domenica 25 gennaio 2015

la effe 2.0

"Ma che fai sempre con la testa nel cellulare?"
"Ma la smetti di stare sempre appresso a quel coso?"
"Cosa hai da trafficare tanto col telefono!"
"Se ti vedo con quell'affare te lo rompo"
"Ma cosa fotografi?"
"Ah! Ora sei sempre super-connessa"
"Mamma, ma stai sempre al telefono! Vorrei che non l'avessi mai preso..."

E poi...

"Uffa col blog, sempre a scrivere alle amiche del blog!"
"Cosa scrivi? Sei sempre lì con 'sto benedetto blog!" 

Questo è quello che la effe si sente ripetere dai suoi familiari da quando ha lo smartphone, con una connessione dati, due account di posta, un blog da accudire, Whatsapp, un profilo Google+ e uno Instagram, il contapassi, la radio, ecc..
Generalmente non replica, semmai si giustifica, ma il più delle volte nega. Nega l'evidenza, si arrampica sugli specchi e sfugge.
Si nasconde in camera da letto o in bagno col cellulare e sobbalza al passaggio di qualcuno, tipo adolescente che la sta combinando grossa. 
Ogni tanto, finge di stare al lavoro al portatile e invece è intenta ad aggiornare il suo blog (che dallo smartphone viene male) o a leggere e lasciare commenti in quelli degli altri. 
Con la scusa di dover controllare la posta se per caso c'è qualche mail urgente, per organizzarsi la giornata, rubacchia un po' di tempo per girovagare in rete o scorrere le foto su Instagram.
Si è anche ritrovata in macchina, davanti casa, a fare una lettura fugace prima di rientrare, così, per non essere punzecchiata e rimproverata.
Furtiva, colpevole, quasi stesse facendo qualcosa di male. 
E non gioca ai videogame, non ha Candy crash o qualsiasi altro gioco ipnotizzante, non vede video, usa pochissimo Whatsapp e Google+, non ha Facebook, non fa fotografie a raffica e al lavoro il telefono lo dimentica persino.
E' vero, ogni tanto forse esagera un po', le viene una smania compulsiva di controllare i vari account, ma non più di tanto. Potrebbe anche passarle...
Le piace scrivere e fotografare, pensare e creare. Ha trovato un modo per esprimersi e comunicare, condividere, confrontarsi e guardare al mondo con curiosità.
Se non riuscite a capirla, perdonatela almeno.

21 commenti:

  1. Io ti capisco, Effe, perché succedeva anche a me ...ma non mi sono mai fatta prendere in castagna, fingevo sempre di fare qualcosaltro, dissimulazione a oltranza:D
    Fata C

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    1. A volte è proprio difficile dissimulare, comunque starò più attenta! ;)

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  2. Lasciate in pace Effe!!!
    I parenti ci vorrebbero forse asociali?! Nooooo! E allora lasciateci libere di esprimerci con i mezzi che più ci piacciono!
    Mi hai fatto troppo ridere ad immaginarti in macchina, davanti casa, con l'aria colpevole..... :)))

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    1. Sono veramente ridicola e una volta il marito mi ha anche scoperta: "Ma che facevi col cellulare in macchina?". Chissà avrà pensato a qualche traffico segreto! ;)

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  3. Io ti capisco e ti sono vicina!!!!!!!!
    In fondo siamo vittime di questi rompimarones che non capiscono che i rapporti sociale vanno coltivati... e che a noi fa bene stare sul blog nnostro e altrui!!!!!!!!

    Guarda...fai una cosa. Fregatene! E non ci abbandonare!!!

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    1. Non ci penso nemmeno ad abbandonare il campo! Anzi, vorrei trovare il modo di dedicarmici un po' di più!

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  4. Ah ah ah ..... come ti capisco .... siamo rovinate!!

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  5. Ti capisco e ti perdono anche se rifiuto certe cose, perchè mi innervosiscono veramente..ma per te questo ed altro, anzi puoi girovagare per tutto l'"eremo" con il cell in mano..io ti appoggio sempre!
    Bacio_!

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    1. Magari nell'eremo potrei anche lasciarlo per un be po' e ascoltare i tuoi racconti...
      Grazie del sostegno
      un abbraccio

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    2. Ascoltare i miei racconti? Bene "c'è trippa pe 'gatti", ti aspetto con tanta felicità!
      Bacio!

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  6. Beh, essere accolti sistematicamente da una che sta di testa nel cellulare o aprire la porta e invece di un bel sorriso, trovarsi un cellulare davanti, la cosa a lungo andare rende un po' nervosi. BACETTI.

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    1. Un po' è vero un po' no! Però ti ho stanata cono questo post... sapevo che avresti scritto... mi mancano i tuoi commenti. :)

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  7. Ogni tanto dice queste frasi anche mia figlia! Ma lei (adolescente) è peggio, quindi....

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    1. Anche mia figlia mi rimprovera, chissà cosa farà lei quando avrà uno di questi cosi per le mani.

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  8. Caspita quanto ti capisco!
    Mi sento dire queste frasi circa cinquanta volte al giorno.
    Credo di essere arrivata al punto in cui " entra da un orecchio ed esce dall'altro"...

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  9. Qualche volta hanno ragione, mi rendo conto di esagerare, ma è questione di trovare il giusto equilibrio... prima o poi.

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  10. Oh come ti capisco, noi piccole blogger incomprese :-)

    ciao
    Flavia

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    1. Puoi dirlo forte! Non so più dove nascondermi... ;-)

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  11. Ciao e complimenti per il blog!
    In questa descrizione ci ho rivisto il mio compagno. Io invece sto dal lato dei 'rompiscatole'...a favore di cui spezzo una lancia! Ci sentiamo trascurati, siamo gelosi di quell'apparecchietto infido...dateci più attenzioni, fateci sentire che siamo più importanti..noi...sigh...:)

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    1. In fondo riconosco in me un che di colpevole... I rompiscatole non hanno tutti i torti. ;-)
      Grazie per essere passata nel mondo della effe e dei complimenti... fanno bene al cuore!

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