Capisci, così come un'epifania, che devi ricominciare a scegliere per la tua vita, che non puoi subire gli eventi, ma che hai il potere di decidere e che devi esercitarlo.
Sai che è un percorso graduale, sai che devi volerti bene ed essere paziente, perché capiterà spesso di vacillare, magari di cadere ancora. E intanto aspetti, resti in ascolto e aspetti.

venerdì 5 dicembre 2014

La effe dov'è?

La effe, con le sue avventure e il suo sguardo curioso e attento, sul mondo e su di sé, con il suo non prendersi troppo sul serio, anche nei momenti no, la sua voglia di rinascere, i buoni propositi e una certa dose di positività, ha lasciato il posto alla pesantona dall'umor nero, quella senza energia e forza creativa, quella senza motivazione, con lo sguardo un po' perso e la voglia di fuggire, lasciare tutto, o quasi, e andare. Andare dove?

domenica 30 novembre 2014

The noteworthy things project / settimana 24 - 30 novembre: settimana bianca

Una Pretty fashion maxi-clutch sullo sfondo
Quando la vita ti assorbe tanto che tu non hai neanche il tempo per raccogliere le idee, pensare a quello che stai facendo, elaborare gli eventi intorno a te.
Quando il tempo è contato e non ti basta per fare tutto quello che devi e cerchi di capire cosa puoi trascurare e cosa no.
Quando sei stanca di tutto, vorresti tornare indietro e fare scelte diverse o almeno scappare, ma quello che ti tocca è solo affrontare le situazioni, a testa bassa, come nella mischia del rugby.
Quando hai attraversato per tre giorni il cerchio di fuoco e alla fine ti ritrovi sfatta ma con un sorrisetto di soddisfazione.
Quando, alla fine, sei a pezzi ma ti restano ancora una sacco di cosette da sbrigare, per rimetterti in pari e non cominciare un'altra settimana con l'acqua già alla gola.
Quando la vita è così densa che nella testa c'è un'aria rarefatta, come in alta quota... come nelle pagine di questa settimana, una settimana bianca.

sabato 29 novembre 2014

December reflections 2014 by Susannah Conway

December Reflections | SusannahConway.com 

Una simpatica avventura per arricchire il mese di dicembre, ultimo di questo strano, denso, complicato e a volte insopportabile 2014.
Partecipo all'iniziativa #DecemberReflections di Susannah Conway, di cui sono venuta a conoscenza grazie all'amica, blogger e super-creativa, Pretty in Mad.

Se vi va di vedere gli scatti di dicembre sui vari temi proposti (e anche no), seguitemi su Instagram nei prossimi giorni.
Che la sfida (con me stessa) abbia inizio!

giovedì 27 novembre 2014

Natalisssio

"E' tutto pieno di addobbi natalisssi"
"Mamma, l'albero è pieno di lucine natalisssie, guarda"
"Ma in quel negosssio è pieno di natalisssi, bello"

Il mondo intorno al Nino si è riempito di luci, colori e addobbi natalizi e lui, con un entusiasmo genuino e pieno di meraviglia, non fa che notare e segnalare lì dove ci sono decorazioni vistose e statuine del seprepe.
È troppo carino ed entusiasta. 
"Se sarò bravo Buon Natale mi porterà un dinosauro enormissimo e cattivissimo, che fa Arrrrhhhg!"
E vai con le ordinazioni...

martedì 25 novembre 2014

No alla violenza sulle donne

In questo giorno denso e faticoso, da cui vorrei scappare, sento la necessità di trovare qualche minuto per ricordare e condividere, anche sul blog, che oggi è una giornata importante: è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Un pensiero a chi vive o ha vissuto questa terribile esperienza, a chi non c'è più e a chi lavora per sostenere e per dare un nuovo futuro alle vittime di violenza.
A noi, donne e madri, il compito di educare i figli al rispetto, alla parità di genere, alle emozioni, all'ascolto dell'altro e dei sentimenti che sono dentro ciascuno di noi, perché rabbia, dolore e frustrazione non diventino la causa della violenza nei confronti delle donne e degli altri.

Con la foto, partecipo all'iniziativa di  
www.instamamme.net  #soloconunfiore 
#soloconunfiore... on Instagram

sabato 22 novembre 2014

99 moments of pleasure 27 - 30

27) Guardare di nascosto il risveglio dei bambini, ascoltare i loro discorsi surreali, cogliere il primo umore e fare un pronostico sulla giornata che verrà.

28) Una mattinata per spuntare altri punti dall'interminabile lista delle cose da fare e un po' di tempo per me.

29) Un enorme piatto di pasta.

30) Il cioccolato fondente con le nocciole.

venerdì 21 novembre 2014

Divagazioni sul tempo...

Il tempo che non basta mai, il tempo tiranno, l'agenda affollata di impegni che ogni tanto fanno a pugni, scadenze una sull'altra, cose da fare rimandate e ammonticchiate come panni da stirare.
Il tempo usato per programmare tutto, quello sperperato a dirsi non ho tempo o a pensare a tutto quello che c'è da fare.
Tempus fugit, e tu ti ritrovi col fiato corto, la sensazione di annaspare, il terrore di non farcela... e poi, un giorno, nel traffico maledetto del mattino, pensi all'improvviso: ho quasi quarant'anni!
E ti chiedi: ma quanto tempo ho perso? Cosa voglio fare che ancora non trovo il tempo di fare? Cosa posso smettere di fare che non mi piace e mi fa vivere male? Ma è proprio necessario vivere a un ritmo così frenetico?

lunedì 17 novembre 2014

giovedì 13 novembre 2014

Quando sono felice...

... o quasi:

1) vedo la vie en rose
2) sorrido con facilità
3) mi sento leggera
4) sono più paziente con i miei bimbi
5) non mangio cioccolata
6) sono più attenta
7) mi vien voglia di scrivere
8) sono più loquace
9) sono più affettuosa
10) faccio le cose volentieri
11) mi sopporto
12) sono più efficiente 
13) sono più creativa
14) mi prendo cura di me
15) sono più tollerante

Quando sono felice o quasi sono migliore in generale, non c'è che dire.

venerdì 7 novembre 2014

Voglio essere per te un ombrello

Voglio proteggerti
Voglio amarti
Voglio che splenda per te il sole
e se piove
voglio essere per te un ombrello

Voglio accoglierti
Voglio ascoltarti
e se ti mancan le parole 
voglio essere la tua voce

Voglio essere il tuo tetto
per ripararti nella notte scura 
Voglio amarti 
Voglio guardarti

Voglio essere un porto
se la tua nave approdare deve
Voglio difendere il tuo sonno
vegliare sui tuoi sogni

Voglio per te il sole
e se piove
voglio essere per te un ombrello

mercoledì 5 novembre 2014

La palude

Sono stati giorni duri per la effe. Su e giù dalle montagne russe della vita e dell'animo. Si è trascinata, sempre in bilico, spesso sull'orlo o dentro una crisi di nervi, affaticata, poco motivata, ma lo stesso piena di cose da fare. Alcune le ha trascurate, altre le ha messe da parte per tempi migliori, ha ridotto al minimo, allo stretto indispensabile.
Non che non ci siano stati anche momenti belli, dei "piccoli soli di felicità", sarebbe ingiusto non prenderli in considerazione. 
Purtroppo, sono stati oscurati o appannati da tutto il resto.
L'effetto di questi strapazzi è una sensazione di impantanamento, di stasi, una diffusa difficoltà a riprendere un ritmo normale, a ritrovare una più costante disposizione d'animo positiva e, soprattutto, a riattivare la motivazione, la voglia di fare. Sì, quel motore meraviglioso che ci fa compiere le piccole imprese quotidiane e le grandi maratone. 
La effe sta, piano piano, risalendo dalla palude in cui è sprofondata. Ha davanti a sé tanti impegni, progetti, prospettive per il futuro e, invece di tuffarsi con entusiasmo, sta lì a guardarli mentre si avvicinano, con la sensazione che arriveranno come un'onda e che lei non sarà pronta con la tavola da surf per cavalcarla.
E' arrivato il momento di recitare il mantra "posso farcela, ce la farò" e di darsi da fare.

domenica 2 novembre 2014

the noteworthy things project / settimana 27 ottobre - 2 novembre: sul filo


Storie di ordinario funambolismo... in bilico sul filo della vita, in equilibrio tra la vita che si immaginava e quella che si vive, divorati dal tempo che s-corre, ingoiati dal traffico, stiracchiati tra gli impegni, i doveri e quell'insistente richiamo che viene dall'interno... e poi il rischio di cadere.

sabato 1 novembre 2014

November memories

Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore...

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile.
È l'estate, fredda, dei morti.
       Giovanni Pascoli

venerdì 31 ottobre 2014

Halloween?

My Halloween vintage bag collection
Appena rientrata da una mostruosissima festicciola di Halloween con i nini, la effe si sente uno straccio, strega lo è sempre, non sarebbe una novità.
Bambini urlanti, travestimenti via via sempre più malridotti, cibo spiaccicato ovunque, risse da sedare, piagnistei da consolare.
I bambini sono stati felicissimi, lei si è data da fare per aiutare e, ora che è a casa, vorrebbe che tutti sparissero, vorrebbe spalmarsi sul divano e conquistare la postazione tv. E invece no, l'assedio dei suoi piccoli pampiri, zombie e diavoletti continua. 
Loro sono sul suo divano, guardano la sua tv e a lei non resta che scegliere se cacciarli e spedirli a nanna o andare a guardare per la duecentesima volta il cartoon di mostri e vampiri, pur di stendersi e riposarsi un po'.
La voglia di fare la strega cattiva, che spegne gli entusiami in un giorno di festa, non c'è.
C'è un po' di spazio per la mamma???
Che poi deve uscire per fare il giro con le streghe...

mercoledì 29 ottobre 2014

Storie di ordinario funambolismo...

Le ali.
Sei sempre in bilico su un filo, il filo della vita con i momenti luminosi e quelli oscuri, con i suoi mille impegni, i suoi corri-scappa-prendi-lascia, i doveri, le difficoltà e tu in equilibrio con due torce accese nelle mani...

sabato 25 ottobre 2014

Coming out

"Beh, che si dice?"

"La solita vita... anzi no, in realtà una novità c'è. Ho un blog, scrivo, io scrivo di notte"
...

"No, sai. C'è una cosa che vorrei dirti. Da qualche mese ho aperto un blog e scrivo. Cose così, un po' di me, di quello che accade..."

".?."

"Se mi vedi lì al computer, non sto facendo cose misteriose, sto scrivendo"
...

"Non prendetela a male se sono un po' distante, ho una nuova attività, un nuovo interesse. Ho aperto un blog e scrivo".

martedì 21 ottobre 2014

Ottimismo

In questi giorni, il Marito è fuori per lavoro e la effe è sola con i cuccioli, il lavoro, il ménage familiare, i prendi-lascia-prendi, una lista di cose da fare (che non sa come gestire), le lezioni e l'organizzazione del corso, l'idea di una nuova impresa, la voglia di scrivere, la consapevolezza di non poter pretendere troppo e la desiderio di farcela chiedendo il meno possibile, non per spirito di eroismo o masochismo, ma per una sorta di sfida, per mettersi alla prova e vedere se ci riesce.
Ne ha bisogno per potersi dire Hai visto che ci riesci?, perché ci riuscirà.
Ne ha bisogno per alimentare una vena di ottimismo che da un po' le pulsa dentro, che la sostiene e che le fa affrontare l'incertezza sul futuro, la precarietà, gli impegni che si accumulano e le difficoltà che ogni giorno incontra sul suo sentiero.
Poco importa se la casa è un bazar più del solito, i letti sono sfatti, se deve uscire presto e mandare i nini a letto super-presto e tirarli giù al mattino, tra lamenti e strepiti, se fa la trottola, se non fa tante delle cose che vorrebbe e si concentra su quelle imprescindibili o si regala qualche maratona notturna di TV abbinata a cicli di lavatrice-asciugatrice.
Poco importa se è un po' più stanca e tirata del solito, ma cucina e prepara verdure, pizza e qualche cosina da portarsi al lavoro per non mangiare sempre il solito panino.
Insomma, la effe ogni tanto cerca di tirare fuori il meglio di sé, soprattutto quando è sotto pressione, ed è senz'altro un utile esercizio.

venerdì 17 ottobre 2014

99 moments of pleasure 25

La calma per godersi la casa al mattino, il tempo per fare le coccole al cucciolo malatino, la possibilità di prendersi cura di quello a cui teniamo.

mercoledì 15 ottobre 2014

Di quando sono diventata madre... la prima volta

Un batuffolo di peli rossi, due occhietti tenerissimi e un carattere deciso. Un gattino, un destino. Amore a prima vista.

http://mammeindifficolta.blogspot.it/2014/10/di-quando-sono-diventata-madre-la-prima.html

Buona la prima

Incapace di strategie, la effe ha sentito di non volersi travestire e, per la sua prima lezione in veste di prof, ha optato per un look a dir poco informale, in pieno stile molto shabby e poco chic.
Pantaloni di lino larghi e spiegazzati, magliettina e giacchetta-pezzetta in lino, scarpe comode e sportive, un bracciale-amuleto e due gocce del suo olio profumato.
Era proprio sé stessa, senza filtri né barriere... e anche senza giacca visto il caldo infernale!
Come è andata?
Bah! E' sopravvissuta. Per il resto vedrà.
Finita la lezione, con i panni multitasking della effe tutto-fare, si è rituffata nella vita normale, ha raccolto i cuccioli e li ha accompagnati a una di quelle terribili feste in ludoteca, che la fanno uscire stonata, tramortita, indiavolata. 
Quelle feste in cui c'è un rumore assordante e i bambini sembrano proiettili impazziti, che schizzano da tutte le parti. 
A una di quelle feste, che quando torna a casa giura di non andarci mai più. 
Eppure i bambini si divertono... Mamma che festa bellissssima!

martedì 14 ottobre 2014

La prof

Da oggi, la effe rimette i panni della docente universitaria (a contratto): con il suo piglio un po' materno e un po' puntiglioso; il suo entusiasmo; le sue borse pesantissime piene di libri e cartelline, come una coperta di Linus; con l'obiettivo di trasmettere, far appassionare o, semplicemente, fare bene il proprio lavoro.

domenica 12 ottobre 2014

The noteworthy things project / settimana 6 - 12 ottobre: canzoni

Veramente fino al 12...
Sarà capitato anche a voi
di avere una musica in testa,
sentire una specie di orchestra
suonare suonare suonare suonare, 
zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
la canzone che mi passa per la testa,
non so bene cosa sia
dove e quando l'ho sentita,
di sicuro so soltanto che fa
zum zum zum zum zum zum zum zum zum...
(Mina)

Novità

Non paga di tutte le news della settimana, delle mille cose cui tener dietro, sull'onda di un entusiasmo auto-contagioso, la effe si è lanciata in una nuova avventura. Una nuova storia fatta di parole, pensieri, emozioni.
Scriverà anche in un altro blog: mamme in difficoltà
Un blog di donne-mamme, alle prese con le difficoltà di tutti i giorni e con la scommessa, ardua da vincere ma per cui vale la pena di impegnarsi, di tenere insieme tutti i pezzi che compongono le loro vite.
E' un luogo dove confrontarsi e dove viene raccontata la maternità in tutte le sue sfaccettature.
Non le resta che andare a fare la mamma... così magari trova l'ispirazione per il primo post.

Follie

Quella matta della effe, in preda al delirio di onnipotenza che lo smartphone causa nelle persone, in pochi giorni si è tuffata nell'esplorazione delle varie potenzialità tecnologiche, con un'euforia e una determinazione che hanno suscitato non poco fastidio nei suoi coabitanti e familiari in genere.
Primo: entrare in wozzapp, secondo: impostare account di posta del blog, terzo: impostare secondo account di posta elettronica, per gestire tutte le comunicazioni con 4,3 pollici di puro potere.
Poi ha provato gli auricolari per telefonare anche in macchina, facendo infastidire La Ma, che se la immagina come una matta che parla da sola nell'abitacolo. 
Ha scaricato qualche app qui e lì, tra cui un conta-passi per quando scappa di casa per andare a fare fitness.
Ma la follia più grossa, per un'imbranata a-social qual è lei, è stata lanciarsi senza paracadute in Instagram. Lei che fa foto, le elabora e le posta? Lei che non è creativa? Lei che non se lo sarebbe mai immaginato? Ebbene sì. 
Ci ha preso gusto e si sta divertendo un mondo. Poco importa che il risultato per ora non sia granché, sarà una sfida, una nuova sfida con sé stessa.
Nella speranza che non diventi una dipendenza...

giovedì 9 ottobre 2014

Tutta colpa di wozzapp

Che la effe abbia un rapporto conflittuale con la tecnologia è cosa risaputa, che sia pigra come un gatto anche. 
Il suo potrebbe essere considerato un rifiuto da aggiornamento, un consapevole tenersi alla larga dalle novità tecnologiche e dalla fatica di stare dietro al continuo cambiamento. Si aggiunge il disinteresse per i social-network in generale e la convinzione che, alla fine, avvicinino persone lontane e allontanino quelle vicine, il che non è sempre un male ma neanche necessariamente un bene. 
Il blog è un'altra cosa...
La effe, però, è anche una donna piena di contraddizioni e, per principio, evita di fare questioni di principio e dice questo mai raramente.   

martedì 7 ottobre 2014

99 moments of pleasure 23

La mattina presto, la casa addormentata, il silenzio, avere il tempo di leggere e scrivere un po', avere il tempo di pensare alla giornata che sarà.

venerdì 3 ottobre 2014

L'amore in una tazza

Tazz'amore...

In un viaggio studio a Dublino, quasi vent'anni fa, una effe ragazza comprò quattro mug per il tè. Se ne era innamorata, l'avevano colpita, lì, sullo scaffale del supermercato.

mercoledì 1 ottobre 2014

99 moments of pleasure 21 e 22

21) Fare giardinaggio con un piccolo e prezioso aiutante, preciso, allegro e con tanta voglia di fare.

22) "Ciao caro, io vado a correre." Aprire la porta e uscire, lasciando il papi con i bambini, senza dargli il tempo di replicare.

martedì 30 settembre 2014

Domande e risposte

"Buongiorno, dovrei consegnare degli statini."

"Laureanda?"

"Beh! No, no davvero."

"Oh, mi scusi, docente allora."

"Beh! Veramente, non proprio, sono in commissione..."

"In fondo a destra, comunque."

domenica 28 settembre 2014

99 moments of pleasure 20

Gli occhi dei miei figli che brillano di felicità, il sorriso furbetto, la simpatia travolgente e un'incontenibile energia.

The noteworthy things project / settimana 22-28 settembre: nuovi inizi

Comincia questa nuova avventura...



... un diario, una finestra sulle mie giornate, un caleidoscopio per vedere la vita come una buffa visione, un esercizio per non smettere di lasciarsi incantare dalle piccole cose quotidiane.

sabato 27 settembre 2014

Cambio look

E siccome oggi mi voglio ubriacare di vita e di occasioni... cambio look al blog. 
Non avrò mai il coraggio di diventare biondo platino (anche se dentro lo sono già)... almeno rinnovo il blog e assecondo la voglia di cambiamento.
Se ripenso a quanto mi ci sono dedicata per personalizzare i colori del tema e dei caratteri... ma il restyling è nuova vita e nuova linfa.
Per ora continuo con i modelli blogger, poi, un giorno, sarà tutto originale e fatto da me.

Allo specchio

Si è piaciuta. Guardandosi allo specchio, la effe si è piaciuta.
Non la solita occhiata, di corsa al mattino, Ah, sì, posso uscire di casa, sono presentabile. No, si è guardata. E quello che ha visto le è piaciuto.

Un nuovo progetto

Il desiderio di novità, la voglia di mettermi alla prova e un'idea carina, incontrata per caso, mi hanno fatto decidere di partecipare a "The noteworthy things project" di Pretty in Mad
E poi, come resistere al richiamo del diario di carta, un classico per una ragazza del secolo scorso come me, sapientemente mixato con le moderne forme di comunicazione...

giovedì 25 settembre 2014

Piccole soddisfazioni o...

... grosse fregature?

Ora di pranzo...

"Pronto? Senti, ma a che ora torni? Fai tardi? No, sai, se potessi sistemare il copriwater che si è rotto..."

"Sbuff! Ma, non so, comunque non farò tardissimo."

La effe ha chiesto al Marito di aggiustare, dopo settimane, il copriwater sgangherato.

A casa...

Il Marito armeggia sbuffando in bagno, dopo 15 minuti...

"Effe? Vieni? Mah, non capisco, questo coso... c'è bisogno di una pinza piccola, non so, non si riesce."

"Vabbé, io ora non posso, dai! Provaci, ti hanno detto che era semplice!"

Dopo 15 minuti...

"Non si può sistemare!"

E il caso è archiviato.

Allora la effe, armata di pazienza e di cacciavite a croce, esamina agganci, viti, supporti a pressione, risolve l'arcano e rimonta il copriwater, in 10 minuti scarsi.

"Beh, ci sei riuscita?"

"Ma fammi il piacere!" 
Piccola soddisfazione interiore, vietato infierire, però.

 Il caso è chiuso.

Ditemi voi, dopo il lavoro, il vai-e-vieni, i figli, la spesa e la cucina, una donna potrà volere che il maschio di casa rimetta il copriwater? Così, tanto per riequilibrare le cose, non di certo perché lei non lo sappia fare...

martedì 23 settembre 2014

Aria

Nino gioca sempre con grande fantasia, inventa avventure strepitose per i suoi dinosauri e non smette mai di curiosare in giro.
Oggi ha scoperto la mia libreria con le ante a vetro, alte, alte, con gli scaffali pieni di libri ma anche lo spazio per ospitare rettili di plastica di tutte le dimensioni.
Ha cominciato ad aprire e chiudere, a nascondere dinosauri su tutti i ripiani alla sua portata, a guardare ammirato il grattacielo di libri sulla sua testa.
"Ma che fai, Nino?"
"Faccio prendere aria, è bellissimo, e poi chiudo!"
Così, giusto per depistarmi!

lunedì 22 settembre 2014

La tata

Nonostante fosse molto atteso e pieno di aspettative, nonostante la voglia di relax e di mare, il fine settimana della effe non è stato un granché. Sarà stato il caldo appicicaticcio, saranno stati il ciclo, la cervicale e una fiacca che non l'ha abbandonata, la effe non se l'è vista per niente bene. Poca energia, poca reattività e un sacco di problemi... soprattutto con i nini.

mercoledì 17 settembre 2014

Sogni, nuvole e farfalle


Quando ti guarda, i suoi occhi emanano bagliori dorati che possono ipnotizzarti.
E' come una nuvola, cambia forma in base al vento, si illumina col sole, diventa nera e burrascosa o sottile ed evanescente.
E' fatta di sogni e di entusiasmo, di aria e di risate. 
E'  fatta di fantasia e di avventura, è un palloncino che vola. 
E' fatta di slanci e di tenerezza, è un cavallo al galoppo.
Vuole essere sirena e fata, vuole diventare rockstar, stilista, parrucchiera, campionessa di ginnastica artistica, vuole aprire un ristorante, avere cavalli, cani, gatti e uccellini, andare in giro per il mondo e stare a casa a guardare la TV. 
In lei convivono molteplici anime, tutte insieme, in un allegro e caotico condominio. C'è la bimba, allegra e capricciosa, e la ragazzina, scontrosa e ribelle, c'è la studentessa, attenta e diligente, e quella distratta e svogliata. C'è la gallinella un po' fatua e la ragazza attenta e sensibile, c'è l'ipercinetica insieme alla pigrona divano-dipendente, c'è la cucciola, dolce e tenera, e c'è la iena, feroce e tagliente. Ci sono l'annoiata, la stizzita, la disordinata, la creativa, la generosa, l'amante della natura, la silenziosa, la selvatica, la precisa, la schizzinosa, la caotica, la triste, la chiacchierona, la gelosa, l'amorevole, la contestatrice, la svagata...
E' il mare con moto ondoso in aumento, è la calma piatta, è come la nebbia a banchi, è un temporale estivo, una pioggerellina silenziosa, è come una giornata di sole.
Nina, con i grilli per la testa e le farfalle nello zaino, con i sogni nel cassetto e i segreti nel diario.
Nina, con la musica nel cuore e la testa tra le nuvole.

Nina, vita mia, non so mai quale te sto per incontrare, è sempre una sorpresa e spesso ci scontriamo, tu aria, io montagna. Vorrei le previsioni, così, tanto per sapere se ci vuole l'ombrello...

martedì 16 settembre 2014

Mi detesto

Oggi posso dire che sono stata brava. Sono stata efficiente, attiva, determinata e molto produttiva. Non ho sprecato nemmeno un minuto (o quasi), ho messo in pratica diversi buoni propositi, ho stilato liste varie, scritto frasi motivazionali e, anche se non ho terminato proprio tutto (ci sono ancora le valigie da finire di svuotare e il bucato da riporre), ho fatto tanto... dal cominciare a fare decluttering al cucinare anche per domani, senza trascurare troppo i nini... cose dell'altro mondo!
Ora sono distrutta, a pezzi e, quel che è peggio, invece di essere soddisfatta e felice, sono stranita e infastidita.

giovedì 11 settembre 2014

Riflessi-oni


Il cielo allo specchio
Le nuvole nell'acqua 
Il mondo è capovolto
Sono al contrario anch'io

#labellezzachevorrei

Potrei dire che la bellezza è negli occhi che brillano dei miei figli, nelle belle giornate di sole, quando tutto scorre dolcemente, nell'abbraccio che riscalda, nelle parole che consolano, negli incontri che ti illuminano il cammino, nelle battaglie vinte, negli insuccessi da cui impari. 
Potrei dire che la bellezza è il coraggio e la lealtà, il cielo terso, il mare impetuoso, una torta profumata da mangiare con chi ami, una passeggiata nella natura, l'amicizia, le risate dei bambini, un palloncino che vola nel blu.
La bellezza è nell'acqua che scorre, in un bucato steso al sole, in un piatto cucinato con amore, in un orto curato, in un giardino fiorito. 
La bellezza è un bambino che nasce, la libertà, la speranza, il futuro ma anche la storia, il ricordo, la vita vissuta.
Potrei dire che la bellezza è intorno a me, mi circonda, è un'epifania, basta soltanto avere gli occhi limpidi e il cuore aperto.
Potrei dire...
La bellezza che vorrei è quella che non avrò mai il coraggio e la forza di cercare, è quella che ancora devo immaginare, è nei sogni che non sogno e nei desideri che non esprimo. E' da qualche parte, in questa o in un'altra vita, mi aspetta anche se forse non ci incontreremo mai. 
La bellezza che vorrei è nella foto che devo ancora scattare...

Grazie all'amica Carla S. per l'invito a partecipare a questo momento di condivisione.
Chiunque passi di qui e desideri lasciare una traccia è il benvenuto, le regole sono nel post di Carla... anche se io non le ho rispettate. In fondo, la bellezza vive nella libertà. 

martedì 9 settembre 2014

99 moments of pleasure 18

La fatica dell'escursione nelle gambe, il grappino, il sigarino, il cioccolato... tutti dormono, il silenzio.

Assalto al forte

Ci sono volte che va tutto bene, altre che di notte, mentre ti rivolti un po' nel letto per la sete, ché la zuppa di ortiche coi crostini e il formaggio fuso era salatina, nella mente si fa avanti un pensiero. Sulle prime sembra un pensiero come tanti che a volte affiorano quando il sonno si fa più leggero, poi diventa invadente, insistente, ti fa sgranare gli occhi, svegliare completamente tanto è inappropriato, estraneo e soprattutto inutile. La questione pratica che ti pone, così dal nulla, non puoi affrontarla e non puoi risolverla a breve, questo lo accetti e ti dici che lo farai appena sarà possibile. Quello che è più devastante sono i retropensieri che scatena e la paranoia che porta con sé. 
Eh già, perché non è un pensiero innocuo, è l'equivalente di una granata con mille schegge che ti colpiscono ovunque, e tu sei lì, con gli occhi sgranati, che ti senti impotente, con quel senso di inadeguatezza e di sconforto che ormai si è impadronito della tua mente. Bisogna dirlo, il pensiero era lì da tempo, molto tempo, soltanto che era stato abilmente compresso, schiacciato e occultato nelle pieghe del cervello così da non dare fastidio. Di giorno poteva essere gestito ma di notte no.
Ma proprio a mille chilometri di distanza doveva sfuggire? 
Ma proprio qui, che domani abbiamo l'escursione e sarai una pezza se non dormi? E chi lo insegue Nino quando comincia a galoppare coi riccioli al vento?
E sì che mi doveva capitare qui, sarà mica colpa della zuppa di ortiche? Ma no, forse della polenta con lo spezzatino... o del genepì?
Intanto non ci puoi fare niente, puoi solo sperare che quando lo affronterai andrà tutto bene e che non ci saranno troppi danni...

domenica 7 settembre 2014

Caprettine crescono

La effe è arrivata sulle vette, ha scaricato il variopinto bagaglio e ha familiarizzato con il nuovo ambiente.
Albergo bello, accogliente, pieno di servizi e dotato di un buon ristorante. Camera confortevole e molto apprezzata di nini che hanno festeggiato l'arrivo con urla, grida e una mezza demolizione.
Stabilito che ci fosse una connessione Wifi anche in stanza, ha tirato un sospiro di sollievo e ha spedito l'esausto marito a prendere i codici di accesso. La vacanza può cominciare!

99 moments of pleasure 17

Svegliarsi in una stanza d'albergo che sembra una baita, guardare le montagne illuminate dal sole, i boschi, respirare l'aria fresca, essere avvolti dalla pace e dal silenzio e sentirsi un po' Heidi.

venerdì 5 settembre 2014

Settimana verde

La effe e l'allegra famiglia hanno la fortuna di trascorrere la settimana prima dell'inizio della scuola in montagna. E' un appuntamento fisso che li porta alla scoperta di posti nuovi, paesaggi diversi da quelli consueti e sapori che preparano all'inverno. 
Venendo dal sud, in genere, lasciano sandali e magliettine per mettere scarpe chiuse e pile, cosa che all'inizio li disorienta un po'. La valigia de la effe (tragicamente anche quella dei nini) di solito contiene troppi capi estivi, perchè la sua mente non riesce a immaginare che altrove possa fare più freddo.  Il marito è più bravo e meno freddoloso!
Quest'anno, invece, è già preparata all'idea dato che è una settimana che piove e ci sono temperature a tratti autunnali. Ha detto addio a vestini e canotte (sperando che non sia definitivo!) e ha ripreso pantaloni e camicie. I sandali no, non se li toglie, neanche se c'è il diluvio, finché non le si congelano le dita. 
La valigia allora dovrebbe venirle meglio, salvo che la fretta la faccia venir "storta". Eh già, perché mentre per le vacanze estive aveva preparato minuziose liste, per questa partenza deve ancora fare tutto, è in uno stato di trance e nella testa ha un foglio bianco, diciamo che così rischia di farla all'impronta.
La settimana appena trascorsa l'ha dedicata alla ripresa sul lavoro (leggi anche ordine e pulizia), allo smaltimento dei bucati e alla spunta delle liste per settembre, scritte prima di partire. 
Ha fatto il "tagliandino" dei nini dalla pediatra, ha sistemato un po' di faccende, ha fatto una seduta di restyling dal parrucchiere e ha cominciato il percorso di decluttering che si era ripromessa di intraprendere (il progetto non lo ha ancora scritto ma ha riempito e smaltito un bel bustone di vecchi abiti).
E così, per non stressarsi troppo con l'idea di dover rifare i bagagli dopo appena sette giorni, non ci ha pensato fino ad ora, fino al momento di doverli davvero preparare.
E allora, effe, che aspetti? Con calma, con calma, perché tra i buoni propositi c'è anche quello di vivere a un ritmo meno incalzante e con meno stress.
Nella settimana verde farà belle passeggiate immersa nella natura, vedrà nuovi posti, mangerà cose buone e si rilasserà, nella speranza che i Nini non si azzuffino durante tutto il viaggio... il molto lungo viaggio.

mercoledì 3 settembre 2014

La valigia

Le vacanze estive sono finite ma una riflessione su cosa, secondo me, sia utile e cosa non debba mancare in valigia ho voglia di farla lo stesso. Parlo della mia valigia, naturalmente, perché quella dei figli è senz'altro un capitolo a parte.
Ci pensavo da un po' e un articolo di Inès de la Fressange su D di La Repubblica (2 agosto 2014) mi ha dato lo stimolo. Lei parla della "valigia sbagliata", con capi e accessori che alla fine non si indossano, che magari non si abbinano tra loro, frutto dell'incertezza su quello che capiterà durante le vacanze e quindi una sorte di errore necessario.
In un certo senso è così ma penso che, con poco sforzo, si possa almeno limitare il numero di cose inutili e improbabili, perché tanto ci sarà sempre quella camicia-maglietta-collana che resterà sul fondo inutilizzata mentre si sentirà l'esigenza di qualcosa che è rimasta a casa nell'armadio.

martedì 2 settembre 2014

Party organizer

"Mamma! Idea! Facciamo una festa enorme, enormissima! Siii mamma!"

"E chi vorresti invitare, Nino?"

"Tutti gli amici del mondo!"

"E come si chiamano?"

"Tutti i loro nomi, tutti i nomi del mondo."

"Ma sono tantissimi! Come facciamo a farli entrare tutti in casa?"

"Ehm, non lo so. Li mettiamo un po' sotto e un po' sopra."

"Cosa facciamo mangiare a tutti questi amici?"

"Ehm... non lo so. Facciamo una festa enorme, enormissima, paccecca! Dai mamma!"

Nino da ieri organizza banchetti per gli amici del mondo, ha idee pazzesche su feste colossali a cui sono invitati personaggi, persone vere e forse anche dinosauri. Mi propone le sue idee guardandomi con gli occhi vispi e pieni di un entusiasmo contagioso.
Party organizer crescono... povera me!

P.S. Magari una merenda con qualche amichetto si potrebbe pure fare!

lunedì 1 settembre 2014

Impreparata

Tornata dalle vacanze estive, la effe ha trascorso il pomeriggio a sistemare tutto, ha avviato la lunga serie di bucati e si è concessa delle pause blog, vista la lunga quasi-astinenza. 
A sera, però, si è resa conto di non aver pensato affatto all'indomani, al fatidico lunedì di ripresa del lavoro e della vita normale. Oltre al rapido restauro (mani, piedi, scrub) fatto prima di rientrare, per il resto è un disastro! Ha i capelli indecenti, che se non va al parrucchiere è spacciata, non sa cosa mettersi, ha le liste delle cose da fare sparse nelle varie borse, e, quel che è peggio, non ha preparato la borsa e la cartella del lavoro. Passi quell'aria dolcemente selvatica e l'aspetto un po' shabby molto naturale, ma il caos organizzativo no, non è un buon inizio.
Il fatto è che vuole prendersela con calma perché l'estate le lascia sempre questa seraficità, la voglia di andare piano e non farsi troppi problemi.
E allora si farà una rapida doccia, capelli legati, metterà qualcosa di comodo e non eccessivamente stropicciato, scarpe basse e, per non dimenticare niente di importante, si porterà le 2-3 borse che contengono tutto quello che le serve. Farà ordine con calma.
Indosserà il suo miglior sorriso e si tufferà nel vortice della quotidianità.
 

domenica 31 agosto 2014

Back home

Siamo tornati a casa, pronti a cominciare un nuovo anno, dopo questa lunga estate. 
Ieri abbiamo trascorso una bella mattinata al mare, un pomeriggio rilassante e una piacevole serata con grigliata di carne. Oggi abbiamo sbaraccato e pulito la casa del cuore, ricomposto i bagagli (con tante tante cose da lavare!) e siamo approdati qui, a casa. Ci ha accolto nel migliore dei modi, era pulita e ordinata (con l'aiuto essenziale della Regina madre), pronta per la matta famiglia, caotica e ingombrante. Quasi quasi la preferisco quando non ci siamo noi, sembra avere un altro respiro. 
E qui scattano i buoni propositi, ne ho già una lunga lista. 
Primo tra tutti quello di essere ordinati (tutti, non soltanto io) e di cercare di essere più essenziali. Alleggerirsi del superfluo è un obiettivo da perseguire con determinazione e io mi impegnerò. Magari con un bel progetto, da seguire passo a passo. Resta il punto che devo trovare il tempo e la concentrazione necessari per predisporlo...
Non demordo, devo ancora cominciare!
Domani si riprende il lavoro e una vita scandita da un ritmo più frenetico. La cosa non mi entusiasma e sono seriamente intenzionata a cercare di cambiare, non so ancora come, dato che ci sono delle necessità oggettive e una situazione che di per sé implica una dose notevole di stress. Ma anche questo è un buon proposito per cui vale la pena di fare qualche sforzo in più.
Me lo dico da sola: bentornata!

P.S. Evviva! Post numero 100.

sabato 30 agosto 2014

mercoledì 27 agosto 2014

Parlare, parlare, parlare

Dopo essere tornata dal viaggio, nella casa del cuore per continuare ancora un po' le vacanze, dopo aver fatto un congruo numero di bucati ed essersi ritemprata, con placide giornate al mare, cullata da una routine vacanziera rilassante, la effe è andata per un giorno in città, per un rapido sopralluogo al lavoro e per sbrigare qualche commissione, riportare a casa qualche bagaglio inutile e cose così.
Lì, finalmente sola, si è riappropriata del suo tempo e del suo ritmo, prendendosela comoda, molto comoda.
Ha conquistato una connessione internet e si è tuffata nel suo blog, ha scritto, letto, risposto, pubblicato.
E' andata al lavoro, pensando di esserne contenta, invece le è venuta la nausea ma non è fuggita, ha deciso di prendersela comoda anche lì. Ha fatto quello che doveva e ha avuto l'occasione di incontrare altri esseri umani, uno scambio di saluti, una domanda e lì ha cominciato a parlare, raccontare, sfogarsi e ancora parlare, che non la smetteva più.
Tornata a casa, prima di ripartire e ricongiungersi con l'amato nucleo familiare, ha incontrato la Regina madre e anche con lei ha cominciato a parlare, parlare, parlare, tanto che è rientrata alle 8 di sera. E pensare che la mattina era uscita dicendo, convinta, "Torno presto".
Scrivere l'appaga ma parlare, a volte, ancora di più.

venerdì 22 agosto 2014

Riportando tutto a casa


Siamo rientrati dall’avventura greca e siamo sbarcati nella casa del cuore, un trullo in pietra immerso in un uliveto, in cui riescono a trovare pace anche gli animi più inquieti. Un dolce ritorno al calore familiare, ai sapori e ai profumi della nostra terra, che è sempre bello ritrovare dopo un’esperienza in una dimensione differente.
Siamo stati accolti dall’affetto de La Ma e degli zii e dall’allegria del nostro Z., che prima ci ha snobbati, poi ricoperti di feste, bavose e scodinzolanti, e infine deliziati rubando a turno le scarpe dei nini e lasciandoci il segno con i suoi dentacci.
Pranzo divino, chiacchiere liete e nuovo trasloco di mercanzie per stabilirsi nella casa che ci accoglierà fino alla ripresa delle attività del nuovo anno (per me l’anno è sempre cominciato a settembre con la scuola e continua a essere così).
Qui si sta bene, c’è pace, spazio per tutti, si va al mare, si fanno piacevoli passeggiate nella Valle d’Itria… se non fosse per l’isolamento tecnologico cui sono destinata, dato che il mio cellulare non prende e non c’è connessione internet. Non ho fatto grossi sforzi prima di partire, per risolvere il problema, e così attendo trepidante il ritorno a un WiFi per poter “riaprire” il mio blog, creatura che mi manca. Intanto, scrivo, scrivo sul quadernino, ricopio in file e aspetto di poter pubblicare. Confesso che questo sapore un po’ antico, frutto dell’attesa, mi piace anche, amplifica la bella sensazione che provo quando, dopo aver scritto un post, averlo letto-riletto-controllato, premo il tasto pubblica.
Anche per telefonare, aspetto di essere in una zona col campo e faccio tutte le telefonate che mi sono venute in mente. Fa un po’ cabina telefonica e mi fa sorridere ripensando a quando facevo davvero la fila, d’estate, per chiamare il mio ragazzo, con un sacchetto di monete o con la scheda che a volte non funzionava.
Dopo un viaggio, in genere, mi piace tirare le somme e mi è venuto spontaneo pensare a ciò che ho portato indietro e a quello che invece ho lasciato.

Fuori onda

Come nella vita di tutti i giorni, a volte anche di più, durante le vacanze estive, in mezzo al bello e al divertente, capitano quei momenti che vorresti cancellare, ci sono quelle situazioni in cui vorresti non trovarti, da cui scappare. Ma non puoi, ci devi stare e aspettare soltanto che passi, perché più ti opponi e peggio è (almeno nella vita della effe). Ci sono anche cose che semplicemente vanno storte e ti mettono di cattivo umore.
Ecco, tutti insieme, momentacci, seccature e note stonate, i fuori onda della vacanza Grecia 2014.

  1. Discutere, litigare, non essere d’accordo, battibeccare, dirsi cosacce, dappertutto, in mezzo al mare o sul bordo del precipizio, in casa o in macchina, e non potersi allontanare a smaltire.
  2. Perdere di vista il marmocchio per 2 secondi sul traghetto e non trovarlo per alcuni terribili minuti. Cercarlo, correndo disperatamente, fino a riacciufarlo, felice e contento, nel garage. Essere morta un po’ in quei terribili minuti.
  3. Non riuscire a gestire i figli, non sapere cosa fare, non trovare le risorse per risolvere i momenti difficili con loro.
  4. Le liti, le urla, i capricci, gli scherzi, le mazzate tra fratelli, che vorresti non averli portati con te.
  5. Immaginare di lasciarli nel bosco, su un’isola, in montagna, a una stazione di servizio e scappare.
  6. Non riuscire a stare “sempre insieme, sempre insieme” e avere voglia di fuggire.
  7. Provare vergogna per questi sentimenti.
  8. L’umidità che ti penetra nelle ossa, il colpo della strega latente, l’indolenzimento che ti fanno ricordare che non sei più giovane.
  9. Comprare un paio di scarpette da mare e scoprire, troppo tardi, di avere due piedi uguali.
  10. Andare in montagna pensando di trovare un po’ di fresco e imbattersi in quasi 40 gradi.
  11. Non sapersi rilassare pienamente, non saper sempre apprezzare il bello che la vita ti regala.
  12. Le cacche, terribilissime, in posti assurdi, che si sparpagliano ovunque.