mercoledì 25 gennaio 2017

Se una parola non basta...

...ad illuminare il cammino
Ci vuole un racconto che parli di lei e di me, di come insieme affronteremo il 2017.
Di cosa sto parlando?
Ma della mia parola dell'anno!

La parola, che guiderà e illuminerà i miei passi nei prossimi mesi, è nata dentro di me come un'esigenza, un richiamo, un pensiero ricorrente. Non l'ho detta a nessuno né l'ho scritta, prima di decidere che fosse quella giusta. Piuttosto, l'ho respirata e misurata, l'ho sperimentata e visualizzata.
L'ho confrontata con tutte le parole che si sono affacciate, come SCELTA, LIBERTA', CREATIVITA', e, invece di allontanarle, le ha abbracciate e accolte tutte, trasformandole in strumenti da portare lungo il cammino.
Si è rivelata la trama del racconto che voglio scrivere di me, la linea guida nella vita di tutti i giorni, dall'organizzazione delle attività alla gestione del flusso di energia, da e verso me, nel lavoro e nelle relazioni interpersonali.
Mi assisterà nell'affrontare i conflitti, sarà il faro per tornare a casa e la mia voce interiore nei momenti difficili, mi aiuterà quando dovrò scegliere e mi conforterà, se ne avrò bisogno.
Sarà una meta da raggiungere, un modo di vivere, un percorso da camminare, dimensioni sconosciute da esplorare, limiti da valicare.
Sarà un viaggio lungo un anno per tornare al centro del mio cuore, lì dove tutto ha origine, e dove si trova la mia parola, quella che mi ha scelto.


- EQUILIBRIO - 
La mia parola "Al centro del mio cuore" -
cuore sacro di Enrica Mannari
  

Ho provato a immaginarmi in equilibrio. Non mi sono vista in bilico su un filo, cercando di non cadere, ma seduta, con gli occhi chiusi, il respiro lento e profondo, in armonia con me stessa e col mondo.

E tu, hai trovato la tua parola dell'anno?

13 commenti:

  1. Risposte
    1. Quando la trovi, passa a raccontarmela 😊
      A presto
      Francesca

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  2. Complimenti per il tuo bellissimo blog! Ti seguo!
    Se ti va di ricambiare passa da me:
    http://marycosmesi.blogspot.it

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    1. Grazie e benvenuta 😊 sono contenta che ti piaccia.
      A presto
      Francesca

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  3. Ehm...sai che non so bene. Tutti gli altri anni, in un modo o nell'altro, gennaio era il mese dei propositi, delle prospettive da portare avanti, delle parole a cui agganciarsi per seguire un progetto...

    Quest'anno, invece...

    All'inizio di questo 2017 mi sento piuttosto come un reduce di guerra che è stato al fronte e che ancora non si capacita del tutto di essere tornato. L'Equilibrio mi ha contraddistinto di certo l'anno passato: e l'ho vissuto come un nemico, un nemico rivoltoso pronto a farmi fuori alla prima occasione... L'ho spuntata io, ovviamente. E adesso forse non me ne frega più nulla di essere equilibrata, ma non so ancora che cosa cerco... Magari un pò di anarchia, in senso buono... L'ANARCHIA di sentirmi anarchicamente me stessa, di assaporare un anno sabbatico, di coccolarmi la famiglia anche se un nuovo lavoro non arriva ed economicamente tocca stringere, basta, insomma, che tutti stiano bene... Di farneticare, in poche parole. E spero, Francesca, che vorrai perdonarmi se ho un pò farneticato anche in questo commento... ehehhehehe...

    Una cosa è certa: gli spunti di riflessione che offri sono davvero straordinari ed arrivano veramente al cuore <3

    Una serena notte :***

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    1. Che bello Irene che tu abbia scelto di raccontare di te e della tua parola in questo spazio. Non ti stupirai se ti dico che il mio è un equilibrio ribelle, fatto di contrasti che finalmente trovano casa e dimensione, è un equilibrio dinamico e di più e meno che si compensano. Lo vedo come l'armonia in una orchestra... fatta di pluralità e suoni che si fondono o si danno spazio reciproco.
      Grazie per la tua presenza preziosa.
      Ti abbraccio e ti auguro un anno speciale.
      Francesca

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  4. anch'io la penso come Irene .... l'ho applicata sempre negli anni addietro e ora è il tempo di libertà non anarchia ... libertà di decidere per me stessa e non più in funzione di priorità famigliari, lavorative, ecc.. ora è giunto il momento di prendere coscienza che sarò libera di organizzare, decidere, lavorare, continuare ad amare ed esserci per le persone che contano per me e lo meritano ma perchè lo voglio io .. .. chissà se ci riesco ....sto in equilibrio tra cuore e mente ....baci Fra ....

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    1. Cara Giusi, allora la tua parola guida è libertà 😊 ricamala, cucila, dipingila... e risuonerà per te. Tutti i miei auguri per il tuo 2017.
      Un abbraccio
      Francesca

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    2. Scusami tanto ma con questo enorme blog perché non inserisci Google Adsense così ci guadagni sopra

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  5. Ad ogni inizio d'anno ci si pone degli obiettivi. Per molti, e anche per me, è una priorità.
    Quest'anno invece, smarrita nel bailamme del trasloco e della salute problematica, non sono ancora riuscita ad organizzarmi.
    Ma mi impegnerò a trovare un obiettivo e quella parola che sia la mia linea guida per il suo raggiungimento.

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    1. Cara Krilù, è sempre uno sprone quello di avere un obiettivo e la parola dell'anno è un supporto, ma anche soltanto un'occasione di riflessione. Ti auguro di trovarla e ti aspetto se poi ti andrà di raccontarmela.
      Un abbraccio
      Francesca

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  6. Che bella l'idea della parola dell'anno.
    La tua è stupenda, peccato che io non ci riesca proprio ad essere equilibrata.
    La mia sarebbe "calma", ovvero ciò che mi manca. E che avrei davvero bisogno di ritrovare.
    Ti abbraccio Francesca, buon tutto.

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    1. Ti auguro di vivere e sperimentare la tua parola. Proprio perché ne hai bisogno, cerca di dare spazio alle situazioni in cui poter essere calma e che ti regalano calma, che
      Grazie, un abbraccio forte
      Francesca

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