giovedì 31 dicembre 2015

365 beauty around me #12: dicembre

Di saluti che sanno di buono
La bellezza nel sorprendersi, la bellezza nel perdersi, la bellezza delle piccole meraviglie della natura.
La gioia e lo stupore che si può incontrare nella vita di ogni giorno.
La bellezza nei cerchi che si chiudono, in ciò che comincia e in quello che finisce.
Il piacere della costanza, la forza che nasce portando avanti un progetto con determinazione.
Il momento del saluto, della chiusura, quell'inevitabile dispiacere accompagnato da un leggero senso di vuoto.
E poi, invece, sentire che in quel saluto c'è odore di buono, di cose belle, di soddisfazione. 
In quel dire addio, c'è la perfezione del cerchio, il momento è perfetto e quello che ti porti dentro è così grande e bello che va bene così.

giovedì 24 dicembre 2015

E che Natale sia


Anche quest'anno ci siamo arrivati, è Natale. E anche quest'anno la effe ce l'ha fatta, nonostante la baraonda degli ultimi giorni, le corse e la stanchezza. Il Marito si sta riprendendo dall'intervento al ginocchio, i bambini si stanno tranquillizzando e lei si sta preparando a godersi qualche giorno in famiglia, in pace e serenità.
Ha preparato biscotti e dolcetti per le feste, con le buone ricette di Chiarapassion e LaCaprino, ha fatto regali coccolosi e alcuni anche handmade a firma Prettyinmad, e ora si concede un momento di riposo prima di tuffarsi nell'allegra serata della vigilia di Natale.
Tanti auguri di Buone Feste e a presto.
la effe

lunedì 21 dicembre 2015

Come sopravvivere all'ultima settimana prima di Natale

Di rocce e bellezza, di forza e gratitudine.
Quella che stava cominciando sarebbe stata una settimana tosta, la effe lo sapeva. Dopo quindici giorni da incubo, in cui erano stati tutti malati, in cui aveva lavorato tanto e dormito poco, era provata e stanca, ancora malaticcia, ma aveva davanti un programma fitto e serrato, lunghe liste di cose da fare e ostacoli da superare.
Quella che stava cominciando sarebbe stata la tragica settimana prima delle vacanze di Natale.

lunedì 14 dicembre 2015

Incontro con Zelda was a writer: arte, creatività, fotografia e abbracci

Una dedica speciale.
Sapere che Camilla Ronzullo - Zelda was a writer - sarebbe venuta a Lecce, a pochi chilometri da casa sua, per un workshop con @offfoto, è stata una bella notizia. 
Sapere che avrebbe presentato la sua lezione-incontro "la fotografia è un componimento breve" per la effe è stato ancor più bello.
Quale occasione migliore per conoscere una creativa originale e poetica, una persona intelligente e sensibile, una "bella penna" e un obiettivo fotografico sempre molto attento e, al contempo, lieve?
Quale opportunità più ghiotta per ascoltare una lezione su arte, creatività e fotografia, per la effe che ha da poco cominciato a cimentarsi con questo strumento di comunicazione?
Ha prenotato per il pomeriggio del 10 ottobre, senza pensare alle difficoltà, decisa che le avrebbe superate tutte. Ha trovato a chi lasciare i bambini e, con il Marito, ha superato il nubifragio dell'anno e ha raggiunto Lecce, con il desiderio di trascorrere una bella giornata e una missione da portare a termine...

lunedì 7 dicembre 2015

365 beauty around me #11: minimal_november

Foglia, foglia, foglia?
La bellezza ricercata nei dettagli, guardando da vicino, con occhio attento. 
Cogliere aspetti che evocano emozioni e che fanno scaturire pensieri paralleli alla realtà.
Immagini che sono quello che rappresentano, ma anche ciò che la mente ha visto oltre l'occhio.
Un viaggio fantastico nella natura e nelle pieghe dell'anima.

giovedì 3 dicembre 2015

Di quando la vita corre più dei pensieri

Modello cactus.
Quando la vita va più veloce dei pensieri, arriva il punto in cui bisogna fermarsi ad ascoltarla, per raccogliere le idee e fermare qualche momento.
E cosa c'è di meglio di un elenco, piccolo e denso?

lunedì 30 novembre 2015

Lavorare al blog... gli strumenti per il cambiamento

Di Mio Mini Pony e blog.
Quando la effe era bambina si chiamavano Mio Mini Pony, cavallini fantastici che facevano sognare, con lunghe criniere colorate da pettinare. Ora si chiamano My Little Pony, che suona più figo, ma sono sempre cavallini che fanno sognare le bambine. Certo, hanno anche nomi accattivanti e ci sono i cartoni... il cambiamento è necessario, il cambiamento paga, anche per i blog.
Ma come ci si arriva? 
Nel post precedente abbiamo visto le motivazioni che hanno spinto la effe e i primi risultati. Oggi vediamo gli strumenti che ha usato, così chiudiamo la saga sul cambiamento e passiamo oltre.

domenica 22 novembre 2015

Lavorare al blog... la difficile via del cambiamento

Work in progress.

Tutto è nato da un senso sottile di scollamento tra la effe e il suo blog, accentuato, nel tempo, dallo scarto tra l'evoluzione interiore cui è andata incontro negli ultimi mesi e la staticità di un luogo che non può modificarsi se non è lei a operare il cambiamento.
E così, il disagio, che all'inizio si era manifestato nella difficoltà a scrivere nello stesso modo, delle stesse cose, in seguito si è tradotto nel non riuscire pienamente a scrivere con un taglio diverso, a cambiare rotta, ma anche soltanto mood.
La effe si sentiva persa, non più rappresentata dalla sua stessa identità, ormai cristallizzata. Quello che provava era l'insoddisfazione che si avverte quando ci si sente estranei a casa propria, ma non lo aveva ancora capito fino in fondo.
Il cambiamento va prima riconosciuto, poi assecondato e orientato. Perché cambiare è naturale, anche per un blog.
E allora, che fare?

lunedì 16 novembre 2015

Un pomeriggio promozionale e un'epifania

Di fallimenti e conti che non tornano.
La effe per natura è curiosa, di tutto, anche di cose lontane dalla sua sfera. Ieri pomeriggio ha accompagnato sua cognata a un incontro promozionale di una notissima azienda di vendita diretta. Uno di quelli in cui ti spiegano un sacco di cose sulle imprese e sull'imprenditorialità, sulla crisi e la ripresa, con tanto di grafici e percentuali, in cui ti spronano ad avere fiducia in te e nella possibilità di decidere del tuo futuro, del tuo successo, in cui ti dicono che puoi cambiare la tua prospettiva lavorativa con l'impegno e la determinazione. 
Un'iniezione di fiducia, di motivazione e di intraprendenza, che vale per tutto, in fondo, a prescindere da quello che fai o che farai.
Un'occasione di confronto e riflessione.
Si sono divertite, hanno ascoltato, commentato e valutato strategie, hanno anche mangiato un sacco di biscottini al coffee break, cosa davvero non trascurabile.
A casa, poi, ripensando ai concetti di successo e fallimento, facendo una rapida analisi della sua vita, la effe ha avuto un'epifania, di quelle che arrivano quando meno te lo aspetti, mentre guidi o stiri (perché la effe continua a stirare di notte), di quelle che ma non potevo pensarci prima?  

mercoledì 4 novembre 2015

Minimal november

Un progetto nel progetto.
Il progetto fotografico 365 beauty around me, nel mese di novembre, prende una sfumatura più intima ed essenziale.
Perché c'è il desiderio di rallentare e soffermarsi sui dettagli, perché c'è l'esigenza di riflettere e guardare più in profondità... nel mondo e nell'anima... con uno sguardo attento ma lieve. Nasce un piccolo progetto nel progetto, un intreccio tra slancio creativo e desiderio di un rifugio.
Sempre su Instagram, sempre sul blog alla fine del percorso.
E, se desiderate partecipare, siete i benvenuti. Lasciate una traccia nei commenti, per condividere, altrimenti potete farne un momento tutto vostro.
Questo sarà un #minimal_november per #365beautyaroundme2015.

lunedì 2 novembre 2015

365 beauty around me #10: ottobre

Di regali del bosco e colori d'autunno.
La bellezza nel cambiamento, nel mutare dei colori, nei funghi che aprono gli ombrelli, nel cielo che passa dall'azzurro al grigio nel giro di poche ore.

La bellezza nei frutti d'autunno, nei colori accesi delle foglie e nelle delicate fioriture autunnali.

La bellezza dei preparativi che precedono l'inverno, dei mattini che cominciano troppo presto, ma che nascono carichi di aspettative e regalano sorprese.

martedì 27 ottobre 2015

Oggi così...

Oggi così... seconda colazione.
Sveglia presto e stanchezza addosso, sonno, dolori qui e lì, un incredibile bisogno di andare piano, di raccogliere le idee, scrivere e fare una seconda colazione.
Ieri la effe è andata a zappare... e non è un modo di dire.

domenica 18 ottobre 2015

Desideri

I wish... il tag dei desideri
Se qualcuno chiedesse a la effe di esprimere un desiderio lei ammutolirebbe, sgranerebbe gli occhi e resterebbe così, a bocca aperta e incredula, cercando quel fogliettino accartocciato nella mente, dove sono appuntate le cose che desidera, tra una macchia di sugo e un baffo di crema.
Se le dicessero che può esprimerne ben tre...

lunedì 5 ottobre 2015

365 beauty around me #9: settembre

Di cieli settembrini, viaggi e natura, di vita... di te.
Perché la bellezza è bella in ogni dove, ma quando viaggi ti si apre il cuore, ti si allarga lo sguardo, l'occhio diventa più attento e l'animo meglio disposto a cogliere e accogliere gli stimoli intorno, i dettagli, la meraviglia nascosta tra i sassi o sotto la neve.

Perché il viaggio ti fa conoscere luoghi nuovi, ma ti fa anche guardare al consueto in modo diverso, ti fa apprezzare di più quello che ti circonda, ma a volte anche sopportare di meno.

Il viaggio è una metafora della vita, a volte ti mette alla prova e ce la fai in modo inaspettato, altre ancora non ti fa affrontare situazioni banali, perché magari non riesci a trovare dentro le risorse giuste.

La bellezza della vita e dei viaggi te la regala il cielo, oggi con nuvole e pioggia, domani soffuso d'oro e di rosa, oppure terso, ma pronto ad oscurarsi di nuovo; la trovi nella natura, nella forza dell'acqua di una cascata, nelle pareti ripide di una montagna, nei fiori.

La bellezza si accende in te e ti fa brillare di nuovo gli occhi e solleticare il cuore.

mercoledì 30 settembre 2015

Per dire che ci sono

Giornate impegnative, faticose, sempre sul filo. 
Giornate che non fanno in tempo a finire che già ne comincia un'altra, uguale se non peggio.
Ma anche giornate piene di cose belle, che mettono gioia e che regalano soddisfazioni. 
L'effetto è quello di un turbine che non ti lascia neanche il tempo di rielaborare, raccontare, che non ti permette di fermarti a riflettere.
Ma va bene così... niente che non possa essere risolto con un elenco, di quelli che almeno metti un po' di cose nero su bianco, perché non volino via, poi si pensa.

martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

venerdì 18 settembre 2015

Partenze, ritorni e inizi: settembre

Siamo già a metà settembre e la effe prova a uscire dallo schok dei primi giorni di questa settimana per fare un mezzo punto, così, tanto per non perdere il filo, anche con se stessa.
Tornata dalle vacanze estive, la prima settimana è andata bene, sotto l'influsso positivo dell'entusiasmo che #glinizidisettembre regalano, racchiusi e condivisi in un bel progetto fotografico su Instagram, nato dalla mente creativa de @linventoredimostri e ricco di spunti e contributi (cercate le foto de la effe). 
Ha focalizzato giorno per giorno i propositi per il nuovo anno (che comincia a settembre, se ancora non dovesse essere chiaro, e per un sacco di persone) e con positività si è approcciata ad affrontare lavoro, organizzazione domestica e familiare, preparativi per la scuola, per l'imminente viaggio, varie ed eventuali.
La settimana trascorsa fuori è stata bella, tempo buono, tanta natura e luoghi splendidi da scoprire. 
I giorni in montagna sono stati caratterizzati dalle avventure con i Nini, escursioni, giri in cabinovia e seggiovia, ma anche dal lavoro, dalle notti insonni, dall'ansia e dalla stanchezza (poteva mancare la consegna urgente e improrogabile?).
Poi sono andati a Genova, per visitare l'Acquario e per un incontro speciale, di cui la effe racconterà in un post dedicato. Sono stati accolti da una città piena di fascino e di vita, compressa tra le colline e il mare, multiculturale e multietnica, che li ha conquistati.
Passeggiare per i vicoli, curiosare nei negozi, guardare il mare e le barche nel Porto Antico. La visita al mitico Acquario è stata interessante e stimolante, i Nini erano rapiti e nei loro occhi si poteva vedere lo stupore e la felicità. 
Poi, però la Nina s'è beccata una brutta gastroenterite che l'ha debilitata e abbattuta, che per fortuna s'è risolta dopo qualche giorno... ma intanto sono rientrati a casa...

giovedì 10 settembre 2015

365 beauty around me #8: agosto

Di leggerezza e vacanze al profumo di mare

Piume, polvere, vento, profumi, sogni... materia leggera e legata indissolubilmente alle radici di pietra, sole e mare della tua terra.

mercoledì 9 settembre 2015

Il senso di te

Esistere nelle proprie mancanze, nel vuoto da colmare, nel silenzio della perdita, in ciò che c'era e non c'è più, in quello che serve e che ancora manca.
Sentire la vita nelle lacune, vedere sempre quello che manca e rispecchiarsi in quei vuoti che diventano la misura di te, il senso che hai.
Questa è la effe, il pezzo mancante del suo rompicapo.

domenica 30 agosto 2015

Il rientro: 10 buoni motivi...

... per apprezzare il momento del ritorno dalle vacanze più uno.
Ritornare a casa dalle vacanze estive, quando non ne hai molta voglia, quando ti lasci alle spalle una serata tiepida e dolce, dall'aria tersa, col cielo che si colora d'arancio e un'enorme luna piena che ti rischiara la strada, può riservare degli aspetti piacevoli, magari piccoli e banali, ma sempre piacevoli.
La effe ci ha pensato stamattina e le è venuto spontaneo abbandonarcisi un po', prima di tuffarsi ufficialmente nel nuovo anno che comincia, nell'euforia della programmazione, negli impegni, nel lavoro, nei buoni propositi di settembre, nella compilazione di liste e nell'evasione di quelle già preventivamente redatte. E sì, perché la effe ormai, a fine luglio, compila una lista con le cose da fare i primi giorni di settembre, così non si ritrova già indietro quando è appena cominciato l'anno (perché si sa, l'anno comincia a settembre!).
E allora via con l'elenco, in rigoroso ordine sparso, senza troppi giri di parole...

giovedì 27 agosto 2015

Una storia nella storia #3: intrecci… invisibili

C’è un filo invisibile che ci unisce tutti, sottili trame che intrecciano le vite di chi si incontra, di chi non si è ancora incontrato, di chi non si incrocerà neppure.
Ci sono fili che corrono paralleli e altri che si incontrano, una volta o anche più volte nel corso del tempo.
Questa storia nasce così, da un intreccio casuale e un po’ magico nella vita de la effe, dall’incontro di alcuni fili che, percorsi a ritroso, la hanno condotta in un viaggio nel passato, dentro sé e ad altri fili intrecciati.
Sono storie, queste, che non hanno né principio né fine e, se li hanno, sono così lontani che non si possono vedere.
Segnare un inizio è una pura convenzione, definire un’origine è soltanto la possibilità di avere un appiglio nella dimensione spazio/tempo da cui potersi muovere in tutte le direzioni percorse dai fili. 
E così, per convenzione, questa storia ha inizio il 17 maggio 2015, quando i fili di @gioistantingrammi, @lazappi, @linventoredimostri e la effe si sono intrecciati intorno alla parola via, come partire, viaggiare, nel progetto #leparolediGioMaggio. Di questo progetto, di questa storia, la trama è raccontata nel post Fior di maggio… e sono altri fili che si diramano.
Un libro legato alla parola via, Le città invisibili di Italo Calvino, questo è il dono, il filo intessuto nella storia da @linventoredimostri Valeria Zangrandi. La effe lo ha segnato nel quadernino dei libri da leggere e archiviato.
E poi, in un caldo pomeriggio, mentre saccheggiava la libreria de La Ma, con l’intenzione di prendere in prestito qualche bel libro per l’estate, lo ha trovato, nel ripiano degli scrittori italiani contemporanei, insieme a quasi tutto Calvino. Le città invisibili, prima edizione del 1972, e una dedica di suo padre a sua madre… e lì si è intrecciato un nuovo, inaspettato filo, fatto di sottolineature e piccole note a margine, di lui, con la sua grafia, il suo piglio.
Si è immersa nella lettura, nel viaggio fantastico in un mondo fatto di città dal nome di donna, misteriose e surreali, di domande esistenziali, di uomini e di idee, di strutture e di utopie. Si è lasciata incantare dai racconti di un Marco Polo erratico e visionario, dagli interrogativi del Gran Kan e dalla sostanza onirica del suo impero sconfinato e senza tempo.
Nel suo viaggio ha cercato di capire se quel padre che non ha quasi conosciuto le potesse somigliare o forse lei somigliare a lui, ma che differenza c’è, in fondo.
I pezzi sottolineati che erano piaciuti a lui non sono gli stessi che ha segnato lei, ma sono altrettanto belli. Le città che hanno colpito la effe, forse, non sarebbero piaciute a suo padre, ma avrebbero potuto discuterne e trovare un punto d’incontro.
Non ha trovato sé stessa e non ha trovato lui, ed è nell’incompiutezza il fascino maggiore di questo viaggio, perché in realtà ha trovato molto di più, ha trovato fili intrecciati e fili da intrecciare ancora, per continuare il viaggio.
E così è nata l'ispirazione per due foto da associare a due citazioni, così è nata una nuova attrazione per Calvino e il desiderio di leggere altri suoi libri e rileggere quelli letti in gioventù. 
Per libera associazione, si è fatta strada la necessità di intraprendere un nuovo viaggio che la porti verso Il castello dei destini incrociati e poi chissà.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi (Italo Calvino).
Se vuoi sapere quanto buio intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane (Italo Calvino).

martedì 25 agosto 2015

L'estate è...


Fior di cappero
Quando si sta in vacanza, i ritmi cambiano (o quasi, dato che ci si sveglia sempre abbastanza presto) e c’è più tempo per godere delle dolcezze che il tempo regala.
La mente si svuota da certi affanni, si alleggerisce, anche troppo, lo sguardo si allarga e il respiro rallenta e si allunga.
Puoi fare tante cose che hai rimandato durante l’inverno, le fai pure, ma poi hai soltanto la voglia matta di fare niente e rimandi qualcosa a settembre.
Nascono desideri e hai anche il tempo per realizzarli e così, magari, prepari un elenco, stili delle liste di quello che vorresti fare, quasi ti basti aver messo tutto nero su bianco, e rimandi a settembre.
Dolce, dolcissima estate.
Poi ci sono le istantanee che si stampano negli occhi e nel cuore.
Il mare, il cielo, i colori, un tramonto, il profumo dalla campagna dopo la pioggia, i bambini felici, attimi che catturi e ti porti a casa come le provviste per l’inverno.
E poi ci sono le cose che soltanto l’estate, in vacanza…

giovedì 13 agosto 2015

Scoprire che...

... se fai una deviazione dal percorso prestabilito, ti si apre un mondo magico e meraviglioso, fatto di piccole cose da assaporare, che ti fanno brillare gli occhi come un bambino e sorridere incantato, come un turista a New York (o dove altro piace a voi).

giovedì 6 agosto 2015

365 beauty around me #7: luglio

Di cieli stellati e bucce di banana...
La bellezza è negli occhi di chi guarda... si dice.
Ma se gli occhi sono accecati dal sole, dalla stanchezza, dalle difficoltà la cosa si fa più complicata. 
Se dietro l'angolo c'è una buccia di banana, non vedi neanche quella e ci scivoli su...
Non demordere è l'unica salvezza, continuare a camminare la sola possibilità.

lunedì 3 agosto 2015

Le ricette del cuore #3: pane e pomodoro

Pane e pomodoro è un piatto che la salva, le sere d'estate, quando la effe non ha voglia di cucinare, a pranzo, quando torna affamata dal lavoro e vuole sbrigarsi, a casa, al mare, in campagna...
... insomma è buono, pratico e piace a tutti.
Si può declinare in tanti modi diversi, semplice con origano, profumato al basilico, con rucola, con le melanzane arrostite, ci si può aggiungere la cipolla rossa o il peperone, ma la effe ha la sua personale versione, messa a punto da bambina e amata ancora oggi.
E' un viaggio nel tempo, ogni volta, a oltre trent'anni fa, quando aveva il permesso di mangiare pane e pomodoro guardando i cartoni animati delle 20.00 invece del TG, magari i Puffi, magari Georgie...
Se La Ma lo facesse perché non aveva voglia di cucinare o perché non c'era niente di che da mangiare, come accade a lei oggi con i Nini, la effe non se l'è mai chiesto. Le bastava quel regalo, quella trasgressione, l'eccezionalità del momento e poi la possibilità di prepararsi il pane e pomodoro fatto così: pane casereccio abbrustolito, ma anche panino, "pomodori appesi" aperti in due e ben schiacciati sul pane, sale, olio, origano, capperi e fettine di parmigiano. 
Ecco, una felicità essenziale.  
Anche adesso, se per cena c'è pane e pomodoro, è una festa, non un ripiego.

E tu? Hai una ricetta del cuore?

martedì 28 luglio 2015

Le ricette del cuore #2: il caffellatte

Per fare latte e caffè non ci vuole una ricetta, eppure non sono tutti uguali... poco latte, tanto latte, caldo o freddo, biscotti, cornetto, brioche... insomma ognuno lo fa come vuole.
La effe non lo avrebbe preso in considerazione tra le ricette del cuore, non lo beve neanche più tra l'altro, se una mattina d'estate...

mercoledì 22 luglio 2015

Di lotte, mulini a vento e cose belle

In questa giornata, la effe ha combattuto contro i mulini a vento, un po' con lo spirito, folle e cavalleresco, delle lotte che si devono fare anche se non portano quasi a nulla, un po' con la rabbia e lo sconforto della consapevolezza che cambiare le cose è difficile assai, soprattutto quando non si ha alcun potere. Quello che voleva forse lo ha raggiunto, ma non sempre si prova una gran soddisfazione se la conquista è fine a sé stessa.
Questa giornata, però, era cominciata con un altro sapore, quello dei pensieri belli, delle idee condivise, della ricerca interiore, col sapore delle piccole-grandi cose che danno gioia, delle cose belle che regalano sollievo.

mercoledì 15 luglio 2015

Il palo

Qualche giorno fa, la effe tornava da una dura giornata di lavoro, sotto il sole, a prendersi cura di un giardino "strappando" erbacce, con la schiena curva e il sudore che gronda, le mani nella terra e la polvere in faccia.
Era con due colleghe, erano stanche, un po' rotte, ma felici e soddisfatte del lavoro fatto.
La macchina, non guidava lei, andava un po' allegra, la strada in discesa nascondeva l'insidia di una curva e della sabbia sulla carreggiata ha reso la frenata vana...

mercoledì 8 luglio 2015

Facciamo il punto

Nini al mare con La Ma e LaVi per due settimane, libertà tanta e lavoro pure, pensieri al minimo e batterie in modalità ricarica.
Le effe non riesce nemmeno a formulare frasi coerenti e in successione cronologica, ma non scrivere niente non è nemmeno possibile... e allora si va di punto elenco, in ordine sparso, ma anche no:
- cominciare con un'emicrania da paura, perché altrimenti sarebbe una magia;
- lavorare tanto, tanto;
- uscire la sera, così, senza pensarci. Dove andiamo? Dove ci va;
- lavorare a casa per un giorno intero, mentre la lavatrice va;
- mare e sole, a volontà, una girata, una voltata e una calata;
- partecipare a un evento della Spora... a lezione di portamento con Stiletto Academy;
- vedere amici, chiacchierare un po' e raccontarsi fatti;
- parlare col Marito senza essere interrotti;
- ordine e silenzio;
- dormire e non dormire;
- ricevere l'avviso del rimborso IRPEF a casa: quando l'Agenzia delle Entrate è la benvenuta (così sapete che la effe guadagna pochino);
- essere molto felice per il rimborso IRPEF, il conto in banca intanto respira (così sapete che la effe ha sempre il conto un po' vuoticcio);
- avere più tempo;
- non avere troppi pensieri e avere un pensiero fisso: i Nini.
Il risvolto della medaglia...

mercoledì 1 luglio 2015

365 beauty around me #6: giugno

D'estate e d'ultime rose...

Mare dalle mille sfumature, la tua acqua cristallina è ricca di promesse, di bagni e d'estate, di pace e leggerezza.
Il cielo muta al passare del vento, le nuvole corrono verso mete lontane.
Colori intensi, fiori, luci e ombre riempiono gli occhi, l'aria profuma di vita, è l'estate che si avvicina.
Un dono, le ultime piogge, le ultime rose.
Scie di lumaca si intrecciano come pensieri e speranze.
E con l'estate arriva il risveglio, la voglia di vivere a pieno, con intensità ogni momento.
La bellezza di lasciarsi trasportare da quest'onda leggera, poi chissà.

venerdì 26 giugno 2015

Le ricette del cuore #1: spaghetti al tonno

Ecco la prima ricetta della nuova rubrica, nata nella mente de la effe una sera, alle prese coi fornelli per la cena, evocata da un profumo magico e presentata in un piccolo post qualche giorno fa. 

C'è una ricetta cui la effe è profondamente legata, quella che le ricorda gesti semplici e precisi, mani anziane e segnate dal tempo e dal lavoro, mani che per lei sono state piene di affetto, vecchie pentole di alluminio deformate, una casa con i centrini sotto i vasi e un odore indimenticabile nei cassetti.
E' la ricetta degli spaghetti al tonno di nonno Giovannino. 
Una preparazione fatta con sacralità, nelle fasi e nella scelta degli ingredienti, pochi e insostituibili, semplici e forse in apparenza poveri.
Una ricetta che non concede variazioni sul tema, neanche se la si sta preparando nella savana della Namibia, sotto un'acacia a ombrello, su un fornellino da campo.
Una ricetta che evoca sicurezza e cura, amore e dedizione, che la effe riserva ai momenti in cui ha bisogno di coccolarsi e di sentirsi protetta.
E' il profumo del burro che abbraccia le cipolle a sembrare una carezza affettuosa, poi arrivano i capperi, piccoli e tondi, che danno brio col tocco d'aceto e, infine, il tonno, appena il tempo di scaldarsi e amalgamarsi al resto.
Gli spaghetti devono essere al dente e vanno fatti saltare col condimento e un po' d'acqua di cottura, perché non risulti secco, mentre il pepe nero, macinato al momento, regala un tocco esotico.
E così si può tuffare nei ricordi d'infanzia, ritrovare il sorriso misurato e gli occhi azzurri del nonno, la sua voce e i suoi racconti, una vita vissuta tra la guerra e le difficoltà, e una dolcezza un po' ruvida, tirata fuori soltanto per lei.
Questi profumi e questi sapori le regalano la certezza che, anche dopo una lunga giornata, c'è una sfera di serenità e sicurezza che riesce ad avvolgerla e a darle conforto.

mercoledì 24 giugno 2015

Certezze

La effe sa per certo che è cominciato un periodo di duro lavoro, mentre gli altri pensano alle vacanze lei sa che le sue sono lontane.
Sa anche che verrà messa alla prova da nuove sfide, da attività mai fatte prima che le mettono un bel po' d'ansia.
I problemi, si sa, non vengono mai soli e così, con tutte le cose che ci sono da fare al lavoro, non può non rompersi strumentazione varia, con tutte le rogne che ne possono seguire.
Tra qualche giorno i nini andranno al mare con La Ma. La effe sarà più libera, avrà meno pensieri, potrà lavorare di più, ma è sicuro che le mancheranno da matti, che le verrà la nostalgia e che non basteranno le foto su whatsapp.
Forse potrà concedersi qualche uscita, un cinema, buone letture... sempre che non le tocchi lavorare anche di notte.
Insomma, di certezze ne abbiamo?
Per la effe, l'importante è che ci siano.

domenica 21 giugno 2015

10

Ti ha portato un sogno d'estate, grandi speranze in un tenero scricciolino. 
Sei entrata nel mondo con delicatezza e io lì a tenerti tra le braccia, insicura, inesperta.
Ti guardavo, passavo il tempo a guardarti, incredula.
Quanta strada fino a oggi, 10 anni di passi insieme, di rincorse per cercare di non restare troppo indietro ai tuoi cambiamenti.
Ti guardo anche oggi e ancora non mi capacito che sei mia figlia, che sono la tua mamma.
Sei un fiore che sboccia, un fiore di cactus direi.
Sei bella, ma l'inquietudine e l'insofferenza della giovinezza si affacciano sul tuo volto punteggiato di delicate efelidi. 
Il tormento si affianca all'allegria del tuo essere bambina.
Guardi il tuo futuro con gli occhi che brillano e cominci a chiederti come sarà.
Mi sfidi, metti alla prova il nostro rapporto, guardi dentro di me per avere risposte, capire. A volte sono cruda e ti spiazzo, sono dura.
Vederti crescere è un'avventura anche per me e mi spaventa, perché mi chiedo come fare per accompagnarti e sostenerti, guidarti e darti gli strumenti per prendere in mano il timone della tua vita e mantenere la rotta.
Quanti errori può fare una madre per paura di non fare abbastanza?
Intanto oggi festeggiamo questi 10 di anni speciali, pieni di felicità e di te, Nina mia.
Buon compleanno.

sabato 20 giugno 2015

Le ricette del cuore

Qualche giorno fa mi è venuta una nuova idea, inaspettata, di quelle che mi vengono mentre cucino, una sorta di folgorazione. E' bastato un profumo, un ricordo e la voglia di scriverci su qualcosa è stata immediata.
E così ho pensato di farci una piccola rubrica: le ricette del cuore... e dell'anima, aggiungerei.
Sulla scia dei profumi e dei sapori che evocano momenti della vita, soprattutto dell'infanzia, che riportano alle persone care, che racchiudono ricordi speciali, attimi preziosi.
Non me ne vogliano le vere foodblogger, non penso nemmeno lontanamente di competere con loro, non me ne vogliano i lettori, perché non ci saranno vere ricette, con la lista precisa degli ingredienti, le quantità, i tempi, né le foto. Sarà soltanto un viaggio sensoriale nelle preparazioni a cui sono più affezionata, a cui sono legati i ricordi di una vita.
Tutto è nato dagli spaghetti al tonno...

mercoledì 17 giugno 2015

Io non ho paura

Le epifanie sono bagliori improvvisi che rischiarano il buio del cuore e l'oscurità della mente, sono tiepidi raggi capaci di dissolvere la nebbia che avvolge la nostra sicurezza, sono momenti di scoperta e quando si materializzano portano un senso di pace, se siamo pronti ad accoglierli.

domenica 14 giugno 2015

La lumaca

Lumaca lumachina


Ehi tu, lumaca, dove vai?
Con la tua scia di cometa bavosa
Il tuo piede che avanza sull'erba
Il rifugio per i momenti difficili.
Ehi tu, lumaca, che tutto sei fuorché lenta, dove avresti voluto andare? 
Ora sei finita nel "barillo" di Nino, insieme alla cimicetta, al ragnetto, al coleottero e all'altra lumaca.
Ti porterà in giro, ti guarderà curioso, ti maneggerà, ma io cercherò di vegliare su di te e sugli altri poveri malcapitati e di fare in modo che non vi capiti nulla.
Ti lasceremo di nuovo andare, alla fine, ma non sarà semplice convincerlo. Magari proverò a dirgli che devi andare dalla tua mamma, di solito funziona, di solito...

sabato 6 giugno 2015

365 beauty around me #5: maggio

La mia terra
Uno sguardo lieve e affettuoso.
Fiori che sbocciano e formano nuvole, rose che esplodono nella loro meraviglia, cieli scuri e temporali improvvisi. 
La bellezza nel tempo che passa e che cambia il mondo intorno a te, le stagioni che si susseguono...
Fiori che sfioriscono, alberi che si riempiono di foglie e non vedi più il cielo attraverso i rami... la primavera che lascia il posto all'estate.
La bellezza delle tue radici, dei luoghi del cuore, della tua terra, di sentirsi accolti, a casa.
La bellezza è un esercizio, è materia evanescente e mutevole, è conforto, salvezza e quando non riesci a vederla ti chiedi cosa ci sia che non va.
Perché la bellezza è anche nel tuo sguardo e, quando questo si offusca, credi che anche la bellezza possa dissolversi...
Le foto di maggio...

Questione di peli bis

I peli (quelli superflui), si sa, sono una grande ossessione per le donne, ma anche per alcuni uomini. Vengono combattuti con tutti i mezzi, fin da quando la tenera peluria infantile si trasforma in un vello scuro sulle gambe, e in certi casi anche sulle braccia, per non parlare dei cespuglietti sotto le ascelle, dei baffetti e di quei peli screanzati che fanno capolino dal costume. Ceretta, rasoio, pinzette, epilatori elettrici, sistemi di depilazione definitiva, riti magici, a ciascuno il suo rimedio. 
All'avvicinarsi dell'estate, poi, diventa essenziale prepararsi, metti il caso che c'è l'occasione di andare al mare o che ricevi un invito? Che si fa? Si declina con una scusa? Che poi tutti capiscono che non sei depilata, perché con 30 gradi all'ombra e un mare da favola ci sono poche scuse che reggono. 
La prima ceretta non si scorda più, le rasoiate date male in qualche caso hanno lasciato il segno, le corse all'ultimo minuto dall'estetista, dicendo che è questione di vita o di morte, e il ricorso al fai-da-te, con tragici risvolti, sono scolpiti nella memoria un po' di tutte...
Che poi ci sono le donne che ci pensano tutto l'anno, perché il pelo è brutto anche sotto i jeans oppure oddio non mi posso far vedere così al primo appuntamento oppure ancora mio marito non sopporta i peli  e quelle che, come la effe, se ne ricordano il giorno prima di andare al mare e durante l'estate, mentre per il resto dell'anno vivono una sorta di orgoglio peloso nonché di pigrizia estetica per cui tutto tempo buttato quello passato a lottare contro i peli.
Dopo esperienze varie e grande noia, la effe tempo fa si fece un regalo grandioso... il non pensarci più. Per una pigra e sciatta, cosa c'è di meglio che eliminare il problema alla radice? Depilazione definitiva. 
Mai investimento è stato migliore! Con sacrificio e impegno ha fatto le sedute e ha conseguito un ottimo risultato: può andare al mare la prima volta anche decidendolo cinque minuti prima di uscire di casa. Piuttosto non trova le ciabatte, ma problemi di peli superflui non ne ha più.
Ora, andare all'asilo di Nino, trovare la maestra che se la ridacchia e che le dice "Posso farle vedere un disegno?", vedere delle figure umanoidi con delle strane lineette tutto introno al corpo e apprendere che "Questa è mamma, questo è Nino, questo è papino e tutti i trattini sono i peli che mamma ha sulle gambe, mentre papà non li ha" che effetto può fare?
E la chiudiamo qui.

venerdì 5 giugno 2015

Bilancio di un ponte

Prima che l'effetto svanisca, la effe sente il bisogno di fissare questo momento positivo, frutto dei giorni appena trascorsi. 
Prima che il quotidiano prenda il sopravvento, è doveroso ricordare quanto un po' di vacanza faccia bene al corpo e all'anima.
Niente di particolare, solo belle giornate, senza stress e scadenze di lavoro, in discreta armonia col mondo dentro e fuori, al mare, al sole, in pace.
In realtà, la cosa speciale è stata vivere con pienezza il momento... decidere di andare al mare, andarci e stare bene. Restare a casa e stare bene. Fare lo stretto indispensabile o dedicarsi a qualche attività un po' trascurata. Uscire, camminare e stare bene. Non avere la testa piena di problemi, non perché siano spariti ma solo per averli accantonati e relativizzati.
Lavoricchiare anche, ma senza assillo, con gioia e piacere che da tempo non provava.
Ma diciamolo, la effe ha avuto un regalo stupendo, una giornata in spiaggia con Nino (Nina era al campo scout), la zia R. e le sue bimbe... niente mariti, niente lamentele, bambini a sguazzare e mamme a prendere il sole e a chiacchierare. Un paradiso.
Ma quando ricapita? 
 

martedì 2 giugno 2015

99 moments of pleasure 41

mare mare mare
Giornate di mare, sole e relax che ti regalano un'inaspettata serenità, una pace interiore e una leggerezza che non sapevi proprio sarebbero arrivate.

domenica 31 maggio 2015

Prova costume

Domenica, bella giornata, niente impegni... che si fa? Mare!
Grande entusiasmo, non resta che prepararsi. Prima volta...
E qui casca... la effe!
Costumi e teli, borsa mare e creme solari: trovati!
Ciabatte? Ma dove sono gli infradito? Boh? Vorrà dire che ripiegherà sulle ciabatte di casa...
E Nino? Niente ciabattine, sono rimaste nella borsa della piscina a casa de La Ma... vabbé andrà scalzo, che vorrete mai che sia camminare sugli scogli?
I giochi del mare? Sparsi per la casa e la paletta se l'è pure mangiata il cane! Ci si arrangerà...
E qui ci giriamo intorno... la prova costume? 
Panico! Chi l'ha fatta? Ma tanto lo sa... quest'anno c'ha la panzotta e la cellulite! 
Pronti? Si va!

sabato 30 maggio 2015

Paura?

Premessa: la Nina è una scout, una lupetta al secondo anno, piena di entusiasmo e voglia di scoprire.
E' appena partita per un evento nazionale che si terrà a Ravenna: viaggio in treno, 4 giorni insieme a 8 lupetti del suo branco (con due capi) e a oltre 1000 scout di tutta Italia. Un'esperienza nuova, un'avventura tutta da vivere.
La Nina è felice, è partita sorridendo e saltellando come un grillo, col suo zaino ben fatto e l'emozione che le solletica il cuore.
Stamattina la effe le ha chiesto, così, tanto per non dare tutto per scontato, "Hai paura di questa esperienza così nuova?"  
E lei, con un sorriso largo, "Di cosa dovrei aver paura? Di divertirmi con le mie amiche, conoscere nuove persone, vedere un posto bello e imparare nuovi giochi?"
A posto così.

lunedì 25 maggio 2015

Voglio essere

Le conversazioni tra la effe e Nino, in macchina, tornando a casa, sono serissime e surreali allo stesso tempo.
Oggi, guardando il cielo dal finestrino... 
"Mamma, la luna quando va troppo su non si vede più... le nuvole la coprono"
"Uhmmm" 
"Ma perché non si vedono le stelle?
"Perché non è ancora buio"
"Mamma, voglio andare con un'astronave spaziale nello spazio per vedere la luna e le stelle" 
"Allora devi studiare per diventare astronauta, così puoi andare nello spazio"
"Ma io ho già studiato"
"Per andare nello spazio devi fare l'astronauta"
"E poi io non voglio essere astronauta... voglio essere Pippi Calzelunghe, uno di Frozen, il Gatto con gli stivali..."
"E chi vuoi essere di Frozen?"
"Frozen*"

Ha le idee chiare, lui.

*Sinonimo di Elsa, la regina del regno di ghiaccio.

sabato 16 maggio 2015

Ultimamente...

... la effe convive con emicranie frequenti e malesseri improvvisi e debilitanti, vede troppi cartoni animati con principesse strafighe, ha un Nino fisso nel letto (con i piedi piantati nella schiena dovesse mai scappare), lavora combattendo contro il tempo e quelle cose che proprio non le piacciono, litiga, strepita e dice parolacce...

... ma anche... mette la crema anticellulite ogni mattina, fa la detersione della pelle del viso quasi ogni sera, mette l'olio rassodante lì dove serve, sta più attenta a ciò che mangia e soprattutto alla quantità...

... e dulcis in fundo... prepara dolci ogni fine settimana come Nonna Papera (le foto sono su Instagram), per la gioia dei nini.

Ultimamente la effe vive su un'altalena... suuu... giuuu... atterrare non è previsto.

lunedì 11 maggio 2015

La festa della mamma

La effe si era preparata, aveva fatto la torta per la sua mamma, la crostata per la colazione della famiglia, i biscotti per le merende dei nini. La mattina aveva fatto un mezzo cambio di stagione, fatto decluttering nel suo armadio, messo la lavatrice e steso il bucato al sole, preparato il pranzo e anche lavorato un po'. Aveva portato Nina agli scout e visto Frozen con Nino (ebbene sì, è un grande appassionato), aveva ripreso Nina e si stavano preparando per andare alla festa patronale con gli amici, a mangiare un panino sul mare e a vedere i fuochi d'artificio. 
Tutti allegri, tutti felici, che nemmeno le migliori pubblicità, ma... click... qualcosa nella testa ha fatto click... e come un incubo è salito il mal di testa, l'emicrania, la sua rovina, la jattura della famiglia.

giovedì 7 maggio 2015

Le letture de la effe #3: Gli anni al contrario

 
Sono nata alla fine degli anni Settanta, nel 1978 per la precisione, come la scrittrice Nadia Terranova, come Mara, la figlia dei protagonisti del suo romanzo Gli anni al contrario
Sono stati anni intensi, in cui l'impegno politico era sentito, in cui i giovani incarnavano degli ideali e lottavano per essi, per un mondo diverso, per una società migliore. Manifestazioni, collettivi, assemblee, gruppi di studio, fucine del cambiamento. 
Anni bui, gli anni di piombo, anni in cui il disagio sociale e politico sfociò in violente contestazioni, portate fino alle estreme conseguenze delle stragi e del terrorismo. Inevitabilmente.

domenica 3 maggio 2015

sabato 2 maggio 2015

365 beauty around me #4: aprile

La prima rosa
Aspetto il momento in cui le rose del mio giardino sbocciano, questa è la prima. Aspetto il periodo in cui un'esplosione di colori, di luce, di profumi, di insetti invada il mio mondo. Mi immergo, mi lascio avvolgere, per trovare nuova energia e nuove ispirazioni.

giovedì 30 aprile 2015

Sopravvissuta

Questo aprile sarebbe stato denso e vischioso e la effe lo sapeva. Avrebbe avuto molti impegni e scadenze, sovrapposti come strati di lasagna, ci sarebbero state partenze e ritorni (non suoi), workshop e giardini, progetti su cui lavorare e lavori da scrivere...
Questo aprile sarebbe stato pieno, e lo sapeva... 
ma non sapeva come ci sarebbe arrivata.

mercoledì 22 aprile 2015

Fotografie... una storia nella storia #2

Le fotografie non si stampano praticamente più, sono tutte conservate in archivi digitali o addirittura affidate a piattaforme virtuali. Cosa si perde? E' una riflessione nata leggendo un bel post di Giui Russo e che ancora risuona nella mente de la effe. 
Si perde tanto, per una tipa nostalgica e malinconica come lei. Il piacere di toccarle, di ordinarle, di metterle in un libro e lasciarle lì per poi ritrovarle dopo anni, il rumore della carta velina, tra una pagina e l'altra di quei grandi album dove sono racchiuse le storie delle famiglie, giorno dopo giorno, anno dopo anno.  
Mentre la effe cercava in una vecchia scatola una foto per il prompt a happy memory (challenge fotografico #aprillove2015 di Susannah Conway), si è persa nei ricordi ed è andata indietro nel tempo fino a 25 anni prima. Guardando le fotografie ha ripensato a cosa ci fosse dietro quei sorrisi, chi fosse in ciascuna di quelle immagini e soprattutto se fosse mai stata fotografata in un momento di reale felicità. E sì, perché a riguardare alcune foto col senno di poi, con la consapevolezza maturata nel tempo, c'è da dire che quei sorrisi, quelli più larghi, frutto di una felicità estemporanea e transitoria, nascondevano un malessere che poi si sarebbe intensificato nel tempo.
Alla fine i momenti più spensierati e gioiosi, nonostante i tormenti dell'età, sono stati proprio quelli dell'adolescenza, spensierati, vissuti con gli amici, il primo amore, i viaggi, le avventure. Però la fotografia non l'ha scelta tra quelle, l'ha pescata in un altro periodo importante, quando sentiva di avere tutta la sua vita nelle mani, quando piena di sogni e fiducia, dopo aver affrontato tante difficoltà, si apriva al suo futuro, un futuro che sarebbe stato raggiante, così lo immaginava, pieno d'amore e di conquiste. A 25 anni si sentiva così e quella convinzione traspare dallo sguardo aperto e sicuro della giovane donna che balla nella tiepida notte estiva, durante una festa di nozze.
Quello che sarebbe accaduto, la piega che avrebbe preso la sua esistenza non poteva immaginarlo. Non sapeva che ci sarebbe stato amore ma anche incertezza, che le cose non sarebbero andate tutte bene, ma che alcune sarebbero state stupende, che non avrebbe realizzato molti dei suoi desideri, ma che cose che non avrebbe mai pensato potessero accadere avrebbero fatto parte della sua vita. Aveva dei sogni che non si sono realizzati, ma anche altri che non credeva di poter sognare. Non sapeva che ci sarebbe stato ancora tanto sconforto, ma anche gioia e soddisfazione, non immaginava che diventare grande le sarebbe costato tanta fatica... ancora.
E mentre la effe, immersa nelle foto e nei ricordi, versava lacrime per gli amori finiti, le amicizie perdute, i fallimenti e per quella giovane donna fiduciosa, con lo sguardo fiero, che da qualche parte si nasconde nella donna che è diventata...

giovedì 16 aprile 2015

Riassunto delle puntate precedenti

La effe è un po' così, diciamo che si è persa e che deve riprendere il filo, magari con un elenco puntato che possa riepilogare gli ultimi tempi, perché a non aver scritto niente le sembra quasi di non aver vissuto o è l'aver vissuto troppo freneticamente che non le ha fatto raccontare quasi nulla?
Cominciamo...

martedì 7 aprile 2015

4

Sei arrivato sin qui perché il futuro senza progetti non esiste. 
Sei atterrato nella mia vita per regalarmi il guizzo dei tuoi occhi, l'allegria del tuo sorriso, per farmi cadere nel solco della tua fronte corrucciata, per farti rincorrere.
Quando fai il dinosauro, quello brutto e cattivo, il Carnothaurut, tremano le mie certezze, vacilla la mia pazienza. Sei sbarcato per sfidare i miei limiti, per mettermi alla prova.
Hai l'argento vivo addosso, sei animato da sette spiriti e a volte ti prende il ballo di San Vito, e io mi dispero.
Sei gioia pura, energia e forza, con la tua fantasia crei mondi incredibili e avventure fantastiche.  
Con le tue mani e la tua intelligenza, costruisci e assembli con precisione, conti, scrivi, vuoi scoprire il mondo. 
Sei curioso e attento, non ti sfugge niente, cogli ogni segno sul mio volto, decodifichi espressioni e sospiri. 
Sensibile e affettuoso, irruento e rabbioso, spiritoso e provocatore, hai un animo ricco di sfumature.
Sei il mio cucciolo, anche se spesso non so come prenderti, sei il mio bambino, anche se a volte penso di non essere la madre giusta per te.
Buon compleanno, Nino.

lunedì 6 aprile 2015

365 beauty around me #3: marzo


La bellezza nella forza della primavera, nella potenza del cambiamento, nelle contraddizioni tipiche delle fasi di passaggio.
La bellezza dei cieli cangianti, del vento, della natura che si risveglia, chiamata ad una nuova stagione, a raccontare la vita che si rinnova. 
La primavera e la sua luce nuova, i suoi colori, il profumo e il tepore dell'aria. 
La primavera e i sui sbalzi e sobbalzi, mutamenti repentini e destabilizzanti.
Primavera, simbolo di rinascita, ti aspetto per illuminare il mio futuro.

I fiori sbocciano, le gemme si preparano a schiudersi, nuove storie che vogliono essere raccontate... anche la mia.